Dietro la lavagna

Le pagelle di Piero Torri su Roma-Inter

condividi su facebook condividi su twitter 20-03-2016

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Le pagelle di Piero Torri su Roma-Inter

Szczeny 5,4

L'Inter non gli porta bene. A San Siro, Medel lo uccellò con un tiro da piazza del Duomo, all'Olimpico si è inchinato al sinistro in diagonale tutt'altro che irresistibile di Perisic. Per il resto ha fatto il suo che, comunque, non è che sia stato molto. Si dice sempre che il portiere di una grande squadra deve essere quello capace di fare una parata una a partita. Con l'Inter Coso, in questo senso, non si è dato una mano, anche se c'è da dire che nei due mesi precedenti era stato sempre impeccabile.

Florenzi 5,5

Perisic lo ha messo in difficoltà spesso e poco volentieri, dando nuova linfa e argomentazioni a chi sostiene che non può fare l'esterno destro basso. A sua scusante c'è da dire che troppo spesso è stato lasciato nell'uno contro uno contro un avversario che in fatto di chili e centimetri lo sovrastava. Sul gol subito, peraltro, la colpa non è certo sua, visto che si era predisposto per accompagnare l'azione offensiva.

Manolas 6,2

Un mezzo voto in meno per quel disimpegno sbagliato che ha consentito all'Inter di ripartire e andare a fare male con Perisic. Ha confermato, comunque, di stare bene dal punto di visto fisico, riducendo ai minimi termini la voglia di Eder di segnare il primo gol con la maglia dell'Inter.

Rudiger 6,3

Rientrava dopo un infortunio ma per lunghi tratti della partita non è sembrato, facendo vedere anche una buona condizione fisica. Ha sbagliato un paio di appoggi ma giocando con una generosità notevole dimostrando di meritarsi la maglia da titolare nonostante la concorrenza tutt'altro che minima di Zukanovic. Mi sbaglierò, ma è destinato a un grande finale di stagione.

Digne 6,1

Fa sempre trenta, difficilmente trentuno. Non si è resto protagonista di errori che rimangono negli occhi, ma la sua spinta sulla fascia sinistra, peraltro costante, non è mai stata di quelle che spaccano la partita. Ha dato sempre l'impressione di giocare con il freno a mano tirato, forse messo in azione pensando alla diffida che, in caso di un altro cartellino giallo, lo avrebbe costretto a fare lo spettatore nel derby.

Keita 5,6

Stavolta ha steccato o quasi. Il maliano che ci aveva riempito gli occhi nella cavalcata delle otto vittorie consecutive, contro l'Inter non ha trovato geometrie, ritmo, posizione. L'ammonizione subita nel primo tempo ne è la fotografia perfetta. Non è stato un caso che Spalletti abbia deciso di sostituirlo.

Pjanic 5,9

Ha ribadito di essere in un'ottima condizione fisica, correndo per tutti i novanta e cercando di essere l'uomo in più in tutte le zone del campo. Gli è mancata quella qualità che quando la mette in campo ne fa uno dei migliori calciatori del nostro campionato. L'unica volta che c'è riuscito, splendido lancio per Salah bravo a stoppare di sinistro e a mettere in rete di destro, aveva l'unico ma decisivo difetto dell'egiziano in fuorigioco di una mezza metrata. Meno male, comunque, che non ha beccato un altro cartellino giallo.

Nainggolan 7,3

Il migliore. Non solo per il gol salvarisultato, un destro in caduta che neppure quel mezzo fenomeno di Handanovic è riuscito a immaginare, ma anche per una continuità di corsa e sacrificio che ne hanno fatto l'uomo in più in mezzo al campo. Il tutto, peraltro, in una partita in cui ha giocato con la spada di Damocle di una diffida che in qualche occasione lo ha costretto a non eccedere in agonismo.

Salah 6,7

Ha provato in tutte le maniere a ribadire la sua confidenza con il gol, ma una volta Handanovic, una volta Dzeko (!), una terza volta Orsato che gli ha fischiato un fallo visto solo da lui quando l'egiziano, con una prateria davanti, si era involato verso la porta dell'Inter, non è riuscito a chiudere la corsa per il terzo posto. In ogni caso Nakatomo ha passato novanta minuti di pura preoccupazione.

Perotti 6,1

Forse la peggior prestazione da quando ha indossato la maglia giallorossa. L'impressione è stata che Mancini avesse preparato la sua partita proprio per non dare spazi e tempi all'argentino. Nei primi minuti ha avuto anche la palla buona per il gol confermando però che il suo feeling con la porta avversaria non sia proprio di quello nato per fare gol.

El Shaarawy 6,6

Nel primo tempo è stato il migliore in campo, costante spina nel fianco sull'out sinistro, capace di fare tutta la fascia e di alcuni numeri tecnici degni di un giocatore importante, compreso un tiro al volo di destro che solo la qualità di Handanovic ha impedito finisse in rete. Nella ripresa, però, come gli capita un po' troppo spesso l'egiziano ha fatto più fatica, estraniandosi dal gioco, calando fino al punto di essere sostituito.

Dzeko 5,1

Ha sbagliato un gol da mani nei capelli andando ad arricchire la galleria degli orrori offensivi di questo pennellone bosniaco che non fai in tempo a dire che è uscito dalla crisi che devi rimangiarti l'ottimismo. Ciò non toglie che con lui in campo, io per esempio lo avrei schierato dall'inizio, la Roma ha prodotto assai di più in fase offensiva. Peccato, però, che proprio lui abbia respinto come uno stopper un tiro gol di Salah.

Emerson Palmieri sv

Uno spezzone di partita tanto per prendere confidenza con l'Olimpico.

De Rossi sv

E' entrato nel secondo minuto di recupero, cosa poteva fare?

Spalletti 6,6

E' vero, non è arrivata la nona vittoria consecutiva, ma la sua Roma ha confermato di essere una squadra, dando anche la dimostrazione che con lui in panchina se vai sotto nel punteggio tutto è meno che una resa.

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