Dietro la lavagna

Chievo vs Roma - Le Pagelle di Piero Torri

condividi su facebook condividi su twitter 06-01-2016

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Chievo vs Roma - Le Pagelle di Piero Torri

Un film già visto. Roma incapace di gestire il risultato, neppure quando, contro il Chievo, si è trovata avanti di due reti. E pensare che, per esempio, rispetto alla vittoria contro il Genoa, pur falcidiata da una serie di infortuni e squalifiche che bisognerebbe andare al Divino Amore, la Roma ha giocato meglio dando quasi segni di vita. Pepe e il Chievo li hanno cancellati.

Szczeny 4,8

Si dice: Coso è un portiere che vive di alti e bassi. Bene, anzi male, perché il nuovo anno l'ha cominciato dai bassi. Goliardico in occasione del gol di Paloschi, incollato sulla linea di porta sul calcio d'angolo che ha portato alla rete di Dainelli, tra l'altro uno che segna solo o quasi alla Roma. Incolpevole sulla punizione di Pepe, tanto ci ha pensato la nuova tecnologia a uccidere il sorriso del popolo romanista.

Maicon 5,7

L'impressione è che abbia metabolizzato la carta d'identità, quindi freno a mano tirato e ricerca della posizione difensiva giusta che è l'unica, possibile, garanzia per ridimensionare una brillantezza dinamica che è rimasta solo un ricordo. Da Maicon ha fatto solo una discesa d'altri tempi, Bizzarri gli ha negato il gol.

Manolas 4,5

E il mezzo è regalato in virtù di una prima parte della stagione da primo della classe. A Verona, però, è un mezzo disastro. Inglese, oh Inglese, lo ha messo in difficoltà su ogni pallone, compresi quelli aerei. Sulla prima rete incassata consente a Inglese, oh Inglese, di stoppare, girarsi e tirare. E poi ha sul groppone il gol di Dainelli e il regalo della punizione del definitivo tre a tre. Speriamo sia stato soltanto un caso, altrimenti sono guai seri.

Rudiger 6,1

Il meno colpevole di una difesa che pure stavolta ha regalato di tutto e di più. Il tedescone ci ha messo grinta e coraggio, certo quando ha il pallone tra i piedi è sempre meglio raccogliersi in preghiera, ma il suo l'ex Stoccarda lo ha fatto pure questa volta.

Digne 5,5

Fa il suo compitino e nulla più. Eppure in una squadra martorizzata da infortuni e squalifiche, dovrebbe avere quel pizzico di coraggio in più che potrebbe consentirgli di attaccare piuttosto che di farsi attaccare.

Florenzi 6,5

Ad avercene di giocatori come Alessandro. Difensore, attaccante, ieri centrocampista, in ogni caso gioca sempre con una generosità sconosciuta a qualche suo compagno. Si merita il gol rubando palla su un disimpegno sbagliato a metà campo di Cesar, arrivando dall'altra parte e centrando in diagonale il quarto gol stagionale in campionato.

Vainquer 6,1

Ha cominciato con una timidezza che sembrava fosse all'esordio assoluto. E' cresciuto nel corso della partita, mostrando di avere sì capacità d'interdizione ma anche limiti di costruzione che per un centrocampista rappresentano solo un peso al collo suo e della squadra.

Iago Falque 6,1

Il peggiore nel primo tempo quando non l'ha presa quasi mai e quando era quasi la riconsegnava puntualmente agli avversari. Ci fossero stati cambi in panchina sarebbe stato sostituito. Invece è rimasto in campo, crescendo nella ripresa al punto da segnare il momentaneo tre a due, dopo quella di Frosinone la sua seconda rete in campionato. Pepe, la nuova tecnologia e una Roma incapace di gestire, gli hanno negato la possibilità di poter dire di aver realizzato un gol da tre punti.

Gervinho 6,3

Come sempre è la variabile impazzita della manovra offensiva. Nel primo tempo fa la differenza, ma è da un suo insistito e fallito dribbling nell'area del Chievo che è nato il gol di Paloschi che ha dato al Chievo la possibilità di uscire dalla terapia intensiva. Nella ripresa si vede di meno e con lui la Roma.

Sadiq 6,5

Secondo gol consecutivo da centravanti rapinatore d'area. E' la nota positiva di una Roma ridotta ai minimi termini, peccato solo che fallisca il raddoppio dopo una splendida azione personale iniziata con uno stop a seguire degno di un prospetto di campioncino.

Salah 5,2

La Roma dovrebbe chiedere i danni a Lulic. Quell'intervento sulla caviglia dell'egiziano non solo lo ha costretto a un mese di stop, ma ha riconsegnato alla Roma un giocatore che è l'ombra di se stesso. Emblematico il gol fallito (sarebbe stato il 3-1) all'inizio della ripresa. In più si infortuna muscolarmente.

Garcia 4,6

Sulla formazione iniziale poco da dire, del resto aveva più o meno gli uomini contati. Da dire invece c'è sulla gestione della partita, soprattutto quel cambio Gyomber per Sadiq che alla squadra ha detto difendiamo il risultato. Risultato: il gol di Pepe.

Gyober 4,5

Sarà pure sfortunato, ma quando entra lui succede quasi sempre qualcosa di negativo.

Di Livio sv

Pochi minuti per scoprire l'effetto che fa. Chissà come sarà contento papà Angelo.

Tuminello sv

Un altro esordio in serie A, ma solo dopo che i buoi erano giù usciti dalla stalla.

 

Extra

Nuova tecnologia 9

Quale poteva essere la prima squadra che ne subiva le conseguenze? La Roma, naturalmente. Era gol, giusto così. Un gol di cui in campo non si era accorto nessuno, a cominciare da Pepe.

Chievo 9

Ieri festeggiava le cinquecento partite in serie A. Un traguardo incredibile per una squadra che può vantare molti meno tifosi di quanti, da queste parti, abitano in qualsiasi quartiere.

Strootman 9

Si sbrigasse a rientrare, questa Roma ne ha un bisogno sempre più disperato.

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