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BRASILE 2014, è tempo di semifinali. Chi approderà alla magica notte del Maracanà?

condividi su facebook condividi su twitter 07-07-2014

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BRASILE 2014, è tempo di semifinali. Chi approderà alla magica notte del Maracanà?

Vincono tutte le favorite. I quarti non hanno regalato nessuna sorpresa nel risultato ma tante emozioni sì. Nella partita delle 22 di venerdì, il Brasile, padrone di casa, supera di misura e con polemiche il turno nei confronti di una Colombia mai doma e rivelazione del torneo insieme alla Costa Rica. Il 2-1 dei verdeoro è frutto delle reti dei centrali difensivi, capitan Thiago Silva e David Luiz. Il primo gol arriva sugli sviluppi di un calcio d’angolo ed il senso del gol dell’ex milanista, mentre il secondo da una bellissima punizione del neo giocatore del PSG. La Colombia si è lamentata sull’1-0 per l’annullamento del gol di capitan Yepes (giusta la decisione arbitrale, n.d.r.) e poi per la mancata espulsione di Julio Cesar poiché riteneva ci fosse una chiara occasione da rete, che ha portato al rigore trasformato dal capocannoniere del torneo, James Rodriguez. Sul secondo episodio, ci sono più dubbi e probabilmente le proteste colombiane sono lecite. Da segnalare l’infortunio a Neymar, che sarà costretto a saltare le restanti 2 sfide della competizione. Verso la fine del match, in uno scontro fortuito con Zuniga, il difensore napoletano cade con il ginocchio sulla schiena del brasiliano, che subisce una frattura ad una vertebra. Nell’incontro precedente, giocato sempre venerdì ma alle 18 ore italiane, tra Germania e Francia non ci sono state molte occasioni da rete: una l’ha avuta la Francia e 2 la Germania.

I tedeschi sono stati bravi ad approfittare di una disattenzione difensiva sugli sviluppi di un corner e Hummels è stato puntuale a svettare di testa in torsione ed a mettere il pallone dove LLoris non è potuto intervenire. Nella prima semifinale del sabato, l’Argentina di Messi ha superato di misura il Belgio di Hazard per 1-0. La gara si sblocca dopo 8’ grazie al gol di Higuain su assist di Di Maria. Prima rete nel mondiale brasiliano per El Pipita che sfrutta la sua conoscenza madrilena con Di Maria per tornare sul tabellino dei marcatori. L’incontro è tutt’altro che semplice, come nelle previsioni ed il Belgio non ci sta ad uscire e cerca il pareggio per tutta la partita senza trovarlo. La nazionale di Wilmots 4 anni fa non era neanche ai mondiali sudafricani, quindi bisogna fare un elogio enorme al movimento calcistico belga, che in poco tempo ha cambiato rotta puntando molto sui giovani e ve ne sono veramente tanti in rampa di lancio. Nel prossimo Europeo posso dire la loro anche per la vittoria finale, poiché 2 anni di conoscenza ed esperienza in più, potrà portare loro solo dei benefici. Per ciò che concerne l’Argentina, se c’è un giocatore che in questo mondiale ha aiutato Messi a non portare il peso della squadra da solo è stato Angel Di Maria, autore di assist e gol vincenti. Il destino dell’ex giocatore del Benfica è il medesimo di Neymar: il resto della coppa del mondo dovrà guadarla da spettatore. Questa competizione era nata già con troppi infortuni anche di protagonisti di primissimo livello come Falcao, Reus, Ribery e qualche giocatore arrivato in condizioni pessime come Cristiano Ronaldo o alcuni assenti poiché la propria nazionale non si era qualificata, come Ibrahimovic e Bale ma la sfortuna e le troppe gare giocate in una stagione, hanno portato a questo risultato. I vertici della FIFA e della UEFA dovrebbe fare una riflessione su questo, magari diminuendo il numero dei match europei e chiedendo alle singole federazioni di diminuire a loro volta il numero delle squadre nelle serie principali. L’ultimo incontro sembrava quello col risultato più scontato: l’Olanda di Van Gaal contro la Costa Rica. Sulla carta, una partita senza storia e con gli orange già in semifinale senza fatica. Il calcio regala delle emozioni non facilmente decifrabili: la Costa Rica non ha mollato per un solo momento e hanno costretto gli europei ad arrivare sino ai calci di rigore. Un minuto prima della finale dei supplementari, il tecnico olandese ha avuto la brillante idea di tornare il portiere titolare, Cillessen, per far entrare il pararigori Krul. Il 26enne portiere del Newcastle è l’uomo della provvidenza ed intercetta 2 penalty dei costaricensi Ruiz e Umana. Grazie a questa doppia prodezza, l’Olanda affronterà mercoledì alle 22 l’Argentina nella speranza di arrivare alla finale del 13 luglio al Maracanà. Questi mondiali sono, forse, tra i più belli di sempre o comunque nell’élite, poiché ogni partita ha portato storie belle e da raccontare e molte sfide sono state anche appassionanti e spettacolari.

Manca poco, vedremo alla fine quale sarà la nazionale che vincerà questa coppa: tra le formazioni ancora in gioco, l’unica a non averla mai vinta sinora è l’Olanda, la Germania raggiungerebbe l’Italia con 4 titoli, l’Argentina raggiungerebbe proprio i tedeschi con 3, mentre i brasiliani staccherebbero di 2 lunghezze gli azzurri, arrivando a 6. 

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