Pillole di saggezza

Il "governo ombra" in salsa giallorossa.. dalle gole alle "lingue" profonde: quando lo scoop è preconfezionato!

condividi su facebook condividi su twitter 16-03-2016

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La Roma ha una proprietà americana ed allora cominciamo con una definizione in inglese: “shadow cabinet”. Tradotto in italiano sarebbe il nostro “Governo Ombra”, che nasce come un'istituzione politica, presente in alcuni sistemi del Parlamento, dove alcuni parlamentari dell'opposizione (i ministri ombra) sono incaricati di seguire da vicino, proprio come un'ombra (da cui il nome), l'attività dei corrispondenti ministri del governo in carica. Senza troppo annoiarvi con i cenni storici, citiamo solo Achille Occhetto, che nel 1989 fu il primo che creò un “Governo Ombranato per contrapporsi alla maggioranza di pentapartito del governo De Mita. Bene, questo è quello che succede in alcune democrazie, non c’è nulla di male anzi, riteniamo che possa essere uno strumento utilissimo in quel contesto.

Differente sarebbe se questo tipo d’impostazione avesse preso il sopravvento nel dipartimento comunicazione di AS Roma, dove da alcuni mesi abbiamo registrato diverse anomalie. Infatti, nonostante il nuovo corso iniziato con l’avvento della proprietà americana, dove la comunicazione è stata posta al centro di un progetto complesso con la nascita ed il rafforzamento dei canali ufficiali (Roma TV e Roma Radio), con un consolidamento complessivo delle risorse umane dedicate ai media (Stampa Nazionale, locale, editoria web, Tv etc.) e con i primi risultati (anche economici) che sono evidenti anche agli occhi dei più scettici , si può tranquillamente ribadire che questa trasformazione organica del “Media Center” di piazzale Dino Viola sta raggiungendo gli obiettivi richiesti dalla proprietà. Come accennato nella premessa, proprio per evidenziare questa anomalia, esiste una sorta di controinformazione interna, quasi bilaterale, che potremmo definire una sorta di “governo ombra” in salsa giallorossa.

Tranquillizziamo i lettori, non si tratta del “topolino” di cui tante volte ha parlato il nuovo tecnico giallorosso Spalletti, il mitico “sorcetiello” (per dirla alla napoletana) che gira indisturbato per le segrete stanze di Trigoria, qui per dare un’indicazione geografica, siamo più giù e più verso il mare adriatico, nella terra famosa per il suo olio e per la bellezza del suo mare e nota nel mondo per la meraviglia dei “Trulli”.

In questi mesi recenti, il “Governo Ombra” della comunicazione giallorossa ha piazzato diversi colpi importanti, uscendo da quelli che sono i canoni istituzionali, per fornire assist (e quindi favorire) questo e/o quel cronista, affamato di notizie e di scoop e che spesso per correre da una parte all’altra della città, proprio per mettere in pratica l’ultimo “passaggio” ricevuto, si è trovato a corto di fiato con la “lingua” di fuori proprio per la stanchezza.

Non entriamo nel merito se questo processo sia giusto o sbagliato, sappiamo benissimo che le “gole profonde” sono sempre esistite, non solo a Trigoria. Vorremmo solamente sottolineare e far presente che questo processo è oramai stato sgamato, non solo fuori dalla mura di Trigoria ma anche dall’interno.

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