In punta di penna

La Divina Commedia della Roma di Leverkusen: Inferno, Paradiso e Purgatorio

condividi su facebook condividi su twitter 21-10-2015

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La Divina Commedia della Roma di Leverkusen: Inferno, Paradiso e Purgatorio

Pareggio pirotecnico della Roma a Leverkusen. Gli uomini di Garcia impattano per 4-4 in Germania in una partita che tutto si può definire tranne che noiosa. L’approccio al match è dei peggiori: come a Borisov, i giallorossi vanno sotto di 2 gol in 20’ grazie alle ingenuità dei suoi difensori. Dopo soli 3’, i padroni di casa passano in vantaggio su calcio di rigore battuto e trasformato dal “Chicharito” Hernandez. Netto il fallo di mano di Torosidis che allarga il braccio di richiamo in maniera evidente e l’arbitro Kassai, dopo essersi consultato con l’assistente di porta, decreta la massima punizione per il Bayer. Gli uomini di Garcia non si scoraggiano e cercano immediatamente il pari ma a limite dell’area di rigore, Gervinho serve male Salah sulla destra, che non può far altro che servire indietro un pallone debole per Pjanic, che tira di prima intenzione trovando un attento Leno, che devia in calcio d’angolo. Un vecchio adagio calcistico dice: gol sbagliato, gol subito e questo capita alla Roma. A centrocampo, spostati sulla fascia sinistra, Digne tenta di accentrarsi sperando di superare in dribbling 2 avversari ma perde palla e Hernandez è bravo a chiedere ed ottenere l’1-2 con Calhanoglu, che gli serve un pallone delizioso in profondità, il messicano entra in area di rigore e tira verso Szczesny, bravo nella prima circostanza a respingere il pallone che poi torna sui piedi dell’ex United, che stavolta non sbaglia e deposita in rete per la sua doppietta personale. Grave l’errore di Rudiger, che si distrae non notando che tutti i suoi compagni erano avanzati per mettere il Chicharito in fuorigioco, mentre lui è rimasto fermo senza andare neanche a contrastare l’avversario. Inizio da incubo molto simile a quello del turno precedente in Bielorussia ma stavolta la squadra di Garcia non vuole perdere. A comandare la truppa giallorossa sono De Rossi e Pjanic, veri leader della formazione di Garcia. “Capitan Futuro” appare nervoso ma è una rabbia positiva, che porta alla doppietta. Il gol che accorcia le distanze arriva sugli sviluppi di un corner: Pjanic mette in mezzo, la difesa tedesca rinvia corto e proprio sulla testa di Manolas, bravo a vedere libero De Rossi, che da pochi passi non sbaglia. La Roma continua ad attaccare a testa bassa e prima Gervinho potrebbe far espellere Papadopoulos, per un evidente fallo a pochi passi dalla linea dell’area di rigore per una chiara occasione da gol non segnalato dall’arbitro ungherese e poi si procura un calcio di punizione dalla trequarti sulla destra, quasi sulla linea del fallo laterale. Se ne incarica Pjanic, che da lì non può segnare ed allora mette un pallone al centro dell’area di rigore preda un’altra volta di De Rossi, che di ginocchio sorprende Leno e pareggia. I tedeschi sembrano spariti dal campo e gli ospiti nel secondo tempo ne approfittano. Il dominio territoriale è evidente e quando arriva una punizione dal limite, “ci pensa Miralem”. Questo è quello che hanno pensato tutti i tifosi della Roma e così è stato. Il centrocampista bosniaco è diventato una sentenza e questa volta la sua traiettoria è meravigliosa e nulla può lo sconsolato estremo difensore del Bayer Leverkusen. I giallorossi fanno il primo cambio (fuori Salah e dentro Iago Falque) per dare più equilibrio alla squadra e proprio l’ex genoano realizza la rete del 2-4. Splendida azione personale di Gervinho, ancora una volta spina nel fianco delle difese avversarie ma poco lucido sotto porta, che fa tutto bene e serve un bel pallone per il numero 14 romanista, che scavalca di piatto il portiere tedesco. La Roma sembra avere in mano il match ma fa l’errore di rintanarsi in difesa, anche se in un paio di circostanze avrebbe potuto sfruttare meglio il contropiede. Garcia ritarda l’ingresso in campo di Dzeko, che avrebbe dato maggior respiro alla difesa giallorosso tenendo palla e prendendo qualche punizione e nel frattempo il Bayer trova l’eurogol con Kampl, che vince fortunosamente un rimpallo con Pjanic al limite dell’area, si accentra e lascia partire un sinistro preciso che si insacca sul palo opposto quasi all’incrocio dei pali. Si rivede l’ex City dopo 26 giorni e la forma non può esser delle migliori e non fa in tempo a rendersi utile che i tedeschi trovano quello che solo 5’ prima appariva un miraggio: il gol del pari. Bender supera in dribbling uno stanchissimo Florenzi e serve nello spazio Wendell, che irride Torosidis e mette in area un pallone basso che Szczesny non riesce a deviare e finisce sui piedi di un liberissimo Mehmedi, che con estrema facilità mette in rete. Digne non è esente da colpe neanche in quest’occasione, poiché non va a coprire l’autore della rete del pareggio e non copre il palo, permettendo all’avversario di infilare la palla tra lui ed il legno. I giallorossi sono nuovamente alle corde e rischiano di capitolare completamente: Hernandez sciupa l’occasione per la tripletta personale ed il gol del 5-4 che avrebbe regalato i 3 punti e quasi certamente la qualificazione ai tedeschi. Gran partita del Chicharito macchiata, però, da questo errore e dal colpo di testa a porta vuota del primo tempo sul punteggio di 2-1, che sarebbe stata una punizione pesantissima nel momento di massimo sforzo della squadra giallorossa. La Roma ha conquistato 2 punti in 3 partite e paradossalmente, nelle situazioni più complicate: col Barcellona ed in casa del Leverkusen. La sottovalutazione del Bate Borisov fa sì che ora debba rincorrere dall’ultimo posto in classifica, anche se è a 2 punti dal Bayer e ad una sola lunghezza dai bielorussi, che hanno fatto punti solo contro la Roma. La vittoria nel terzo turno avrebbe avuto un doppio significato: rimediare alla debacle del match di Borisov e scavalcare sia i bielorussi che i tedeschi, portandosi al secondo posto e con la possibilità di giocare in casa con le 2 dirette rivali per far compagnia al Barcellona agli ottavi di Champions League. La partita contro il Bayer Leverkusen ha visto la Roma vivere tutte e 3 le parti della Divina Commedia anche se in un ordine differente: prima l’Inferno, poi il Paradiso ed infine, il Purgatorio. Prima della sfida contro la formazione della città delle aspirine, in molti avrebbero sottoscritto un pari con molta soddisfazione. A conti fatti, sembrano più 2 punti persi e l’atteggiamento dei romanisti a fine partita ne è la testimonianza. Farsi rimontare un doppio vantaggio in due minuti e con meno di un quarto d’ora (recupero compreso) ancora da giocare, è stata una vera e propria doccia fredda. Ora dovrà esser bravo il mister francese a correggere gli aspetti negativi di questa serata ed a far concentrare i suoi uomini in vista della difficile trasferta di Firenze, che potrebbe fare da spartiacque per il proseguo della stagione romanista, almeno in campionato.

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