Dietro la lavagna

Genoa vs Roma | Le pagelle di Piero Torri: "Totti 7.5 un fenomeno anche di longevità"

condividi su facebook condividi su twitter 02-05-2016

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Genoa vs Roma | Le pagelle di Piero Torri:

La Roma vince a Marassi contro il Genoa, le pagelle del match tra la squadra di Luciano Spalletti e quella di Gasperini, con il commento di Piero Torri.

SZCZENY 6,8

Coso è in un periodo di buona. E' vero ne becca un paio pure a Marassi, ma neppure Nembo Kid sarebbe stato in grado di prendere il piattone di quel disgraziato di Tachidis e, soprattutto, la stoccata di Pavoletti da pochi metri. Per il resto molta ordinaria amministrazione ma anche un splendida parata a togliere il pallone da sotto la traversa su un tiro più che velenoso di Suso. E pure, nell'ultimo minuto del recupero, un'uscita bassa da campione che mi ha fatto rischiare l'infarto.

MAICON 5,7

Quando c'è da appoggiare la manovra offensiva la sua presenza non manca mai anche se la prepotenza fisica e dinamica di una volta è rimasta un ricordo. I problemi nascono in fase difensiva e non è un caso che entrambi i gol dei genoani nascano dalla sua parte con palla a terra e in velocità.

MANOLAS 6,2

Non una delle sue migliori prestazioni soprattutto perché Pavoletti lo impegna in particolare dal punto di vista fisico, roba da tenere presente soprattutto se si dovesse andare a cercare sul mercato un altro centravanti. In ogni caso la statua greca è una garanzia in particolare nel gioco aereo dove le prende tutti o quasi.

RUDIGER 6,1

Parte nel suo ruolo naturale di centrale difensivo peraltro, come sempre, a sinistra lui che è destro. Non è straripante fisicamente almeno rispetto i parametri a cui ci aveva abituato e poi si fa bruciare da Pavoletti in occasione del raddoppio genoano. Chiude da esterno destro quando Spalletti decide per l'arrembaggio finale. il risultato è stato un sorriso a trentadue denti.

DIGNE 6,3

Un'altra partita in cui non fa mancare il suo apporto che non sarà di una straordinaria qualità ma è costante, solido, sufficientemente dinamico. Dalla parte del francese, il Genoa combina poco e, spesso, in accoppiata con El Sharawy la Roma sfonda sulla sua corsia sinistra. Se il Psg fa lo sconto, o meglio ancora accetta un altro anno di prestito, il tangero è da confermare.

DE ROSSI 6,4

Torna titolare e capitano grazie ai guai fisici di Keita. Il biondo di Ostia, soprattutto nel primo tempo, risponde con una prestazione ordinata, impreziosita da un paio di lanci di prima degni del miglior De Rossi. Soffre un po' alla distanza ma tutto sommato la sua prestazione è largamente sufficiente al punto che immaginarlo tra i ventitré di Conti per l'Europeo non è un'utopia. Chiude da centrale difensivo, un'opzione in più pure in chiave azzurra.

STROOTMAN 7,1

Lo so, è un voto esagerato, ma non so voi ma io da due anni aspettavo di rivederlo in campo con la maglia numero sei, quella che è stata di Aldair. Questo è un giocatore che può cambiare il volto della Roma. In meglio. Ha cominciato che sembrava domandarsi dove stesse, è cresciuto con il passare dei minuti, mettendo sempre di più il piede e quando, dopo il pareggio di Totti, l'ho visto con il pallone sotto braccio per metterlo a metà campo, ho capito che l'orange era tornato. Ha fatto tutti i novanta minuti e questa, insieme ai tre punti, è la notizia migliore che il popolo romanista potesse ricevere.

NAINGGOLAN 6,6

Per larghi tratti della partita, in particolare nel primo tempo, i genoani ci hanno capito poco sulla posizione del belga con la cresta, capace di essere sempre l'uomo in più sfiorando pure il due a zero con una girata al volo di destro di gran classe. Ha combattuto come sempre, non facendo mai un passo indietro. La Roma se lo tenga stretto.

SALAH 6,9

E' suo, il tredicesimo in campionato, il gol che apre la partita, un piatto sinistro di qualità a conclusione di un'azione straordinaria in cui hanno partecipato tutti e tre i protagonisti del tridente leggero scelto ancora una volta da Spalletti. Ha sofferto un po' troppo i contatti fisici, un aspetto che deve migliorare se vuole fare l'ultimo, decisivo, salto di qualità.

PEROTTI 6,1

Sarà stato il fatto di affrontare quel Genoa dove ha lasciato un pezzo di cuore, sta di fatto che a Marassi il miglior Perotti non si è visto. Ha giocato più da centrocampista mascherato da attaccante cercando di non dare punti di riferimento agli avversari ma non lo ha fatto con la consueta precisione e continuità. Spalletti lo ha richiamato in panchina per Totti, una scelta perfetta.

EL SHARAWY 7,2

Se nel primo tempo avesse segnato almeno un gol nelle quattro occasioni che gli sono capitate, sarebbe stato da applausi a scena aperta. Ha avuto quella continuità che poche altre volte aveva dimostrato dimostrando anche una notevole condizione atletica. E' calato, come sempre, un po' nella ripresa, ma alla fine è stato lui a mettere dentro il pallone per i tre punti che lasciano spazio a un sogno chiamato secondo posto e quindi Champions diretta.

TOTTI 7,5

599, 304, 248: presenze, gol totali, gol in campionato. Un fenomeno anche di longevità. Pure stavolta entra e ribalta la partita, impattando sul due a due con una punizione che Lamanna dovrebbe andare a stringergli la mano. E poi una serie di lanci di prima che dovrebbero entrare nei filmati didattici per i giovani calciatori. Aspettiamo l'ufficialità del rinnovo contrattuale.

DZEKO 6,8

Pure stavolta non ha segnato, ma se la Roma è tornata da Marassi con i tre punti, lo deve anche al bosniaco che fa vedere le sue qualità tecniche prima con un dribbling a rientrare e tiro deviato di un niente in angolo e poi, soprattutto, con quel pallone di classe che mette sul piede di El Sharawy per gioco partita e incontro.

ZUKANOVIC SV

Pochi minuti giusto per partecipare alla festa finale.

SPALLETTI 7,8

Dodici vittorie, quattro pareggi, una sconfitta: la somma fa quaranta punti nel girone di ritorno e mancano due partite alla fine. Il tutto restituendo alla Roma gioco, geometrie, idee, sorrisi. Non finirà mai il rimpianto di non averlo visto arrivare prima sulla panchina della Roma.

 

Fonte: a cura di Piero Torri

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