Dietro la lavagna

ROMA-FIORENTINA, LE PAGELLE. All'Olimpico si balla davvero coi lupi

condividi su facebook condividi su twitter 08-12-2013

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ROMA-FIORENTINA, LE PAGELLE. All'Olimpico si balla davvero coi lupi

De Sanctis 7: Sente ancora il peso dell'errore di Bergamo e lo dimostra con un eccessivo nervosismo e molta apprensione sui tiri che gli rimbalzano davanti. Si scrolla di dosso il tutto volando letteralmente per togliere da sotto l'incrocio dei pali la punizione di Pasqual.

Maicon 6,5: Trova il gol in apertura del match appoggiando in rete da pochi passi. Ottimo in fase offensiva fornendo assist a ripetizione e sfiorando più volte la doppietta.

Benatia 7: Baluardo difensivo. Senza lui la difesa giallorossa non reggerebbe l'urto dell'attacco fiorentino. Anche quando viene saltato, succede di rado, recupera con scivolate imperiose.

Castán 6: Non la miglior partita per il centrale brasiliano, soffre gli uno-due stretti tra Borja Valero e Rossi, ma anche lui nel momento topico del match in scivolata chiude lo specchio della porta proprio a "Pepito" salvaguardando il risultato.

Dodô 6,5: Ha il compito più difficile di tutti perché marcare Cuadrado in una giornata di grazia come questa non è facile. Lui lotta e risponde colpo su colpo. Migliora di partita in partita, specie dal punto di vista tattico.

Pjanić 6,5: Sarà l'assenza più pesante nella trasferta di Milano. In campo non capita spesso di vedere due fuoriclasse della tecnica come lui e Borja Valero e Miralem si esalta ancora di più. Il primo a pressare la manovra Fiorentina, palla al piede é formidabile.

De Rossi 6,5: In progresso rispetto le ultime gare, anche se il fastidio al piede lo limita nelle sortite offensive, in difesa, specie quando c'è da soffrire risponde presente. Può chiudere il match già nel primo tempo, ma il suo colpo di testa da posizione ravvicinata é troppo centrale.

Strootman 6,5: Un palo colpito col suo piede debole gli nega il primo gol in casa. Come spesso gli capita quando gioca Dodo gli si chiede un ruolo più difensivo. Anche se non é molto appariscente è uno di quei calciatori che ti accorgi del loro effettivo valore quando sono assenti.

Florenzi 5,5: Il doppio lavoro sulla fascia lo sfianca troppo presto, tanta corsa ma tanti sbagli palla al piede.

Ljajić 5,5: Aveva la sua chance per rinascere e non la sfrutta. Si fa saltare troppo facilmente da Tomovic in occasione del pari viola. Ok non é il suo lavoro difendere, ma in avanti la porta per lui é troppo piccola per far gol.

Destro 7: "Vado l'ammazzo e torno". É questo ciò che dice al tecnico al momento del suo ingresso in campo. Entra sul terreno di gioco con la voglia di spaccare il mondo, trova il gol vittoria da centravanti vero e dopo aver fatto il suo viene richiamato in panchina causa l'espulsione di Pjanic.

Bradley S.v.

Taddei S.v

Gervinho 8: Man of the match. Come spacca in due le gare lui non lo fa nessuno, la Roma si accende e si spegne con l'ivoriano. Regala con le sue incursioni devastanti in area di rigore, i due assist per i gol romanisti. Irresistibile.

Garcia 7: Dopo 15 partite non conosce ancora la parola sconfitta. La Fiorentina é una bella gatta da pelare vista la tanta qualità in campo. Garcia se la gioca a viso aperto cercando di limitare le fasce viola. Ha l'intuizione vincente dell'inserimento di Destro

(Luca d'Alessandro - @lucadale86)

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