Dietro la lavagna

Roma vs Bologna: Le pagelle di Piero Torri

condividi su facebook condividi su twitter 12-04-2016

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Roma vs Bologna: Le pagelle di Piero Torri

Szczeny 5,8

Tutta colpa del derby. Contro la Lazio va per farfalle, Klose e Parolo ringraziano. E allora stavolta decide di fare un passo in avanti e uno indietro, il risultato è che Rossettini da pochi metri lo uccella costringendolo a incassare il gol quotidiano. Per il resto non è che deve fare molto, compresa una attenta respinta su un tiro di Floccari che certo non rimarrà negli annali del calcio.

Florenzi 6,1

Confermato ancora una volta sulla corsia destra, il terzo capitano lascia la fascia al secondo ma non la generosità con cui interpreta tutte le partite, indipendentemente dal nome dell'avversario che deve affrontare. Soffre poco in fase difensiva, del resto il Bologna la metà campo della Roma la frequenta pochino, spinge in avanti come gli capitano le occasioni ma stavolta lo fa con qualche errore di troppo.

Manolas 6,9

La solita garanzia contro cui va a sbattere Floccari. Il greco mette in fila un'altra prestazione da primo della classe, finora non mi è capitato di vedere un avversario in grado di metterlo in difficoltà in velocità. L'unico problema è che giocando a questi livelli in un ruolo in cui nel mondo non è che ci sia tanta abbondanza, il rischio è che prima o dopo, più prima che dopo, qualcuno vestito da arabo o da russo si presenti al cancello di Trigoria con una valigia piena di soldi. E a quel punto dovrà essere brava la Roma a rispondere perlomeno ripassate tra qualche anno.

Rudiger 5,8

Stesso voto di Szczeny, se non altro per dividere a metà la responsabilità del gol incassato. Su quel calcio di punizione calciato dalla trequarti, il tedescone sembra accompagnare il pallone senza la necessaria grinta per non consentire a Rossettini di colpire a colpo sicuro a pochi metri dalla porta. Per il resto non deve garantire effetti speciali.

Digne 6,1

Meno bene che nelle ultime apparizioni, ma non fa danni, giocando una partita di disciplina tattica supportando la manovra offensiva con una certa costanza. Ma non regala mai una giocata di quelle che ti fanno alzare in piedi. Forse anche perché stavolta davanti non ha avuto il solito El Sharawy a fargli da sponda continua e precisa. Meglio quando da quelle parti si presentava Perotti.

De Rossi 6,4

Spalletti, un po' a sorpresa, lo preferisce a Keita sistemandolo nel preferito ruolo di regista arretrato, uomo davanti alla difesa delegato a far ripartire l'azione con ordine e senso tattico. Il biondo di Ostia che non giocava titolare da parecchio complice anche l'ennesimo infortunio al polpaccio, risponde positivamente con una prestazione solida in cui gioca molti palloni, impreziosita da un paio di lanci importanti. Se si conferma su questi livelli, sarà difficile rimetterlo in panchina.

Pjanic 6,2

Si muove a tutto campo cercando di dare sempre qualità alla manovra. E' vero, sbaglia qualche pallone di troppo e in alcune occasioni prova giocate ai confini della realtà, ma è altrettanto vero che il suo calcio è questo, sul filo del rischio dove è più facile non trovare la ciambella con il buco. Regala un paio di verticalizzazioni che i suoi compagni non riescono a trasformare nel gol da tre punti.

Iago Falque 4,9

E' il vice Nainggolan, Spalletti ha scelto lui per rimpiazzare l'assenza, pesante, del belga con la cresta. Non si è rivelata una scelta azzeccata. Eppure lo spagnolo comincia alla grande con un destro di controbalzo dalla distanza che costringe Mirante a una delle migliori parate della stagione (presente Avramov qualche anno fa con il Cagliari?). Poi, però, si perde in una faticosa quanto inutile ricerca di una posizione in un ruolo in cui deve pensare per giocarci. E allora tutto diventa più difficile e complicato. Inevitabile il cambio nell'intervallo.

Salah 7,1

Fosse stata la sua giornata fortunata ora sarebbe in solitario al secondo posto della classifica dei cannonieri. E invece segna sì il gol del pareggio, partendo da una posizione di sospetto fuorigioco che se c'è è roba di centimetri, ma viene stoppato da tre pali, di testa il primo, con deviazione di Mirante sul secondo, sfortunatissimo il terzo con un sinistro a rientrare che è il suo marchio di fabbrica. In più tanti scatti, una spina nel fianco della difesa bolognese e un altro sinistro che sfiora il palo. Ecco, però, proprio in questa azione c'è lo scalino che deve fare ancora l'egiziano: quel pallone sarebbe stato meglio allargarlo sulla sinistra a Perotti che si sarebbe presentato tutto solo davanti al portiere del Bologna.

Perotti 6,6

Il migliore nel primo tempo, si spenge un po' nella prima parte della ripresa per poi ritornare protagonista. Sul suo destro capita, a una manciata di minuti dal novantesimo, la palla per regalare la decima vittoria a Spalletti, ma quel pallone finisce alto con il tecnico che si dispera a bordo campo. Rimane comunque un giocatore di cui questa Roma non può fare a meno.

El Sharawy 5,7

Gioca un primo tempo meno incisivo rispetto alle ultime abitudini segnando un gol peraltro in chiaro fuorigioco. Con il passare dei minuti si affloscia progressivamente, confermando che sulla distanza dei novanta minuti non è ancora tornato il vero Faraone. Ci può stare, comunque, che ogni tanto stecchi, l'importante per lui sarà imparare dagli errori.

Totti 6,6

Un'ovazione dell'Olimpico lo accoglie quando Spalletti a inizio partita lo manda in campo al posto di Iago Falque. Il capitano ringrazia verticalizzando, come sa fare lui, per Salah che segna e regalando anche altre giocate degne degli applausi dei suoi tifosi. Certo la brillantezza dei bei tempi non c'è più, ma con quei piedi potrà sempre fare quello che vuole.

Dzeko sv

Non avrebbe dovuto giocare visto che è alle prese con un problemino muscolare. Dice sì comunque alla chiamata del tecnico, ma gioca con il freno a mano tirato.

Keita sv

In campo nei minuti finali giusto per allungare il recupero.

Spalletti 5,9

Forse non sarebbe stato il caso di mandare in campo subito Iaqo Falque. E forse, se Dzeko non stava bene, non valeva la pena rischiare un infortunio. Non sarebbe stato meglio inserire un altro centrocampista? 

 

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