Pillole di saggezza

Sabatini show: strappa Dani Alves alla Juve e "prenota" Ibrahimović

condividi su facebook condividi su twitter 30-05-2016

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Sabatini show: strappa Dani Alves alla Juve e

GABRIELE NOBILE - Se stai leggendo l’articolo vuol dire che il titolo ti ha convinto a farlo, nulla di clamoroso, sono le leggi del mercato web. E’ bene ribadirlo con forza, insideroma.com non aderisce a nessuna campagna pubblicitaria legata ai click che vengono generati, questo solo per fare chiarezza.

Il titolo provocatorio nasce dall’esigenza di provare a spiegare come funzionano certe dinamiche legate al calciomercato; non è ancora iniziata la sessione estiva dei trasferimenti dei calciatori, che i media, nazionali e locali, già da molti giorni si stanno dedicando a questo festival dell’assurdo. Televisioni, quotidiani sportivi e non, radio e siti web aspettano questo periodo per portarsi a casa i risultati e quindi i budget, utili a generare fatturati e provare a far quadrare i conti dell’intera stagione. Il fenomeno del calciomercato raccontato è diventato un vero e proprio format di comunicazione dove si raccontano le gesta di procuratori, direttori sportivi ed addetti ai lavori, con una percentuale di riuscita relativamente bassa. Le notizie che tutti i giorni vengono buttate in pasto ai lettori sono, nella maggior parte dei casi, illazioni e racconti romanzati dove spesso manca il soggetto, ovvero la veridicità della notizia stessa. Spesso non è neanche colpa di chi prova a descrivere il fenomeno, in particolar modo i giornalisti specializzati, infatti il più delle volte è proprio il sistema “calciomercato” che, essendo imperfetto, ha dei margini d’errore immenso. Ed è proprio in questo caso che, per ovviare allo scopo iniziale, ossia di fornire una notizia quantomeno vicina alla verità, che viene costruito uno show sulla non notizia. Il lettore ne è vittima, ma anche il primo colpevole, visto che poi questo “format” piace a tutti e spesso, in buona fede, si creano enormi flussi di consensi su chi promuove il calciomercato in questo modo un po’ “naif”.

Sistema molto più enfatizzato qui a Roma, dove i media locali hanno, per mille motivi, trovato terreno fertile. Radio, giornali e portali web hanno già iniziato la loro campagna di avvicinamento al calciomercato da alcuni mesi. Solo che nella capitale il ragionamento e lo stesso format viene utilizzato per andare contro e quasi mai a favore della AS Roma. Il clima raccontato e proposto è quello della grande smobilitazione della squadra con quasi tutta la rosa giallorossa immessa sul mercato, questo per quanto riguarda i giocatori in uscita, mentre per quelli in entrata si fantastica con profili di giocatori, che quasi mai coincidono con quelli che faranno parte della rosa della prossima stagione. Un dato (divertente??!!) è che la stessa cosa era capitata nella sessione estiva dello scorso anno, con circa 150 giocatori (conteggio ufficiale) raccontati ed inseriti nei vari “pezzi”accostati al club di piazzale Dino Viola e mai arrivati. L’anomalia di questi giorni è che alcune “sacche” di comunicazione romana stia spingendo in maniera quantomeno sospetta per far passare il concetto che ogni giocatore della Roma sia in procinto di essere venduto, generando depressione e malumore nella piazza, creando un danno d’immagine alla stessa Roma.

Mentre il franchising del calciomercato in altre piazze (specialmente a Torino e Milano) viene raccontato in maniera diversa, con titoli forti sull’acquisto di questo o quel giocatore, dando enfasi ad operazioni impossibili che solo il romanzo di giornali e media quanto meno subdoli e schiavi sia del “fascino” dei loro club di riferimento, ma specialmente dei numeri che generano i 3 grandi club in termini di “Fan Base” ufficiali.  

Difficile per la AS Roma, intesa come comunicazione ufficiale del club, stare dietro a tutte queste voci che generano il format di calciomercato; il metodo utilizzato a Trigoria non prevede esplicito dialogo con gli attori impegnati nei vari calciomercato trash che occupano i palinsesti delle Tv e le pagine dei giornali; inoltre il metodo Sabatini si può ritenere un vero e proprio antidoto ai rapporti di buon vicinato tra il club stesso ed i media, sempre più innervositi dal fatto che il buon Walter rimanga per lo più blindato sulle sue operazioni, che nel 90% delle volte vengono celate ad operazione conclusa; generando rabbia e frustrazione.

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