In punta di penna

Terza vittoria consecutiva e la Roma torna a sognare

condividi su facebook condividi su twitter 18-10-2015

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Terza vittoria consecutiva e la Roma torna a sognare

La Roma supera l’Empoli per 3-1 grazie ad un bel secondo tempo. I giallorossi sono partiti contratti a causa di un pressing a tutto campo dei toscani, che hanno provato a non far ragionare i padroni di casa, andandoli a marcare sin nella loro area di rigore. Gli uomini di Giampaolo erano anche rimaneggiati per le numerose assenze (spiccano quelle di Croce e Saponara) ma chi è sceso in campo non ha fatto rimpiangere i titolari. La partita era bloccata e le poche occasioni da rete sono state fermate sul nascere dal fuorigioco sistematico in cui cadevano le punte romaniste ed in particolare Gervinho. Garcia ha schierato la Roma con un 4-2-3-1 molto equilibrato e cercando di non dare punti di riferimento in avanti, sfruttando le doti di contropiedista di Salah e dell’ivoriano ma anche le caratteristiche di Iago Falque e Florenzi bravi a superare l’avversario diretto ma anche utili nell’aiutare in copertura. Nella prima frazione di gioco, i giallorossi arrivavano bene sino alla trequarti, uscendo dal pressing con triangolazioni stile calcetto e facendo un tiqui taca molto più rapido rispetto a quello proposto nella scorsa stagione ma nel momento dell’ultimo passaggio, la difesa empolese chiudeva sempre bene. Un paio di occasioni pericolose ci sono state in ogni caso ma prima Gervinho ha colpito debolmente di testa (partendo da un posizione di off-side non rilevato dal guardalinee), poi Salah ha anticipato troppo la conclusione per calciare col sinistro e spendendo alto un pallone interessante in piena area di rigore. L’assenza di Dzeko, ancora in non perfette condizioni e rimasto in panchina per tutto il match, si è fatta sentire poiché i pochi palloni messi in mezzo, erano sempre preda del duo Tonelli-Barba, evidenziando la mancanza di un punto di riferimento offensivo. Di tutt’altro spessore è stata la ripresa, sia per merito del cambio del mister giallorosso che ha inserito Nainggolan per Iago Falque che per la punizione magistrale calciata da Pjanic, ormai diventato una sentenza quando calcia dal limite dell’area. Dopo il vantaggio, c’è stato un monologo della Roma per una ventina di minuti, che prima ha raddoppiato con De Rossi sugli sviluppi di un corner del bosniaco 3’ dopo la prima segnatura (a proposito, complimenti per le 500 gare in maglia romanista) e poi ha chiuso i conti sull’asse Gervinho-Salah. Nainggolan ha servito un pallone delizioso nello spazio al numero 27 romanista, che ha aperto il gas del suo motorino e ha superato Zambelli in progressione mettendo la palla al centro dell’area dove era appostato l’ex viola, anche lui arrivato con un grande sprint, anticipando tutti gli avversari e depositando in rete a pochi passi da Skorupski. A quel punto, c’è stato un calo di tensione e la testa sembrava già esser rivolta all’incontro di Champions League di martedì prossimo, che vedrà i giallorossi sfidare il Leverkusen alla BayArena. Quest’errore non è la prima volta che viene commesso dalla truppa giallorossa: nella gara casalinga vinta contro la Juventus, la Roma ha tirato i remi in barca a 10’ dalla fine sul punteggio di 2-0 e lì è stato decisivo l’intervento di Szczesny che al 92’ ha evitato che si completasse la rimonta bianconera con una parata prodigiosa sul colpo di testa di Bonucci. La stessa cosa stava succedendo contro la squadra toscana, che non si è mai data per vinta e ha segnato su un tiro di Buchel dal limite, trovando impreparato l’estremo difensore ex Arsenal. Dopo l’infortunio contro il Barcellona, Szczesny ha commesso almeno un errore grave a partita. Appena rientrato in Champions League contro il Bate Borisov, si è fatto trovare fuori posizione in occasione del secondo gol della formazione bielorussa e sul terzo non è apparso esente da colpe. Stesso discorso contro il Palermo: ha rischiato di commettere un pasticcio per esser uscito fuori dall’area di rigore in maniera avventata, con Vazquez che non ne ha approfittato spendendo il pallone in fallo di fondo. L’eccessiva sicurezza con cui gioca con i piedi e qualche amnesia di troppo, sono sempre stati il suo tallone d’Achille, sin dai primi tempi dell’esperienza coi Gunners. La Roma è riuscita comunque a portare a casa i 3 punti ma nel finale ha sofferto più del lecito ed il tecnico ha spiegato che ha dovuto fare l’ultima sostituzione diversa da quella che aveva pensato, proprio per proteggere il risultato, non consentendo a Dzeko di incamerare minuti utili nelle gambe in vista del prossimo incontro internazionale. I giallorossi sono comunque secondi in classifica in attesa di Sassuolo-Lazio, Napoli-Fiorentina ed Inter-Juventus, match che potrebbero far capire un po’ meglio quali saranno le principali rivali dei giallorossi nella lotta al vertice. Garcia parla ancora degli uomini di Allegri come i favoriti ma se Icardi e compagni riuscissero a superare i bianconeri, quest’ultimi andrebbero a 9 punti dalla Roma. Non sarebbe una distanza insormontabile a 30 giornate dalla fine ma comincerebbe ad esser un buon distacco. Da tenere d’occhio la sfida del San Paolo, poiché i partenopei ed i gigliati giocano il miglior calcio in Italia ed un pareggio sarebbe l’ideale per rosicchiare qualche punto ai viola ed aumentare il vantaggio sulla squadra di Sarri. Sulla carta, il match di Reggio Emilia tra Sassuolo e Lazio è quello con meno appeal con gli ospiti chiamati a fare bottino pieno, altrimenti la Roma tornerebbe sopra ai rivali cittadini ed anche questo diventerebbe uno stimolo per il proseguo della stagione.

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