In punta di penna

La Roma pareggia col Bologna e si allontana dal secondo posto

condividi su facebook condividi su twitter 12-04-2016

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La Roma pareggia col Bologna e si allontana dal secondo posto

La Roma non va oltre il pari interno contro il Bologna e vede ridursi le sue chance di andare direttamente in Champions League. I giallorossi giocano un primo tempo a ritmi blandi anche se hanno 3 buoni occasioni: la prima con Iago Falque, sostituto di giornata dello squalificato Nainggolan, che tira dal limite dall’area ma trova l’ottima risposta di Mirante; la seconda con Salah che colpisce di testa ma la sua conclusione si infrange contro il palo con El Shaarawy che poi segna in fuorigioco; la terza su splendida imbucata di Pjanic che libera ancora l’egiziano che in area di rigore lascia partire un sinistro che si infrange contro lo stesso legno dell’azione precedente ma stavolta con la complicità dell’estremo difensore bolognese. Quando sembra che il vantaggio stia per arrivare da un momento all’altro, gli ospiti si fanno pericolosi con 2 calci di punizione dalle fasce e se quella da destra viene intercettata dalla retroguardia romanista, la seconda porta gli uomini di Donadoni in vantaggio grazie al colpo di testa di Rossettini, che si libera con estrema facilità della marcatura di Rudiger e segna anche a causa dell’immobilismo di Szczesny, poco propenso ad uscire dalla porta. A quel punto, il match si fa in salita e la formazione di Spalletti non agisce più con la stessa fluidità delle gare precedenti anche grazie ad un avversario che si chiude stile “pullman mourinhano” di qualche anno fa. La scelta di mettere Iago Falque nei 3 di centrocampo non ha reso per come si attendeva Spalletti e così il tecnico toscano ad inizio ripresa inserisce Totti al suo posto. Forse era la partita perfetta per Dzeko ma l’attaccante bosniaco non era al meglio e l’ex allenatore dello Zenit San Pietroburgo spiegherà che anche i 20 minuti finali sono stati un regalo perché era molto distante dalla forma migliore per problemi fisici. Il capitano romanista, invece, ha mostrato diversi spunti da immenso giocatore qual è ed in uno di questi ha regalato una palla favolosa per Salah, che ha finalmente potuto mettere la palla in porta al quarto tentativo. Bella l’azione nel suo complesso: Pjanic prima recupera un pallone importante sulla trequarti avversaria e lo serve immediatamente a Totti, che lo smista col contagiri all’ex viola che parte sul filo del fuorigioco ma in posizione regolare e solo davanti a Mirante, trova l’1-1. Manca ancora mezz’ora alla fine e la Roma prova in ogni modo a realizzare la rete del vantaggio ma i giallorossi si rendono pericolosi solo con qualche interessante percussione sempre fermata all’ultimo da un’attenta difesa felsinea, un palo colpito con un meraviglioso esterno di Salah ed un tiro di Totti deviato in angolo dal portiere bolognese. Spalletti ha riproposto dal primo minuto Daniele De Rossi, autore di una partita sufficiente e generosa ma è mancato sia il dinamismo di Nainggolan che qualche geometria di Keita, almeno sino all’ingresso in campo di Totti, che ha dato un’alternativa a Pjanic nella fase d’impostazione con Perotti che ha agito da esterno alto a sinistra al posto di un evanescente El Shaarawy, che andava spesso a scontrarsi proprio con l’ex Genoa. Buona, nel complesso, la fase difensiva della squadra ma Rudiger ha commesso un paio di ingenuità determinanti per il buon andamento dell’incontro, in particolare quello che ha portato al vantaggio dei rossoblu ed una punizione dal limite che poteva costare cara se fossero stati in campo lo squalificato Giaccherini e l’infortunato Destro. Szczesny ha svolto ordinaria amministrazione per quasi tutta la gara ma ha sbagliato clamorosamente a rimanere incollato sulla linea di porta sul gol dello 0-1 e poi ha compiuto un buon intervento su un tiro non proprio imparabile di Floccari. Bene Digne in copertura come Florenzi in fase di spinta, meno bene il primo nell’aiutare i compagni in avanti e nei cross ed il secondo quando ha lasciato scoperta la fascia di competenza e con Manolas che ha dovuto fare il doppio lavoro. Come sempre monumentale la prova del massiccio difensore greco in chiusura e negli anticipi ma serve come il pane un calciatore che sappia impostazione l’azione dalla retroguardia come all’epoca della coppia Benatia-Castan. E’ stata discreta anche la partita di Pjanic, non troppo appariscente ma autore di alcuni recuperi e ripartenze degne della sua classe. Insufficiente il match di Iago Falque, non adatto sia per fisico che per caratteristiche a giocare da interno di centrocampo, poco abile con palla all’avversario e spaesato quando la sfera era in possesso della Roma. Se contro la Lazio Salah era stato il peggiore del tridente-fantasia del mister di Certaldo, stavolta le sue progressioni sono state le cose migliori viste contro il Bologna. I 3 pali colpiti dall’esterno egiziano sono la dimostrazione che se c’era una squadra che meritava di vincere ai punti, quella era la Roma ma il calcio non è la boxe e questo pareggio non permette agli uomini di Spalletti di mantenere invariato il distacco dal Napoli, ora a 6 punti e dà ancora speranze all’Inter di lottare per il terzo posto, visto che gli stessi nerazzurri sono a -6 dalla Roma. I giallorossi hanno pareggiato per la seconda volta consecutiva in casa e sempre passando in svantaggio, non riuscendo mai a completare l’opera di recupero. Questo è uno degli aspetti su cui l’entourage del tecnico di Certaldo dovrà lavorare in settimana, poiché non sempre si può avere la bravura e la fortuna di andare sopra e perdere punti, soprattutto in casa, con squadre inferiori e falcidiate da infortuni è un problema che va risolto già dal prossimo match a Bergamo con l’Atalanta, altra partita molto insidiosa per atmosfera e valore dell’avversario sul proprio campo. In questo momento del campionato, non si può speculare sui pareggi ma bisogna mettere al sicuro la terza posizione in classifica e sperare in qualche passo falso dei partenopei per aggredire il secondo posto. Se Dzeko non è in condizione di scendere in campo ed in allenamento si è lavorato comunque sul gioco per la punta centrale, si dovrebbe inserire Totti dall’inizio o per caratteristiche, Sadiq preso in prestito dalla Primavera, perché incontri come quello contro il Bologna vanno vinti nonostante pali, eventuali decisioni arbitrali sfavorevoli e prestazioni di alto livello di portiere e retroguardia avversaria.

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