Il buco nel muro

Romagnoli, un pensiero semplice e felice

condividi su facebook condividi su twitter 08-03-2013

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Romagnoli, un pensiero semplice e felice

Forse in ogni pallone che rotola verso la porta si nasconde una promessa silenziosa pronta ad esplodere nell'attimo del gol. Palla al piede e corri. Corri e difendila. Non permettere a nessuno di portartela via. Ad un certo punto, però, devi decidere di lasciarla andare non prima di averci messo precisione, impegno e generosità. A quel punto non resta che seguirne la traiettoria con lo sguardo mentre pensi: "adesso che abbiamo fatto tutta questa strada insieme non mi tradire". E ogni volta che il pallone finisce in rete quella promessa silenziosa diventa una promessa d’amore mantenuta, nessun tradimento. Chissà se lo ha pensato anche Alessio Romagnoli mentre festeggiava il primo gol in serie A alla prima partita da titolare,

Si è fermato per qualche secondo, cercando conferma con lo sguardo dai suoi compagni di squadra come se avesse più fiducia degli occhi degli altri che dei suoi. Una gioia educata e discreta quella del giovane difensore giallorosso, esattamente come la sua storia che è storia di un calcio fatto di carta e figurine, di chilometri e sogni.

Alessio Romagnoli è "un pensiero semplice e felice". Per questo è lui il primo “sbirciato speciale” del buco nel muro.

Arriva tutti i giorni da Nettuno con papà Giulio che lo accompagna agli allenamenti e lo riporta a casa. Proprio Nettuno, come Bruno Conti che, con Ivano Stefanelli, lo ha scoperto quando giocava nel San Giacomo.

Alessio racconta che la sua prima volta all’Olimpico è stata a 4 anni e che il suo idolo, sin da piccolo, era Zidane, Di sè dice di essere un ragazzo normale, ascolta i Club Dogo, nel tempo libero gioca alla play station come tanti suoi coetanei, gli piacciono il basket ed il tennis, ma non chiedetegli di Facebook perchè non è un affatto un patito di social network.

Non ha ancora la patente, però è stato uno di quelli che domenica sera ha guidato la Roma alla vittoria contro il Genoa. A fine gara ha dedicato il suo primo gol a mamma Gianna e papà Giulio, che erano lì per sostenerlo insieme al fratello maggiore, Mirko. Poi sono tornati a casa tutti insieme. Al mare.

Bruno Conti da Nettuno
Daniele De Rossi da Ostia
Adesso c’è anche Alessio Romagnoli nato a Anzio, cresciuto a Nettuno.

Allora è proprio vero che dal buco nel muro di Trigoria, qualche volta, si vede anche il mare. Sbirciare per credere.

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IVANO LANZI 08/03/2013 - Ore 18:07

IL GIUSTO MIX TRA POESIA E RELTA'. BELLO ANZI BELLISSIMO. BRAVA

Roberto 09/03/2013 - Ore 10:51

il primo “sbirciato speciale” del buco nel muro. Brava Francesca!

Andrea 05/04/2013 - Ore 12:40

La tua grande sensibiltà si fà e si farà strada anche in questo mondo fatto di soldi ed interessi... Brava, non lasciare mai il tuo pallone...se no npe il gol più bello !

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