Dietro la lavagna

Roma-Pescara, le pagelle

condividi su facebook condividi su twitter 22-04-2013

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Roma-Pescara, le pagelle

STEKELENBURG 5: Respinge male sul tiro di Cascione e la mette sulla testa dell'ex Caprari che non può che ribadire in rete. Poi nel secondo tempo salva la Roma dalla sconfitta e recupera una frittata già fatta. Ingiudicabile

PIRIS 5: Gioca con i freno a mano tirato. Arriva spesso in ritardo sul contrasto e gli attaccanti del Pescara sembrano quelli dell'Argentina di Maradona. Non si propone mai in vanti sembra anche lui scarico e senza forza. Nullo (37’st Nico Lopez sv: passo lento, ma piedi buoni)

CASTAN 5,5: Anche lui si adegua al clima da Copa Cabana. Va al piccolo trotto e sembra come da qualche tempo in sovrappeso. Fa il compitino ma non ruba l'occhio. Pensare che  una volta in quel ruolo c'era Aldair e Juan fa tristezza. Tutto il resto è noia

MARQUINHOS 5: Soffre anche lui il mal di primavera e si distrae in occasione del gol di Caprari. Non è veloce come ci ha abituato sui recuperi e viene spesso preso in mezzo dagli avversari che lo fanno ballare troppo. Attenti a quei due

TOROSIDIS 5: Partita a due facce la sua. Un primo tempo inguardabile come tutta la retroguardia giallorosso. Nella ripresa prende coraggio e si propone sulla sua fascia di competenza rubando anche qualche applauso. Resuscitato

FLORENZI 5: Non riesce più a metterci il fisico. Arriva spesso davanti al portiere stanco e poco preciso. Ha dato troppo ad inizio stagione e quando Zeman gli diceva di gestirsi meglio in partita aveva già capito tutto. Sofferente (1’st Destro 6,5: Sempre pronto a metterci lo zampino. Fa almeno i movimenti giusti degli attaccanti di razza. Unico)

DE ROSSI 5: Dovrebbe prendere per mano la sua Roma, invece arranca a passo di minuetto. Mai una giocata da Capitan Futuro. Gioca spesso per linee orizzontali facendo tremare i polsi dell'Olimpico. Non pervenuto 

PJANIC 4: Si rilassa troppo con il pallone tra i piedi e non entra mai in partita dando quella scossa giusta che il centrocampo dovrebbe dare. Lo vuole mezza Europa forse la Roma ci deve pensare (27’ st Bradley 6: Entra a gara in corsa ma almeno ci mette muscoli e fiato, cosa rara per i giallorossi. Si impegna)

LAMELA 5,5: L'Unico a metterci la grinta giusta. Delle volte magari s'innamora troppo della palla ma almeno ti fa sperare che qualcosa succeda. I compagni di reparto non lo seguono e sembra un corpo a parte alla squadra. Almeno corre

OSVALDO 4,5: Parte bene dimostrando che la pace con lo stadio Olimpico è vicina, magari con un gol. Poi va in letargo anche lui senza motivo. Questa squadra si identifica molto nel suo centravanti, che va a corrente alternata. Non ci crede fino in fondo

TOTTI 5: Non può sempre predicare nel deserto. Avrebbe bisogno di due cavalieri al suo fianco, invece si trova pure senza cavallo. Non si perde d'animo, anche essendo meno preciso del solito, ma non è Dio. Deluso

ANDREAZZOLI 5: Ieri ci aspettavamo di più anche da questo allenatore educato e moderato nei termini. Non si può giustificare una squadra che non gioca e dire che è un motivo d'approccio sbagliato alla gara, perchè a quel punto ci si auto accusa di non riuscire a trasmettere la giusta carica come tecnico e quindi si è colpevoli entrambi. Delirante

 

 

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