In punta di penna

E’ ancora la Roma di Totti

condividi su facebook condividi su twitter 12-09-2016

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E’ ancora la Roma di Totti

La Roma supera la Sampdoria per 3-2 in una gara epica. I giallorossi partono subito forte e dopo 7’ sono in vantaggio grazie al colpo di testa di Salah su un assist ben calibrato di Perotti. Qualche minuto più tardi, El Shaarawy ha l’occasione per far raddoppiare i suoi ma spedisce alto. Mister Spalletti ha disegnato la sua squadra con un 4-3-3 senza punti di riferimento offensivi ma con l’argentino e l’ex Milan a fare da “falso nueve”, scambiandosi spesso la posizione. Dopo un primo sbandamento iniziale, la formazione di Giampaolo si ricompone e prende bene le misure ai romanisti, che non riescono più a rendersi pericolosi. I blucerchiati intuiscono che i padroni di casa sono in difficoltà e ne approfittano avanzando il proprio baricentro. Al 18’, Muriel sfrutta un lungo lancio di Regini ed al volo trafigge Szczesny con una splendida volée di destro. Esecuzione magistrale dell’attaccante colombiano ma il portiere polacco non è esente da colpe neanche in questa circostanza. La Roma è in totale confusione e gli ospiti capiscono che possono provare a portare in Liguria l’intera posta. Sugli sviluppi di un corner battuto da Alvarez, la difesa della Roma va nel pallone, con Juan Jesus che non controlla nel giusto modo Quagliarella, che segna indisturbato a pochi passi dalla linea di porta. Grosso l’errore del brasiliano che tenta un improbabile colpo di tacco senza esito e con Szczesny che tutto fa tranne che dare certezze alla propria retroguardia, incerto nell’uscire o meno. Il primo tempo scorre con la sensazione che se ci sarà una squadra che andrà ancora in gol, quella sarà la Sampdoria. Negli ultimi minuti della prima frazione, comincia a scendere una pioggia battente che pian piano diventa grandine e molti tifosi sono costretto a ripararsi nel boccaporto dello stadio. Il secondo tempo non ricomincia e si dovrà attendere un’ora per far sì che si possa tornare in campo a giocare. Regge bene il terreno di gioco che si asciuga in pochi minuti da quando è cessato il temporale. L’arbitro Giacomelli ha provato a vedere se il campo fosse in condizioni adatta per far giocare il secondo tempo insieme ai capitani delle 2 squadre (Florenzi per la Roma e Regini per la Samp) e ha deciso di far riprendere la seconda parte di match. I giocatori, che si erano già fermati per un paio di minuti al 23’ per il gran caldo, hanno dovuto ripetere il riscaldamento poiché erano rimasti fermi per tanto tempo. Il tecnico giallorosso ha optato per un doppio cambio: fuori Perotti ed El Shaarawy e dentro Dzeko e Totti facendo tornare il numero 10 giallorosso a giocare da ala sinistra come ai tempi del primo Zeman romanista. La mossa ha sicuramente portato i suoi vantaggi e la Roma ha mostrato più grinta e voglia di ribaltare il risultato rispetto al primo tempo. Tanti i passaggi illuminanti del capitano giallorosso ed uno di questi ha permesso al centravanti bosniaco di segnare la rete del pareggio. Lancio di prima dalla sinistra, stop di Dzeko che supera il difensore e davanti a Viviano in uscita alta, tiene il pallone basso e lo supera depositando in gol. I giallorossi, però, non si accontentano e si buttano nell’area blucerchiata con grande veemenza creando tante occasioni da rete. La più clamorosa la sbaglia Strootman, che solo davanti al portiere ospite tira a botta sicura ma l’estremo difensore doriano ha grandi riflessi e si salva d’istinto. Ci provano anche Manolas, che sfiora di testa da pochi passi dalla porta avversaria ed un paio di volte Dzeko ma in una si fa ipnotizzare da Viviano e nella seconda si smarca bene dal difensore ma tira alto sopra la traversa. Negli ultimi 10’, la Roma è stanca sia per il dispendio di energie sprecate ed anche per il campo pesante e così rischia di prendere la rete del 3-2 nel tentativo di portare a casa l’intera posta. Manolas si fa superare facilmente con l’avversario spalle alla porta e se non fosse stato per un intervento risolutivo di Florenzi in scivolata, la Sampdoria sarebbe tornata avanti. Quando tutto sembrava andare verso il 2-2, al secondo dei 3 minuti di recupero, Dzeko stoppa bene il pallone in piena area di rigore ed al momento di rientrare, viene toccato sul malleolo da Skriniar. Per l’arbitro non ci sono dubbi: è calcio di rigore. Forti proteste dei giocatori della Sampdoria. A fine gara, Alvarez sarà espulso per proteste. Sul dischetto va, ovviamente, Totti che se ha avuto la mente fredda negli ottavi dei Mondiali del 2006 contro l’Australia, perché non pensare lo sarebbe stato anche stavolta? Il quasi 40enne capitano della Roma (che si è ripreso i gradi appena entrato in campo) si incarica del tiro e con un piatto destro spiazza Viviano che si butta alla sua destra mentre il pallone termina in rete dall’altro lato. Se la gara con il Torino aveva assunto un significato particolare per la doppietta in pochi minuti, contro la Samp è l’intera prestazione impreziosita da gol ed assist di Totti a regalare un’altra pagina di calcio meraviglioso a tutti i tifosi romanisti ma anche agli appassionati di questo sport. I giornali spagnoli hanno scritto che non si hanno più aggettivi per descrivere la grandezza del ragazzo di Porta Metronia ed in effetti, non è facile far capire perfettamente a chi non segue il calcio cosa significhi esser di fronte a questo grande personaggio. La Roma ha vinto un match che sembrava perso ed invece di guardare solamente gli aspetti negativi ed i diversi errori commessi (quello sarà compito del tecnico in sede di analisi dell’incontro), sarebbe anche bello e giusto soffermarsi sull’impresa compiuta e che possa esser l’inizio di un’unione di intenti esattamente come accadde alla Juventus lo scorso anno quando persero a Reggio Emilia contro il Sassuolo e da lì inanellarono una striscia di ben 25 vittorie in 26 gare. Molto probabilmente, la Roma non farà una serie così lunga di vittorie ma restituire un po’ di ottimismo all’ambiente è il modo migliore per dare anche la spinta a questa squadra, che non ha moltissimi leader ed andrebbe spronata a far bene proprio come hanno fatto nel secondo tempo i tifosi presenti allo stadio.

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