Dietro la lavagna

Napoli 1-3 Roma - Le Pagelle di Piero Torri

condividi su facebook condividi su twitter 15-10-2016

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Napoli 1-3 Roma - Le Pagelle di Piero Torri

Szczeny 7,1

Mi era piaciuto poco durante la sosta per quelle dichiarazioni da nazionale che non avevano rispettato non solo Alisson ma anche tutti gli altri compagni. Mi è piaciuto parecchio al San Paolo soprattutto per la personalità con cui è stato in campo, il tutto impreziosito da una grande parata su un destro a giro di Maertens e un'alta serie di interventi da portiere vero. Certo, ha preso gol ancora una volta dall'area piccola, ma dopo una vittoria come questa si può pure dire chissenefrega.

Florenzi 7,3

Ha giocato da mezzo in quel tre e mezzo difensivo che piace tanto a Spalletti e che al San Paolo ha funzionato in maniera quasi perfetta. Alessandro ha interpretato il modulo da ragazzo intelligente e generoso qual è, sistemandosi sempre largo, arretrando quando la situazione lo richiedeva, spingendo ogni volta che ne intuiva l'opportunità, il tutto arricchito dalla sua naturale ed encomiabile generosità, al punto che Insigne si è notato solo per quella zazzera bionda che, vista l'altezza, forse sarebbe meglio eliminare.

Manolas 7,1

C'era una volta un muro chiamato Walter Samuel. C'è oggi un altro muro arrivato dalla Grecia e che quando il gioco si fa duro tutto fa meno che tirarsi indietro. Per spiegare meglio, è illuminante, nel primo tempo, un triplo tentativo di tiro del Napoli, puntualmente respinto dalle gambone di Manolas. Sbaglia qualche cosa in appoggio, deve lavorare solo su questo per trasformarsi in uno dei primissimi centrali difensivi al mondo.

Fazio 7,6

Chapeau. Sono costretto, e lo faccio con felicità vera, a richiedergli scusa. Al San Paolo gioca una partita da leader difensivo, centrale dei tre con cui spesso e volentieri la Roma si è sistemata dietro, dimostrando, soprattutto a chi scrive, di essere un giocatore che ci può stare alla grande anche in un calcio ad alto livello. In più ci mette quella garra argentina di cui la Roma ha un bisogno vitale.

Juan Jesus 7,1

Qualcuno ha notizie di Callejon, lo spagnolo che nelle prime sette giornate era stato probabilmente il migliore di tutto il campionato? La risposta, facile facile, dà la dimensione della più che positiva prestazione del brasiliano che nei suoi primi mesi romani ha preso molte più pernacchie che applausi. Per prendersi tutte le sue rivincite ha bisogno solo di dimenticare quelle pernacchie e, in questo senso, è un vero peccato che si sia infortunato. Si spera, visto pure il tutto esaurito in infermeria, che sia roba di poco conto.

De Rossi 7,2

Qualcuno che capisce assai poco di calcio, continui pure a insultarlo, lui vi risponderà così, con una partita da testa pensante in campo, geometra da dieci e lode del centrocampo, metronomo di ritmi e scelte. C'è poco da fare, giocare con un centrocampista accanto, nell'occasione Paredes, gli garantisce spazi e tempi giusti. Per capire meglio, basta rivedersi l'azione del terzo gol giallorosso quando, in scivolata, imbuca verticalmente per Salah che va a chiudere gioco, partita e incontro.

Salah 7,4

Sbaglierà, spesso e poco volentieri, pure le scelte in campo, ma l'egiziano che scatta come un centista, è stato una delle chiavi vincenti al San Paolo. In più di un'occasione ha letteralmente squartato il Napoli, vedere per esempio la giocata per il primo gol di Dzeko o la percussione finale con cui va ad azzerare le ansie romaniste. E' un giocatore fondamentale per la Roma.

Nainggolan 7,1

Mezzo voto in più per la sua esultanza in panchina, con tanto di polpaccio fasciato con il ghiaccio, al gol finale di Salah. E' l'immagine di questa Roma che ha saputo soffrire, lottare, sudare, giocare come una squadra vera. Non era al meglio il belga, ma cause di forza maggiore lo costringono in campo e il ragazzo con la cresta risponde presente. Ci mette pure quel velo sul primo gol di Dzeko, roba di qualità.

Perotti 7,1

Ha percorso non so quanti chilometri in particolare su quella fascia sinistra dove ha fatto l'uomo in più sia in fase offensiva che in quella difensiva. Sta tornando ai suoi migliori livelli e la dimostrazione l'ha data nei tanti uno contro uno contro Hysay che ha sistematicamente saltato. Ora ha solo bisogno di continuità.

Dzeko 8,7

Dove il sette sta per i gol che ha segnato, senza rigori, in campionato in queste prime otto giornate di campionato. Devastante, di piede o di testa. Che fosse in buona giornata si era capito dopo pochi minuti con un sinistro al volo su cross di Perotti con Reina già in preghiera. Puntuale ha dato ragione all'impressione iniziale, con un destro di prima intenzione a sbloccare la partita e una capocciata senza saltare con tanto di avversario aggrappato sulle spalle. Ora chi lo ha insultato e deriso, gli chieda scusa. Questo è un centravanti vero.

 

Palmieri 6,7

Entra al posto dell'infortunato Juan Jesus e su quella fascia fa tutto quello che c'è da fare.

El Shaarawy

Giochi più tranquillo e non pensi al fatto che ha perso il posto. I gol arriveranno, sarà sufficiente avere solo un po' di pazienza.

Gerson sv

Minuti di recupero tanto per scoprire l'effetto che fa.

 

Spalletti 8,8

Nonostante le assenze, presenta in campo una squadra logica, intelligente, con le idee chiare e che sa sempre quello che deve fare. Stravince il duello con Sarri, ripresentandoci una Roma da amare. Ora speriamo che l'infermeria si svuoti e poi ci sarà da divertirsi.

 

 

 

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