Dietro la lavagna

Roma vs Chievo Verona, Le pagelle di Piero Torri

condividi su facebook condividi su twitter 08-05-2016

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Roma vs Chievo Verona, Le pagelle di Piero Torri

Szczesny 7,6

Pure contro il Chievo Coso ci ha messo del suo. Almeno tre parate importanti in cui conferma che in mezzo ai pali c'è poco di meglio in giro per il mondo. Inoltre in questo periodo dà un senso di sicurezza che legittima il pensiero maturato a Trigoria di cercare di bissare il prestito dall'Arsenal. Certo arriverà Alisson, ma com'è che diceva quella pubblicità? Due (bravi) meglio di one.

Florenzi 6,8

Non è che il Chievo lo abbia impegnato più di tanto sulla sua fascia, ma il terzo capitano della Roma, ha interpretato la partita nella maniera giusta, non facendo mai mancare il sostegno in fase offensiva, coprendo con sufficiente disciplina tattica quando la squadra di Maran provava ad arrivare dalle parti di Szczesny.

Manolas 6,7

Floro Flores, tra i migliori del Chievo se non altro per la volontà con cui ha giocato, lo ha costretto a un'attenzione continua, la statua greca ha risposto di fisico e generosità lasciando comunque poco e niente al suo avversario.

Rudiger 7,2

C'è ancora qualcuno che osa pensare che questo tedescone rappresenti un bidone? Un'altra partita da protagonista, impreziosita non solo dal suo secondo gol in campionato, una capocciata a botta sicura a un soffio dalla porta, ma anche dalla consueta generosità agonistica e da un invidiabile senso del gruppo. La Roma lo riscatterà dallo Stoccarda: se lo tenga stretto.

Digne 6,9

Il tanghero nato in Francia regala un'altra partita da giocatore vero, esterno sinistro in grado di coprire con continuità l'intera sua fascia di competenza e garantendo anche qualità tecnica. Protagonista continuo soprattutto nel primo tempo quando i ritmi della partita erano importanti. Ma non si può convincere il Psg a fare un altro anno di prestito?

De Rossi 6,8

Preferito un po' a sorpresa a Strootman, il biondo di Ostia dà ragione a Spalletti con un'altra prestazione, dopo quella di Marassi contro il Genoa, di qualità e quantità, sfruttando come sempre il suo naturale senso della posizione. Notevoli un paio di lanci in verticale che procurano guai alla difesa di Maran.

Nainggolan 8,4

Se qualcuno, tra cui chi scrive, era roso dal dubbio che di fronte a un'offerta indecente fosse il caso di privarsi di questa cresta di campione, beh il dubbio non ha più ragione da esistere. Gioca un primo tempo da Pallone d'oro mettendo dentro anche il gol che apre la partita, sesto personale del belga, tutti realizzati da quando in panchina siede Spalletti, cioè meno di un girone. La Roma dica no al Chelsea per qualsiasi cifra.

Pjanic 7,4

Il bosniaco è un'altra scommessa vinta dal tecnico di Certaldo. Da intermedio o regista arretrato, ora che ha capito che qualche volta il pallone si può dare anche di prima, è un giocatore che garantisce una qualità e una quantità da campione. Realizza, su una verticalizzazione divina di quello con il numero dieci, il decimo gol in campionato. Ora c'è un motivo in più per fare il tifo che Sabatini centri l'operazione del gatto con la coda maculata.

Salah 6,2

Non il migliore egiziano dell'annata. Impossibilitato, peraltro, ad esprimere la sua velocità, da un Chievo che soprattutto nella prima parte della partita di spazi ne lasciava pochissimi. In ogni caso è sempre stato un punto di riferimento quando la manovra si sviluppava sulla sua fascia di competenza.

Perotti 7,4

Che giocatore. Quando parte in dribbling il primo avversario lo salta facile come se non ci fosse per poi fare sempre o quasi la scelta giusta in fase di appoggio. In un paio di occasioni ha provato a fare anche gol ma, si sa, la sua confidenza con la rete avversaria non è all'altezza delle altre qualità di questo straordinario giocatore. Se la migliorerà, non avrà prezzo.

El Sharawy 6,7

Bizzarri, nel finale poco prima che il Faraone fosse sostituito, gli nega un gol con una parata fantastica su un destro a rientrare che è il marchio di fabbrica di questo ragazzo che ha solo bisogno di trovare un po' più di continuità per tornare a essere il giocatore che aveva stupito l'Italia pallonara con la maglia del Milan.

Totti 600

Come le sue presenze in serie A, tutte con una maglia, quella della sua Roma. Stavolta non segna, ma quel pallone che dà a Pjanic per il terzo gol giallorosso, è roba che voi umani... E ora il contratto perché uno così bisogna goderselo finché sarà possibile.

Strootman 7,1

Partite dal presupposto che io a questo orange che amo come un fratello, mezzo voto in più come minimo glielo darò sempre. Entra quando il Chievo sembra far paura alla Roma. Con l'orange in campo la squadra di Maran non si vede più e la Roma torna a dominare.

Palmieri 6,4

Spalletti lo manda in campo confermando di avere un debole per questo brasiliano. Il ragazzo risponde presente.

Spalletti 8,3

Comunque vada a finire, grazie per la Roma che ci hai restituito.

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