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MONDIALI 2014: Favorite Brasile, Argentina, Spagna e Germania. Chi vincerà?

condividi su facebook condividi su twitter 04-06-2014

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MONDIALI 2014: Favorite Brasile, Argentina, Spagna e Germania. Chi vincerà?

Ci siamo. Mancano meno di 10 giorni all’inizio dei mondiali in Brasile. Da un punto di vista calcistico, è l’evento con una copertura superiore ad ogni altra, l’atmosfera sarà eccezione e la location certamente delle migliori poiché è il sogno di tutti i bambini poter giocare la Coppa del Mondo nella terra dei pentacampioni. Le note stonate di questo evento sono, principalmente, 2: non tutti gli stadi sono ancora completamente finiti ed il numero eccessivo di infortunati e campioni esclusi per scelte tecniche decisamente opinabili. La favorita numero 1 è certamente il Brasile: tutti si aspettano moltissimo da Neymar e compagni ed un altro 1958 è l’incubo che ogni brasiliano vorrebbe evitare. I verdeoro non sono nel massimo del loro splendore se consideriamo che il centravanti sarà molto probabilmente Fred, buon giocatore ma ai livelli di Romario o Ronaldo. Dani Alves e Julio Cesar arrivano da un paio d’anni non all’altezza della loro fama, il centrocampo non ha nulla a che vedere con quello dell’82, quando in campo c’erano contemporaneamente Edinho, Socrates, Falcao, Cerezo e Zico. Solo in difesa, la squadra di Scolari può contare su campioni assoluti come Thiago Silva e Marcelo anche se Dante e David Luiz non sono Aldair o Lucio.Mancherà Filipe Luis per scelta tecnica, nonostante un’annata straordinaria con l’Atletico Madrid.

Un’altra super favorita è l’Argentina di Leo Messi. L’asso del Barcellona non ha disputato la migliore stagione ma ha comunque segnato complessivamente una quarantina di reti. Le scelte di Sabella hanno fatto discutere molto nella terra di Maradona: convocare Ricky Alvarez al posto di Tevez ha lasciato tutti perplessi. Uno dei problemi principali dell’albiceleste è la porta: Romero e Andujar vengono da un campionato decisamente di basso profilo e non considerare Caballero, ottimo portiere del Malaga, potrebbe rivelarsi fatale. Altrettando discutibile è la scelta di lasciare a casa Cambiasso e portare Gago o Rinaudo del Catania. In difesa, Zabaleta, Demichelis e Garay sono le certezze, Rojo ed Ansaldi si giocano il posto sulla fascia sinistra. A centrocampo, Mascherano torna a giocare davanti alla difesa come non fa dai tempi del Liverpool, con al fianco Maxi Rodriguez e Biglia. Il trio d’attacco fa sognare: Di Maria, Higuain, Messi. Bisognerà, però, capire dove giocheranno l’asso del Barca ed il centravanti napoletano e chi dei 2 partirà dall’esterno. Sicuramente una formazione intrigante ma anch’essa piena di difetti.

Non si possono non menzionare i bicampioni d’Europa e campioni del mondo in carica della Spagna anche se pure qui le scelte di Del Bosque hanno fatto parecchio discutere. Sono rimasti fuori dalla lista dei 23 che andranno in Brasile giocatori del calibro di Llorente, per lui grande annata con la Juventus, per far spazio a Torres, non più il bomber di inizio carriera, non ci saranno nemmeno Jesus Navas ed Izco, campione d’Inghilterra il primo e vincitore della Champions League il secondo. Ci sarà, invece, il brasiliano naturalizzato spagnolo, Diego Costa ancora alle prese con i postumi degli infortuni occorsigli nelle gare contro Barcellona nella Liga e nella finale di Champions League. In difesa, Carvajal è un altro escluso eccellente, al suo posto è stato convocato Juanfran.

Nel gruppo delle candidate al titolo, come in ogni mondiale, non può mancare la Germania. Forse Loew è il commissario tecnico che ha convocato tutti o quasi i giocatori più importanti. Manca un po’ di peso in fase offensiva ma Mario Gomez non è al meglio e si punterà su Muller falso nueve con Klose unica vera prima punta pronto ad entrare in caso di necessità. Ci sono tanti talenti nella Germania: Kroos, Ozil, Reus, Podolski, Draxler, Goetze, Schweinsteiger, solo per parlare del centrocampo. Dietro, i tedeschi possono contare su Neuer in porta, Hummels al centro e capitan Lahm a sinistra, veri pilastri della squadra teutonica più uno tra Durm o Grosskreutz sulla fascia e uno tra Jerome Boateng, Mertesacker o Howedes al centro. Dietro le 4 big, ci sono le outsiders della competizione: in testa il Belgio, da tutti gli addetti ai lavori considerata la possibile sorpresa ma anche Bosnia, Colombia e Costa d’Avorio potrebbero fare molto bene. La formazione di Wilmots ha molti giovani con tanta voglia di mettersi in luce: Hazard, Lukaku, Januzaj, Vermaelen, Courtois, De Bruyne, Alderweireld, Chadli, Mertens, Witsel ed a questi aggiungiamo giocatori di grande esperienza internazionale come Kompany, Fellaini, Van Buyten e Vertonghen. Sembra proprio il giusto mix per poter fare uno splendido mondiale, l’unica controindicazione potrebbe essere la loro storia, sicuramene non di primissimo piano.

Da non sottovalutare la Colombia, pur priva di uno dei migliori centravanti a livello mondiale: Radamel Falcao. In ogni caso, saranno presenti giocatori esperti come Zuniga, Yepes, Martinez, Bacca, messosi in luce quest’anno con il Siviglia vincitore dell’Europa League, Armero, Guarin, più giovani che tanto bene hanno fatto in Italia come Cuadrado, Muriel ed Ibarbo. La Bosnia è al suo primo mondiale e non vorrà sfigurare. Su tutti spiccano Dzeko, Pjanic, Ibisevic e Lulic.

L’ultima possibile rivelazione del mondiale brasiliano potrebbe essere la Costa d’Avorio. Gli africani hanno tantissimi giocatori che militano in squadre europee e capitan Drogba, insieme con Kalou e Gervinho potrebbe dare filo da torcere a molte rivali.

E l’Italia? Le scelte di Prandelli non hanno convinto quasi nessun italiano ma gli azzurri, pur privi dell’Infortunato Montolivo, dei non convocati Toni, Totti, Destro, Santon, Criscito, Pasqual e soprattutto Giuseppe Rossi, si spera possano esser la mina vagante della competizione.

 

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