Il giardiniere nel Pallone

Mica la luna

condividi su facebook condividi su twitter 17-09-2016

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Mica la luna

Non voglio mica la luna cantava Fiordaliso nel millenovecentottantatré.

“Non voglio mica la luna – avrebbe detto Luciano Spalletti al Presidente Pallotta – mi basta Borja Valero!”

Il Fiordaliso di Capraia (Centaurea Gymnocarpa) è una pianta endemica dell'isola toscana e risulta tra le cinquanta piante più rare (e in pericolo) delle isole del Mediterraneo. Rara, appunto, un po' come gli scudetti della Roma, che proprio nell'ottantatré si apprestava a conquistare il secondo di una storica, ma ahimè breve, trilogia.  

La storia recente ha visto l'equipaggio giallorosso attraccare nel Porto sbagliato, e quindi obbligato a virare sulla meno ambiziosa Europa League (Coppa UEFA per gli inguaribili romantici).

Niente Champions, niente luna e niente Borja Valero per Spalletti che, la prossima domenica, lo spagnolo se lo troverà di fronte, ma da sfidante.

La viola (identica, per scelta cromatica, alla Viola Corsica tipica del territorio toscano) sarà infatti il prossimo avversario della Roma in campionato.

La squadra di Paulo Sousa, resistito agli assalti del Napoli per il bomber Kalinić, sarà un'avversaria assai complessa da affrontare, come da tradizione storica.

L'appuntamento è per le venti e quarantacinque, allo stadio Franchi di Firenze.

Ci sarà la luna piena e i tifosi giallorossi pronti e vogliosi, assieme alla squadra, di ritrovare la giusta rotta.

Ai navigatori bastava seguire la stella polare per orientarsi; Spalletti si accontenterebbe di vedere il Giglio Stella (Pancratim Illyricum) possibilmente cadere e accendere i desideri di tutti i romanisti.

E poi via sul grande carro a festeggiare la vittoria assaporando un cocktail analcolico (ovviamente) alla menta.

A proposito, la menta di Montecristo (Mentha requienii) è una piccolissima labiata diffusa nell'isola di Caprera. Chissà se il mister della Roma, così come il conte del romanzo di Dumas, non trovi un tesoro, magari già in casa (Paredes?), capace di allontanare il fantasma di Borja Valero?

Chissà se il giovane Leandro non riesca a sciogliere le ultime riserve e a convincere chi si ostina, ancora, ad accusare la società per il mancato arrivo di un regista?

Uno alla Pizarro, per intenderci, che a Firenze conoscono bene.

Chissà.

Attori, produttori e registi. Stelle in cielo e almeno una in panchina(?) che da venticinque anni illumina la galassia giallorossa.

I presupposti per un ottimo film ci son tutti. Non resta che staccare il biglietto e attendere.

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