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MONDIALE, ciao Brasile. Ci vediamo in Russia!

condividi su facebook condividi su twitter 15-07-2014

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MONDIALE, ciao Brasile. Ci vediamo in Russia!

Goetze regala il quarto mondiale alla Germania nei tempi supplementari ma l’Argentina sbaglia 3 occasioni da gol limpide. I tedeschi hanno giocato un mondiale a livelli altissimi e, per quanto visto nell’intera manifestazione, hanno meritato il titolo. La finale vede la squadra di Loew come grande favorita, poiché veniva da un 7-1 nei confronti del Brasile che rimarrà nella storia. L’Argentina di Messi sperava che il fenomeno del Barcellona potesse tirar fuori il coniglio dal cilindro ma l’ottima marcatura dei panzer tedeschi, non ha permesso alla pulce di avere grandi spunti. Una sola volta Messi è riuscito a liberarsi del pressing avversario ed entrato in area di rigore, ha tirato verso la porta difesa da Neuer ma senza inquadrarla.

La Germania, prima della rete-vittoria nei tempi supplementari, ha colpito un palo grazie ad un colpo di testa di Howedes e poco altro, pur essendo padrona del gioco ed avendo un maggiore possesso palla. L’albiceleste ha avuto l’occasione di Messi ed altre 2 occasioni d’oro capitate sui piedi di Higuain e Palacio. El pipita si è trovato solo davanti al portierone tedesco a causa di un errato retropassaggio di testa di Toni Kross ma si è fatto ipnotizzare da Neuer e ha tirato fuori di un metro abbondante. L’altra palla gol importante dell’incontro è capitata all’attaccante dell’Inter, che ha tentato il pallonetto in maniera goffa, non trovando lo specchio della porta pur essendo a non più di 7-8 metri dalla stessa. Quando una squadra sbaglia 3 occasioni così limpide in una finale mondiale, il rischio di essere puniti è molto alto: al 114’, Schurrle si invola sulla fascia sinistra e crossa in maniera perfetta per Goetze, che stoppa deliziosamente un pallone complicato e prima che cada a terra, lo indirizza di sinistro al volo sul secondo palo senza che Romero possa opporsi. Schurrle e Goetze sono stati i protagonisti della partita pur essendo partiti entrambi dalla panchina: l’attaccante Chelsea era entrato a metà primo tempo al posto dell’infortunato Kramer, mentre Goetze aveva rilevato uno stremato Miroslav Klose. L’Argentina aveva inserito Aguero al posto di Lavezzi, cambio capito da pochi, visto che l’ex attaccante del Napoli era stato il più pericoloso dei sudamericani in fase offensiva. L’altra sostituzione aveva visto Palacio prendere il posto di Higuain. Il centravanti del Napoli aveva segnato una rete in evidente posizione di fuorigioco ed era stato bravissimo il guardalinee italiano a segnalarlo prontamente. Meno pronto è stato Rizzoli a non decretare il calcio di rigore alla Seleccion per un’entrata scomposta di Neuer su Higuain, decretando addirittura la punizione in favore della Germania. Quest’ultimo episodio avrebbe potuto cambiare il corso del match e permettere a Messi e compagni di vincere il loro terzo mondiale. La Germania ha giocato la peggiore partita di questo mondiale ma bisogna anche dire che l’Argentina ha chiuso tutti gli spazi e non ha permesso ai tedeschi di avere la solita fluidità di manovra tipica della squadra di Loew. Il commissario tecnico tedesco ha avuto a disposizione una delle nazionali più complete della storia del calcio. Difficilmente una nazionale ha avuto così tante individualità ed un gioco armonioso come quello espresso dai tedeschi in questo mondiale, per molti uno dei più belli della storia. La mano dell’ex vice di Jurgen Klinsmann ai mondiali del 2006 è stata molto netta e ha preso il meglio da tutti i grandi allenatori del calcio europeo: il tiki taka di Pep Guardiola, la solidità di Mourinho, l’intelligenza tattica di Ancelotti ed in più ha permesso ai suoi giocatori di mettere in mostra tutta la loro fantasia. Forse è la prima volta che la Germania ha così tanti giocatori di classe in ogni zona del campo e nonostante ci fosse un numero elevato di calciatori proveniente dal Bayern Monaco, tutti si sono sentiti parte di una squadra ed anche questo è il merito di un tecnico che non ha sbagliato una sola mossa in tutta la competizione. Dall’altra parte, l’Argentina aveva il giocatore con più riconoscimenti e da moltissimi definito il più forte al mondo ma non nella sua forma migliore, qualche altra ottima individualità ed un collettivo solido e con la voglia di regalare gioia ai propri tifosi proprio nella terra dei brasiliani, da sempre loro rivali storici.

Prima del mondiale, in molti avevano criticato la scelta di Sabella di non portare Carlitos Tevez, che secondo alcuni non andava d’accordo con Messi ma nonostante questo, il tecnico argentino ha affidato le chiavi dell’attacco a Messi e del gioco a Di Maria. L’esterno mancino del Real Madrid si è infortunato nei quarti di finale e questa è stata la peggiore notizia per Sabella. Gli avversari hanno dovuto concentrare i loro sforzi nel marcare solo Messi, in modo tale che i rifornimenti alle punte diventassero quasi nulli e solo la grande concentrazione difensiva, l’ottimo mondiale di Romero e l’intelligenza tattica di Mascherano, hanno permesso all’Argentina di arrivare ad un passo da un bellissimo e per certi versi, meritato sogno. E’ finita com’era nelle previsioni ma nessun argentino potrà rimproverare ai giocatori ed allo stesso Sabella di non aver dato sino all’ultima goccia di sudore per vincere questo mondiale. Applausi ad entrambe le squadre e giù il sipario.

 

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