In punta di penna

Spalletti regala il poker alla Roma

condividi su facebook condividi su twitter 13-02-2016

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Spalletti regala il poker alla Roma

La Roma vince 3-1 al Braglia di Modena contro il Carpi. La gara era molto insidiosa per i giallorossi, poiché la vittoria era il risultato più scontato ma di fronte c’era una formazione ben messa in campo da Castori, che chiudeva tutti gli spazi e davanti Mancosu e Mbakogu erano molto veloci, prestanti fisicamente e dotati di discreta tecnica. Spalletti ha lasciato in panchina Pjanic, arretrando Nainggolan al fianco di Vainqueur e mettendo 3 giocatori bravi col pallone tra i piedi alle spalle di Dzeko. Il mister giallorosso ha lasciato fuori anche Zukanovic, per la prima volta dal suo arrivo, promuovendo Digne titolare e schierando una difesa a 4 con Florenzi sulla fascia opposta e la coppia centrale formata di Manolas e Rudiger. Il primo tempo è trascorso con la Roma a fare il match ma non riuscendo quasi mai a rendersi pericolosa se non nel finale con una splendida sponda di testa del centravanti bosniaco, che ha liberato Salah, bravo nello stop meno nel tiro che si è stampato sulla traversa proprio a tu per tu con Belec, portiere dei padroni di casa. Per il resto, ritmi lenti quando la Roma era in possesso di palla ed emiliani racchiusi nella propria metà campo, in attesa di lanciare le 2 punte. Fino al 32’, la Roma non ha prodotto nessuna palla da gol, la prima, appunto, è stata quella che ha visto Dzeko incornare di testa arretrando e non potendo dare, quindi, forza al pallone finito tra le braccia dell’ex estremo difensore delle giovanili dell’Inter. L’ultimo quarto d’ora ha visto gli uomini di Spalletti portarsi con più convinzione dalle parti della difesa del Carpi ma con scarsi risultati. Al 41’, i padroni di casa si sono affacciati all’area di rigore giallorossa e Manolas ha anticipato Mancosu in maniera pulita, l’attaccante sardo è caduto e Tagliavento prima sembrava aver concesso la massima punizione e poi, su suggerimento dell’assistente, ha ammonito il biancorosso per simulazione. Rigore inesistente ma giallo, forse, eccessivo. Occasione di Salah a parte, la prima frazione si conclude con uno 0-0 apparso giusto fino a quel momento. Nella ripresa, esce El Shaarawy, sottotono rispetto alle partite precedenti, dentro Pjanic con Nainggolan che torna a giocare “alla Perrotta”, Perotti si allarga a sinistra e la manovra romanista si fa più fluida. Meglio anche Digne, che spinge con più frequenza del primo tempo e viene telecomandato nei movimenti dalla panchina: sul primo suggerimento, tenta un cross (in allenamento lui e Florenzi dovranno provarli molto) ma il pallone viene allontanato dalla difesa emiliana, qualche minuto più tardi, riceve palla da Salah e dalla trequarti in posizione centrale riceve un  pallone che si alza al punto giusto e lascia partire un tiro perfetto che si insacca alla sinistra del classe ’90 emiliano. Vantaggio giallorosso e Roma che comincia a macinare gioco. La gara pare indirizzata verso una facile vittoria della Roma ma 5’ dopo il vantaggio, Rudiger combina un disastro ed invece di allontanare in fretta il pallone, tenta un dribbling su Mbakogu che lo supera prima di fisico e poi in velocità e serve il neo-entrato Lasagna, che pareggia. L’attaccante mantovano era subentrato al posto di Mancosu ad inizio secondo tempo e dopo aver segnato contro Fiorentina ed Inter, ha voluto mettere a segno la terza rete contro l’altra squadra in lotta per il terzo posto, per non far torto a nessuno. La Roma subisce il colpo e per qualche minuto va in difficoltà ma il Carpi non riesce ad approfittarne se non con qualche corner che non produce nulla. Intorno al 70’, i giallorossi si rifanno vivi dalle parti di Belec, prima con Nainggolan su assist di Dzeko ma il tiro di sinistro è debole e facile preda dell’estremo difensore emiliano e poi con Perotti, che si accentra bene ma spedisce in tribuna. Il match sembra incanalarsi sui binari del pari ma la Roma ha tanti giocatori di classe che possono risolvere l’incontro in ogni momento e stavolta ci pensa Salah. L’egiziano è ben servito nel corridoio da Florenzi e prima supera l’avversario diretto, poi mette in moto la sua personale 4x4 e arrivato sulla linea di fondo, scarica per Dzeko, che da centravanti old style, segna a porta vuota. Finalmente, il numero 9 