Do You Remember

DO YOU REMEMBER?... Odoacre Chierico: "Vincevamo divertendoci"

condividi su facebook condividi su twitter 23-10-2013

| | Commenti →
DO YOU REMEMBER?... Odoacre Chierico:

E' il 4 dicembre 1983, e la Roma campione d'Italia affronta la Juventus, rivale storica dei giallorossi. E' la sfida scudetto di quel campionato, come spesso accadeva in quegli anni. Il risultato è fermo sul 2-1 per i bianconeri, quando bomber Pruzzo segna un gol fantastico in rovesciata. A confezionare l'assist perfetto, però, dopo aver superato un avversario con un "sombrero", è il nostro protagonista di oggi, Odoacre Chierico. 

Cresciuto nell'Inter, ha trovato spazio in serie B nel Pisa, nella stagione 1979-80. Ma è nel 1981 che si guadagna la fiducia del barone Liedholm, e viene acquistato a titolo definitivo dal presidente Viola. Da lì in poi, inizierà il periodo magico della Roma, con grandi vittorie ma anche cocenti sconfitte. 

Nell'anno dello scudetto, Chierico è tra quei comprimari che hanno avuto grande importanza nel tenere unito il gruppo e nel dare respiro ai titolari quando ce n'era bisogno. Riuscendo anche a dare un contributo importante con due gol in sedici presenze, segnati contro Juventus e Napoli. 

Dopo lo scudetto, il destino si è ripreso qualcosa indietro, nella carriera di Chierico. Il centrocampista, infatti, sarebbe stato il quinto rigorista della finale di Coppa Campioni dell'84, ma gli errori dei compagni non gli permisero di calciare. Quella fu la delusione più grande della sua carriera. 

Un percorso concluso con Udinese, Cesena, Ascoli, Barletta e Gubbio, per un totale di 176 presenze e 10 reti nella massima serie. 

Eccoci Odoacre, cosa fai in questo momento? 

Ho il patentino da allenatore, e potrei allenare anche in serie A perchè ho superato tutti gli esami a Coverciano. Ho avuto qualche esperienza nell'Interregionale, ma ora collaboro con la Roma, nello specifico con Walter Sabatini. Stiamo cercando di creare una struttura importante. 

I ricordi più belli della tua carriera da giocatore?

Beh sicuramente con la maglia giallorossa. Dopo l'esperienza di Pisa ho avuto la fortuna di vivere quattro anni meravigliosi, in cui abbiamo vinto una Coppa Italia, uno scudetto e sfiorato una Coppa dei Campioni. 

Il tuo unico scudetto, cosa ci racconti di quell'anno?

E' stato meraviglioso perchè oltre ad essere una squadra di campioni eravamo un gruppo di amici, con un grandissimo allenatore ed un grande capitano. Abbiamo vinto impegnandoci ma anche divertendoci. 

Come vedi la Roma di oggi? 

Il futuro è roseo. Si sta facendo un ottimo lavoro e, per quello che intravedo, c'è un'aria diversa rispetto agli anni passati. La campagna acquisti è stata buona ed è stato preso l'allenatore giusto. 

JUVENTUS-ROMA 1983-84

 

 

 

 

 

commentiLascia un commento

Nome:  

Invia commento

chiudi popup Damicom