Dietro la lavagna

Viktoria Plzen vs Roma - Le Pagelle di Piero Torri

condividi su facebook condividi su twitter 16-09-2016

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Viktoria Plzen vs Roma - Le Pagelle di Piero Torri

Alisson 6,1 La distrazione di Juan Jesus lo frega anche se su quella capocciata forse poteva fare qualche cosa di più. E' bravo quando, qualche minuto dopo, tira fuori dalla porta un'altra capocciata dei cechi. Il resto lo fa con rassicurante sicurezza. Sarà sufficiente per convincere Spalletti e, pure, far perdere il sonno a Coso?

Bruno Peres 5,8 Quale romanista, quando ha letto il nome Zeman nella formazione avversaria, non ha pensato al gol del boemo? Paura accresciuta quando in campo abbiamo visto il purple man andare proprio sulla corsia di Bruno (riportato a destra) arrivato da Torino. Non è successo, però il brasiliano lo ha sofferto soprattutto nel primo tempo, confermando come la sua predisposizione difensiva sia ancora più un progetto che una realtà. E questo ha voluto dire meno proiezioni offensive, cioè la cosa migliore che il sudamericano sa fare.

Manolas 6,4 Il migliore del reparto difensivo, del resto esserlo non è stata certo un'impresa titanica. Spesso dà l'impressione di dover pensare anche ai buchi dei suoi compagni di linea, cosa che ovviamente complica tutto. Rimane l'unico punto fermo di una difesa che, in Europa, ha incassato gol in trentadue delle ultime trentatré gare.

Fazio 5,3 Mi dicono: sì Fazio è un po' lento, ma ha esperienza, senso della posizione e soprattutto è fortissimo di testa. Io vedo le partite e annoto: entra a Cagliari e Sau che è alto poco più di uno sgabello la mette dentro di testa, gioca titolare in Europa League e la Roma becca il gol del pareggio ancora di testa. Certo, a Plizen la colpa non è stata sua, ma in ogni caso c'è qualcosa che non mi torna.

Juan Jesus 4,2 Ma se avessero davvero ragione i tifosi interisti che hanno stappato champagne quando è diventato ufficiale l'arrivo del brasiliano a Trigoria? Il gol incassato è tutto suo. Sull'innocuo cross dalla sinistra, fa un movimento talmente sbagliato che neppure se lo avesse pensato ci sarebbe riuscito. E' il primo a capire la portata della cappellata fatta e il fatto di aver capito se lo porta dietro per tutta la gara dando sempre l'impressione di un'insicurezza che potete immaginare come si ripercuota nei cuori dei romanisti.

Paredes 6,3 Doveva prendere in mano il pallino del gioco della Roma. Nel primo tempo si vede poco e male, nella ripresa cresce in tutti i sensi. Ma il problema è che troppo spesso gioca con cadenze che sembrano al rallentatore. In ogni caso è stato l'unico dei panchinari che è riuscito a dare una risposta perlomeno sufficiente dando la sensazione di poter migliorare parecchio.

Gerson 4,9 Nessuno se lo aspettava in campo, forse neppure lui, Spalletti gli ha dato fiducia sperando di avere risposte importanti. E invece il ragazzino brasiliano nel primo quarto d'ora ha vagato per il campo cercando inutilmente il pallone, poi nei restanti trenta minuti qualche volta lo ha preso ma facendo solo il compitino. Inevitabile il cambio nell'intervallo. Sarà il caso che qualcuno, magari l'ingombrante papà Marcao, gli ricordi che la Roma su di lui ha fatto un investimento importante, importante al punto che pretenderebbe almeno il tentativo di fare una giocata. Poi che riesca o meno può essere un dettaglio, ma fondamentale è che ci provi. Altrimenti difficilmente rivedrà il campo.

Nainggolan 5,4 Sembra che la straordinaria partita di ritorno con il Porto gli abbia tolto l'anima. Gioca sfruttando la prima e la seconda marcia, come se il cambio si fosse bloccato. Gioca più d'inerzia che di potenza, cosa che lo porta anche a sfiorare il gol del raddoppio con un piattone dal limite che si stampa sul palo. Però Nainggolan vero è tutta un'altra storia.

Iturbe 4,1 Il big ben ha detto stop. Doveva essere il suo ultimo appello per cercare di ritagliarsi uno spazio in questa Roma, lo ha fallito su tutta la linea. Cosa sia capitato a questo ragazzo da quando ha messo piede a Trigoria, è un mistero che temo rimarrà tale. Non è mai riuscito a fare una giocata degna di questa nome. Se è questo non può essere neppure un'alternativa da tenere in panchina.

Perotti 6,6 Il migliore della Roma e non è certo la prima volta. Trasforma con freddezza il rigore del vantaggio e poi è l'unico che ogni volta che entra in possesso del pallone cerca di pensare calcio. Salta sempre il suo avversario creando la superiorità numerica, ma il problema è che intorno a lui la squadra non si muove con i tempi giusti per andare in porta.

El Shaarawy 6,3 Meglio che nelle ultime apparizioni, anche se non è ancora il Faraone visto nel girone di ritorno del passato campionato. Il suo primo tempo è dignitoso, compresa la bella giocata che lo porta a servire Nainggolan con il belga che quel pallone lo stampa sul palo.

Dzeko 5,7 Finchè non entra Totti, di palloni ne vede pochi, poi quando si presenta il capitano, almeno un paio di palle-gol gli arrivano solo che il bosniaco si fa trovare sempre un metro in ritardo. In ogni caso, almeno per me, in questa Roma non si può prescindere dai suoi centimetri e dai suoi chili.

Totti 6,3 Non sempre può

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