Pillole di saggezza

Pallotta e la sua allergia alle interviste

condividi su facebook condividi su twitter 03-03-2016

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Pallotta e la sua allergia alle interviste

James Pallotta è oramai a Roma da qualche giorno, la sua agenda è molto fitta, con appuntamenti istituzionali (con priorità al nuovo stadio) ed altri legati ad incontri programmatici con i suoi manager. Molti sono i nodi da sciogliere tra i quali quelli legati al contratto di Totti e Bruno Conti, la situazione legata al DS Walter Sabatini, e via discorrendo.

Il presidente della Roma sarà presente in tribuna domani nel match contro la Fiorentina per poi volare con la squadra a Madrid, dove i giallorossi affronteranno il ritorno degli ottavi di Champions League contro le “merengues”, guidate in panchina da Zidane.  Non male il “Road Show” capitolino del maggior azionista di AS Roma che, in pochi giorni e dopo un'assenza di più di 2 mesi dalla città eterna, avrà sicuramente modo di sistemare quelli che erano i casi più spinosi.

Manca qualcosa però: il rapporto con i media e la stampa specializzata. Il presidente, sicuramente infastidito dalla presenza costante di cronisti che in questi giorni lo seguono passo passo, non ha ancora ufficializzato un incontro istituzionale con tutti gli operatori della comunicazione. Siamo oramai fermi alla conferenza stampa di fine giugno 2015. Infatti, in questi mesi Pallotta si è limitato ad alcune brevi  “interviste” rilasciate a giornalisti che l’hanno stimolato tramite sms o WhatsApp ma niente di più.

Ci chiediamo se questa sia una strategia comunicativa dell’imprenditore di Boston o solamente una sua personale insofferenza a taccuini e microfoni. Le domande sono molte e sono in tanti (compresi i tifosi) che si aspettano un cambio radicale di comunicazione da parte del presidente della Roma, in attesa di molte risposte sui tanti temi che “angosciano” i fan e supporter giallorossi.

Limitarsi a fugaci risposte ai cronisti appostati sotto il suo hotel o sotto lo studio Tonucci (vero e proprio Headquarters giallorosso) possono far passare il messaggio che il presidente non vuole interagire seriamente con i media e questo sarebbe un grosso errore nella comunicazione globale della società di piazzale Dino Viola, mettendo sempre più in difficoltà il dipartimento comunicazione della  stessa società che ai cronisti e giornalisti in generale devono fornire delle risposte in merito.

L’abbiamo scritto già in altre occasioni, il carisma e la personalità del presidente della Roma sono un bene per tutto l’ambiente che ruota intorno alla società giallorossa. Si sforzi un po’ di più il Presidente, con l’auspicio che possa dedicare un po’ del suo tempo nel fornire delle risposte a tutti coloro che in questi messi hanno aspettato invano il momento per porgli delle domande. 

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