Dietro la lavagna

LE PAGELLE - Roma-Juventus 2-1, impresa dei giallorossi. Sugli scudi Pjanic e Dzeko

condividi su facebook condividi su twitter 31-08-2015

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LE PAGELLE - Roma-Juventus 2-1, impresa dei giallorossi. Sugli scudi Pjanic e Dzeko

La Roma vince la prima in campionato e lo fa contro la Juventus, dominando in lungo e in largo per tutta la gara. Qualche brivido nel finale, ma alla fine l’impresa è compiuta. Al netto della tara, rappresentata dagli attuali problemi di gioco dei bianconeri, la partita di stasera potrebbe essere un punto di (ri)partenza importante. Sugli scudi Pjanic e Dzeko. Sempre fondamentale l’apporti di Nainggolan.

 

SZCZESNY 7,5: Partiamo dalla fine: la parata nel finale di gara su colpo di testa di Bonucci vale come un gol e tanto basterebbe a giustificare il voto, altissimo per un portiere. Ma la sua prestazione è stata un crescendo, tanto da far dimenticare in 180’ l’eterno De Sanctis. Unico punto debole, le uscite sui calci d’angolo. Il polacco tende ancora a tornare indietro dopo l’uscita, ma è un difetto che ha tutto il tempo di correggere.

FLORENZI 6: Ormai sembra che Garcia lo veda solo terzino. Per lui vale il solito discorso: dove lo metti sta, ma in attacco starebbe meglio 

MANOLAS 6,5: Velocissimo nei recuperi, oggi ha tenuto su da solo il reparto difensivo. E’ una piacevole conferma.

DE ROSSI 6: Fuori ruolo, fa quel che può e in molti casi il tutto riesce anche bene. Un paio di indecisioni però rischiano di macchiare la sua prestazione. L’ammonizione rimediata con un fallo di mano al limite dell’area condiziona il suo finale di gara e mette in luce la sua fragilità nell’uno contro uno. Nel complesso però, il suo apporto è fondamentale per la vittoria. 

DIGNE 6,5: Si è inserito subito benissimo, al contrario di quanto Garcia ci ha voluto far credere in conferenza stampa. Il suo sinistro è delicato ed efficace allo stesso tempo. Nel finale poi, una inaspettata vis pugnandi gli vale una medaglia al valore.

KEITA 6,5: Non è propriamente un costruttore di gioco alla Pizarro, ma la sua presenza ed eleganza al centro del campo è comunque garanzia di palloni giocabili, in attesa del rientro di Strootman.

NAINGGOLAN 7,5: E’ l’unico calciatore della Serie A che corre dietro agli avversari dal primo all’ultimo minuto. Ormai è imprescindibile in quel ruolo e alla sostanza abbina anche un’ottima qualità nei passaggi e nei tiri.

PJANIC 7: Apre le danze con una punizione da Playstation, dopo essersi divorato il gol del possibile vantaggio. Nel primo tempo invece, centra il palo strozzando l’urlo in gola ai tifosi giallorossi. La sua prestazione è complessivamente positiva, anche se in certi casi gli manca ancora lo spunto vincente, che lo consacrerebbe come top player.

SALAH 7: Salta l’uomo come in pochi, a Roma, hanno fatto negli ultimi anni. Oggi è stato un motorino inesauribile, in attesa di qualche affondo in più in area.
Sostituito al 76’ da ITURBE 6: Finalmente salta l’uomo e dà un contributo decisivo alla squadra. Nel finale copre anche in difesa.

FALQUE 7: Ottimo contro il Siviglia, Garcia lo aveva derubricato a riserva nella prima di campionato contro il Verona. Il francese però si è dovuto ricredere: sulla fascia è una garanzia, sia dal punto di vista offensivo che dal punto di vista difensivo.
Sostituito al 89’ da LJAJIC sv.

DZEKO 7: E’ stato acquistato per segnare i gol che risolvono le situazioni e così è stato. Il suo colpo di testa, stretto tra i due centrali bianconeri, è pura invenzione.
Sostituito al 93’ da IBARBO sv. 

Fonte: Vincenzo Nastasi - InsideRoma.com

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