Il giardiniere nel Pallone

Osteria numero 10

condividi su facebook condividi su twitter 15-10-2016

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Osteria numero 10

“Che bella cosa na jurnata 'e sole...”

Be', più che il sole, negli ultimi giorni sono state le nubi ad affollare il sistema calcio.

Specie a Roma.

Tutto è cominciato dall'ultima partita di campionato, quel Roma-Inter (due a uno con reti di Dzeko ed autogol di Icardi) che ha visto la squadra di Spalletti ritrovare gioco, voglia e i tre punti.

Poi ci ha pensato Daniele De Rossi (con quel “pezzi di m...” rivolto alla tribuna) a scaldare gli animi dopo la rete del vantaggio del bosniaco. Qualche pseudo tifoso travestito da giornalista (o viceversa?) si è offeso probabilmente per essere stato chiamato in causa senza preavviso.

In attesa di conoscere l'esito della querelle Totti-Dotto (con il capitano offeso dalle dichiarazioni del giornalista su un probabile e nefasto futuro da allenatore da parte del numero dieci), abbiamo assistito alla cacciata di Pellè, dal ritiro azzurro, da parte del commissario tecnico della nazionale. Ventura non ha gradito il mancato cinque dell'attaccante dopo la sostituzione e neanche la giustificazione Mister, in Cina usiamo l'inchino gli ha fatto cambiare idea. 

Quella appena trascorsa è stata anche la settimana dei segreti di Pulcinella, svelati.

E in vista di Napoli-Roma (sabato, ore quindici, stadio San Paolo) non poteva essere altrimenti.

Questa volta la maschera l'ha indossata Walter Sabatini.

L'oramai ex direttore sportivo della Roma ha tenuto una conferenza stampa nella quale ha ufficializzato le dimissioni (e i rapporti non più idilliaci con la dirigenza) dopo cinque anni di onorate plusvalenze (Ricky Massara al suo posto).

Chissà cosa avrà pensato quel tappo di Totti.

No, no, niente a che vedere con la sua statura (peraltro immensa), il termine tappo gli è stato affibbiato direttamente dal buon Walter durante i saluti finali: “Oggi Francesco fa da tappo a chi gli sta dietro...”

D'altra parte, nell'osteria di Trigoria, già al termine della passata stagione, Pallotta e co. avrebbero volentieri stappato la numero dieci per festeggiare, cosa non ci è dato sapere.

Spalletti, da buon intenditore, l'ha rimessa al fresco per le migliori occasioni.

Il mister di Certaldo non vuole cali di concentrazione e continua a lucidarsi la sua erba perla (Lithodora rosmarinifolia) ritrovata: Dzeko.

Il gigante buono (fin troppo) ha, finalmente, il giusto piglio ed è pronto a scagliare una nuova granata rupicola (Bassia saxicola) per aiutare la Roma a strappare il secondo posto ai partenopei di Sarri (senza Milik, rottura del crociato) per quella che si presenta comunque come un'impresa (anche se la prestazione offerta contro l'Inter lascia ben sperare).

Le ultimissime confermano un San Paolo tutto esaurito e un Vincenzo De Luca (Presidente della regione Campania) che, nel frattempo, si sta adoperando per la realizzazione del Piano Evacuazione Vesuvio al fine di preparare la popolazione per qualsiasi evenienza futura.

Saputo del Vesuvio, Pallotta ha rassicurato tutti: “Se vi occorre un tappo per il vulcano, tranquilli, I have the solution!

America', facce Tarzan! griderebbe qualcuno, ma attenzione a nominare il grande Alberto Sordi, la Questura di Roma è sempre in agguato...

Fonte: a cura di Diego Fois

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