Dietro la lavagna

Milan vs Roma - Le pagelle di Piero Torri

condividi su facebook condividi su twitter 15-05-2016

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Milan vs Roma - Le pagelle di Piero Torri

Szczeny 7,3

Para tutto. Pure la pettata di Bacca da un passo, anche s poi il colombiano la butta dentro di punta costringendo Coso a un'altra partita in cui non può dire non ho preso gol. Non ci fosse stato un periodo di amnesie coinciso con l'ultima agonia Garciana, sarebbe stato a livelli importantissimi. Questo non toglie che la Roma, Alisson o non Alisson, faccia bene a riflettere sul fatto che avere il polacco per un'altra stagione tutto sarebbe meno che uno svantaggio.

Florenzi 6,8

Sotto gli occhi del Ct (o, domanda inquietante, dell'allenatore del Chelsea?), gli fa capire che ai prossimi Europei il terzo capitano della Roma potrà essere utile anche nel ruolo di esterno basso. E' vero che contro il Milan, fino a quando non è entrato Bonaventura, di fronte aveva più o meno fantasmi, ma la costanza nella spinta offensiva e una postura difensiva che mi sembra in via di miglioramento, sono una piccola garanzia per il futuro.

Manolas 6,7

La statua greca finisce la stagione confermando di non essere quello dei giorni migliori, ma questo basta e avanza per maramaldeggiare nella sua metà campo, palla a terra o in aria non fa troppa differenza. Bacca lo capisce in fretta e decide di andare più spesso nella zona di Rudiger. Dalla padella alla brace. Intanto il greco prima scherza con Balotelli, poi regala il bis con Luiz Adriano.

Rudiger 6,8

Mi piacerebbe, di questi tempi, scambiare quattro chiacchiere con tutti quelli che quando videro questo tedescone che è sempre meglio immaginare come un amico, lo etichettarono, nei casi più educati, come una bufala di mercato. Dopo l'errore con il Sassuolo di fatto non ha più sbagliato niente in una crescita esponenziale di cui si fa fatica a vedere i confini.

Digne 7,1

L'aveva voluto Garcia e con il tecnico francese l'appellattivo più dolce che aveva rimediato era stato scarso. Con Spalletti è tornato l'emergente di Francia, crescendo di partita in partita garantendo corsa, presenza su tutta la fascia, una disciplina tattica insospettabile. E' da confermare, è ancora poco più che giovanissimo, la speranza è che il Psg accolga le richieste di Roma (rinnovo del prestito o sconto sul cartellino) e giocatore (vuole rimanere).

Pjanic 7,3

La palla che scucchiaia per El Sharawy in occasione del raddoppio giallorosso, è di quelle da far vedere nelle scuole calcio. Credevo poco in questo ruolo da intermedio a tutto campo per il bosniaco, Spalletti ancora una volta mi ha fatto capire che ne capisce più lui. Mi sbaglierò, ma ho la sensazione che il ragazzo sia ormai pronto per confermare quello che è stato sempre stato il suo destino: diventare un campione.

De Rossi 7,1

Appena ho visto Conte in tribuna, ho tifato perché il biondo di Ostia non giocasse la sua miglior partita. E invece il biondo che pure a fine partita con le sue dichiarazioni ha ribadito di essere un ragazzo con una testa in grado di elaborare un pensiero indipendente, si è messo lì in mezzo al campo, ha scherzato con Locatelli, ha garantito geometrie e posizione. Vedrete, il Ct se lo porta in Francia. Non lo facesse farebbe un errore di valutazione grossolano.

Strootman 7,1

Nel primo tempo domina la partita, soprattutto quando non ha il pallone tra i piedi. Ha una testa calcistica superiore al punto che fa crescere il livello di chi gli gioca a fianco. Seguite i suoi movimenti sul campo, non sbaglia una posizione e un movimento neppure se lo pagate. E' e sarà il più grande acquisto per la prossima stagione. Perché, pure qui, ha ragione Spalletti, l'orange <è un campione dentro>.

Nainggolan 6,7

Se gli avessero detto che un giorno qualcuno avrebbe avuto la sfacciataggine di dirgli vai in campo e giochi da centravanti, il belga con la cresta si sarebbe fatto una grassa risata. Eppure lì ha giocato, chiamatelo pure falso nueve, ma a San Siro il centravanti della Roma è stato Nainggolan. Cosa, se non altro per mancanza di abitudine, lo ha costretto a una prestazione non ai livelli delle precedenti, anche se la sua presenza si è notata eccome. E la cresta non c'entra niente.

Salah 7,4

Di fatto non lo hanno mai preso. Colpa pure di Brocchi che manda in campo una difesa da fondisti piuttosto che di scattisti, a cominciare da un Mexes che sembra l'ombra del giocatore che fu, soprattutto nei suoi anni romanisti. L'egiziano, dopo averne fallito uno, sblocca la partita con il suo preferito piattone sinistro a rientrare centrando il quattordicesimo gol in campionato, tutti su azione. Se fa un piccolo salto di qualità nelle scelte in campo, questo è destinato a farci perdere la testa.

El Sharawy 7,1

Sbaglia un paio di gol non degni di lui, poi però si fa perdonare con la rete del raddoppio, innescato da uno splendido lancio di Pjanic, stop di petto e destro di controbalzo proprio sotto la sua vecchia curva rossonera a cui chiede scusa in tutte le maniere, magari pure esagerando. Mi sarebbe piaciuto, tanto per dire, vedere cosa avrebbero fatto Mexes, Bertolacci o Romagnoli nel caso inverso.

Totti 6,4

Il regalo più bello glielo ha fatto San Siro rossonero che, all'ingresso in campo del ragazzo di Porta Metronia, si è alzato in piedi per applaudirlo. Pure io davanti al televisore.

Palmieri 6,8

Spalletti conferma la sua fiducia nel brasiliano, il ragazzo risponde con il suo primo gol in giallorosso.

Dzeko sv

Mandarlo in campo a una manciata di minuti dalla fine con il risultato ampiamente garantito, mi è sembrata più un'ulteriore bocciatura che un premio.

Spalletti 9,3

Chapeau. La sua Roma ha disputato un girone di ritorno da scudetto, giocando un calcio da applausi. Certo non è colpa sua, ma se fosse arrivato prima, ho la certezza che la Juventus perlomeno non avrebbe fatto una passeggiata di salute.

 

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