giallorosso è tornato al gol su azione e non accadeva da Roma-Juventus, agosto 2015. Questa è una delle tante belle notizie della serata, con la speranza che possa esser la prima di una lunga serie. La prestazione del bosniaco è stata sufficiente per il suo apporto ed aiuto alla squadra, in particolare dalla mezz’ora del primo tempo in poi, con sponde e passaggi interessanti per i compagni che arrivavano da dietro ma è ancora in fase embrionale il suo cinismo sotto porta. Salah, invece, è tornato a brillare, non con la continuità d’inizio campionato però i suoi spunti sono più costanti di qualche giornata fa. A sigillare il suo ottimo secondo tempo è il gol che vale i 3 punti: Dzeko fa nuovamente sponda per Nainggolan, che a botta sicura si vede respingere il pallone dal numero 27 sloveno ma l’egiziano è il più lesto ad arrivare sulla palla ed a metterla dentro nonostante il tocco disperato di Belec. Ultimi minuti di sofferenza, più per il doppio infortunio occorso allo stesso egiziano ed a Manolas che non per reali pericoli provocati dai padroni di casa. Il greco è rimasto stoicamente in campo e sembra aver preso solo una botta da impatto dovuta ad una deviazione su un tiro di Di Gaudio, più allarmanti le condizioni di Salah. L’ex viola ha riportato un risentimento muscolare alla coscia sinistra e bisognerà attendere gli accertamenti delle prossime ore per capire l’entità dell’infortunio e se potrà esser a disposizione per la sfida d’andata degli ottavi di Champions League contro il Real Madrid. Spalletti ottiene la quarta vittoria consecutiva, miglior striscia stagionale per la Roma, grazie ad una buona seconda parte di match, soprattutto con l’ingresso di Pjanic e l’avanzamento sulla trequarti di Nainggolan. Molte le indicazioni positive: Digne sta imparando a disimpegnarsi nei 3 centrali difensivi quando sale Florenzi, Vainqueur davanti alla difesa è una sicurezza, Perotti cresce di partita in partita, Salah sta ritrovando la migliore condizione e speriamo che l’infortunio non lo fermi nuovamente, Dzeko ha mostrato segnali di ripresa ed il gol potrebbe esser un’ottima medicina, si vede un gioco ed anche con difese schierate “stile pullman”, i giocatori sanno cosa fare col pallone ma la squadra è ancora in convalescenza e non tutti i calciatori sono in gran forma. Il mister toscano ha detto che per la prima volta si può parlare di buona prestazione di squadra, vero nella ripresa, meno nel primo tempo. La Roma sembra non avere più di 50-55 minuti nelle gambe ed in questa occasione si è limitata a controllare nella prima fase, per esser più fresca nella seconda. Dzeko viene servito ancora troppo poco e raramente sfruttandone le sue caratteristiche anche se qualche cross in più arriva e qualche pallone più giocabile per l’ex City si vede e lui sta tornando a fare i movimenti che lo hanno reso giocatore importante a livello europeo. Manolas è il solito baluardo difensivo, eccellente nelle chiusure e veloce nel bloccare la manovra avversaria, raramente falloso ma deve migliorare col pallone tra i piedi. Qualche nota negativa, comunque, c’è: Rudiger ha rovinato una partita sufficiente con un errore che poteva costare 2 punti fondamentali per la lotta al terzo posto, poiché troppo spesso tenta di uscire palla al piede pur non avendone le capacità tecniche. Il tedesco è giovane e sta migliorando nell’anticipo, i progressi sono evidenti ma deve giocare in maniera più semplice e quando lo fa, non va mai sotto il 6 in pagella. Altro giocatore completamente fuori condizione è Florenzi: i troppi ruoli cambiati e lo scarso adattamento alla fascia destra di difesa, gli fanno commettere troppi sbagli elementari, cosa che non gli accadeva quando era supportato da una forma psicofisica migliore. Spalletti ha spesso impiegato Maicon in quel ruolo ma il brasiliano non può giocare 20 gare consecutive, Torosidis è infortunato e non certo una sicurezza e così ogni tanto si dovrà ricorrere ancora a Florenzi, che non ha mai fatto mancare il suo spirito di abnegazione, a volte a scapito della qualità. Ora lo sguardo è rivolto allo scontro diretto tra Fiorentina ed Inter per capire a chi si sarà rosicchiato qualche punto in classifica e fare attenzione al Milan, ormai rientrato a pieno titolo nella lotta alla zona Champions, nonostante il pareggio casalingo contro l’Udinese del turno precedente.

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