Dietro la lavagna

La pagelle di Napoli Roma a cura di Piero Torri

condividi su facebook condividi su twitter 13-12-2015

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La pagelle di Napoli Roma a cura di Piero Torri

L'importante non è vincere, ma non perdere. E' questo il comandamento con cui la Roma è scesa in campo a Napoli, forse nella consapevolezza, colpevole, che di più non si poteva fare. E' vero, è stato un pareggio importante, perché una nuova sconfitta avrebbe scatenato il finimondo, ma i campionati si prendono vincendo le partite. A Napoli la Roma ci ha provato per cinque minuti nel finale di partita. Pochi, troppo pochi.

Szczeny 7,6

Immaginava un pomeriggio con effetti speciali. Non ce ne è stato bisogno, almeno fino a una manciata di minuti dal fischio finale. Gioca più con i piedi che con le mani. Protagonista di un paio di uscite puntuali e pulite. E' decisivo nel finale con un paio di parate su Hamsik.

Florenzi 5,1

Ormai è chiaro come le squadre avversarie preparano il loro piano partita. Prima chiedono chi sarà l'esterno destro basso della Roma, poi una volta avuta come risposta il nome di Florenzi, decidono di attaccare sulla fascia di Alessandro. Che, peraltro, in questo momento, tutto è meno che al top della condizione. E allora è sofferenza soprattutto se da quella parte c'è un peperino di classe come Insigne.

Manolas 8,4

Il migliore. Come sempre, più di sempre. Al punto che durante la partita a un certo punto mi sono chiesto se avesse un fratello gemello entrato di straforo in campo. No, è solo lui, baluardo invalicabile di piede e di testa. Ha ridotto pure Higuain a un giocatore normale.

Rudiger 6,4

Sarà brutto, sarà sgraziato, sarà che ogni volta che ha il pallone tra i piedi a qualsiasi tifoso della Roma aumentano le palpitazioni, ma è comunque protagonista di una partita importante e di personalità. E dal suo piede è partito pure il cross che De Rossi aveva trasformato in gol con un gran colpo di testa, solo che l'ex quarto uomo Barbirati in quella traiettoria ha visto il pallone uscire dal campo.

Digne 6,1

Sfrutta il fatto che il Napoli pende tutto dall'altra parte e un Callejon non entusiasmante. Positivo il suo primo tempo anche se rispetto alle abitudini tutto fa meno che accompagnare una fase offensiva che Garcia aveva lasciato negli spogliatoi.

Nainggolan 6,2

In leggera crescita rispetto al recente passato. Se non altro per una ritrovata voglia di combattere. Ingaggia con Allan duelli rusticani, non ne esce sconfitto.

De Rossi 6,4

Avesse una dinamicità pari alla lucidità di pensiero e al senso della posizione, avremmo ritrovato il De Rossi delle stagioni migliori. In una partita votata in primis a non far giocare il Napoli, dirige le operazioni e ostruisce le linee da vecchio bucaniere che sa sempre quello che deve fare. Un guardalinee, anzi un ex quarto uomo, gli nega quel gol che avrebbe consentito una ripartenza in grande stile.

Pjanic 5,6

Non so voi, ma per me è un trequartista, un giocatore che deve inventare calcio, un uomo che deve giocare negli ultimi trenta-quaranta metri. Se, invece, gli si dice, di andare a marcare Jorginho per non farlo ragionare e giocare, allora che senso ha mandarlo in campo?

Iago Falque 4,8

Un'altra partita a inseguire il pallone senza quasi mai prenderlo. Che fine ha fatto l'equilibratore del gioco romanista che all'inizio della stagione aveva legittimato anche frasi del tipo questo è il miglior acquisto della Roma?

Dzeko 6,2

Ha finito la partita come un pugile che per dodici riprese ha preso cazzotti senza comunque finire al tappeto. Ha preso botte dall'inizio alla fine, con tanto di benda insanguinata a fasciargli il capoccione nel primo tempo. Il problema non è lui, semmai una squadra intorno a lui che forse non ha ancora capito che tipo di centravanti sia il gigante bosniaco.

Salah 5,1

L'egiziano scintillante e decisivo visto fino al derby, ancora non si è ripresentato. Del resto a Napoli tornava titolare da quel maledetto intervento di Lulic. Bravo, comunque, a interpretare la partita in fase difensiva come del resto gli deve aver chiesto Garcia.

Iturbe 6,1

Entra verso il tramonto della partita. Eppure, gol annullato a parte, sarebbe sua la palla gol più chiara, solo che De Rossi gli leva il pallone da un sinistro che sarebbe stato a botta sicura. E il suo tasso di nervosismo è destinato ad aumentare.

Gyomber 4,4

Maertens lo guardava e si metteva a ridere. Una pacchia saltarlo come un birillo. Ma perché mandarlo in campo in un ruolo che non è neppure il suo?

Vainquer s.v.

Entra per congelare il risultato. Operazione riuscita.

Garcia 5,3

Io avrei scelto un'altra formazione iniziale con un centrocampo a rombo, due punte e Iago Falque in panchina. Il risultato gli dà ragione. Ma la scelta di mandare in campo Gyomber come esterno destro basso quando da quelle parti c'era un Maertens indemoniato, è da lettino dello psicanalista.

EXTRA

Cariolato 6,2

Si strappa ed è costretto a uscire per lasciare il posto al quarto uomo. Chissà se pure lui avrebbe alzato la bandierina su quel cross di Rudiger. Auguri di pronta guarigione.

Barbirati 5,4

Magari avrà avuto ragione, ma io che quel pallone sia uscito del tutto non ne sono per nulla convinto.

Studio Sky 4,2

Sono abbonato dal primo giorno italiano della televisione di Murdoch. E' la migliore tv in circolazione, su questo non ho dubbi. Però chiedo un favore: prima o dopo, tra commentatori e personaggi in studio, si potrà sentire una voce nota al pubblico romanista? Esempio: fischio finale, studio, Costacurta e Marocchi che dicono la loro su quel cross di Rudiger. Fuori, ovviamente. Due fenomeni, evidentemente.

 

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