Red Carpet

Orfano Orange

condividi su facebook condividi su twitter 05-02-2016

| | Commenti →
Orfano Orange

PIERO TORRI - Orfano. Con tutto il rispetto, ma mi sono sentito così, negli ultimi due anni. Orfano. Di un ragazzo orange, oggi verso i ventisei anni, la mascella che quella di Fabio Capello gli fa un baffo, gli occhi che non sa cosa voglia dire abbassarli, un sinistro che fa quello che vuole, una testa che pensa un calcio che voi umani, un fisico che lo asseconda, una rabbia che lo accompagna sempre, pure nei momenti di felicità. Se qualcuno non ha ancora capito, consiglio un medico. In ogni caso: Kevin Strootman. Un campione. Che alla Roma è mancato maledettamente negli ultimi due anni. Sono pronto a scommettere, non si fosse infortunato, una, due, tre volte quanti gli interventi chirurgici a cui è stato costretto a sottoporsi, Rudi Garcia starebbe ancora lì a coccolarsi la sua lavatrice. Con l'orange in campo, il francese in campionato ne perse soltanto una, dopo un filotto record di dieci vittorie consecutive iniziali. Per tutto questo, e pure molto altro compreso il desiderio di risentirmi tifoso tra i tifosi, quando ho saputo che sarebbe sceso in campo con la Primavera, primo passo di un ritorno ancora da completare, non ho avuto dubbi nel decidere che mi sarei presentato a Trigoria. Se non altro per non risentirmi più orfano. E' vero appena quarantacinque minuti con i ragazzi di Alberto De Rossi. E' vero, il ritorno allo Strootman che è stato è ancora un percorso con più di un ostacolo da superare. E' vero, quella gamba sinistra ti dà ancora la sensazione che bisogna lavorarci. E' vero, devo convincermi che per rivedere l'orange che ho conosciuto e mi ha fatto sognare, si dovrà inevitabilmente rinviare l'appuntamento all'inizio della prossima stagione. E' vero tutto quello che pare a voi, ma rivederlo in campo, dare il cinque ai suoi giovani compagni, gesticolare e dirigere le operazioni, capire prima quello che sta succedendo in campo, realizzare pure un calcio di rigore, è stato un po' come tirare un grande sospiro di sollievo. Servirà ancora un po' di tempo, ma l'orange tornerà orange. E allora sarà tutta un'altra Roma. Messi a parte, nel prossimo mercato non potrà esserci un acquisto migliore di Kevin.

Mi rendo conto di essere esagerato, forse, anzi sicuramente, trascinato dal mio incurabile ottimismo romanista. Ma il fatto è che io l'orange lo considero un campione nel senso più pieno della parola. Perché ha la qualità di pochi, quella di far giocare meglio tutti i suoi compagni di squadra. Pensateci: negli ultimi anni qual è stato il miglior De Rossi? Con Kevin al fianco. ll concetto si potrebbe estendere a tutti gli altri compagni capaci, nella prima Roma di Garcia, di centrare il record di punti (85) e vittorie (26) della storia giallorossa. Ho amato Paulo Roberto Falcao come pochi altri giocatori che hanno indossato la maglia della Roma. Difensore, centrocampista, regista, trequartista, all'occorrenza anche attaccante, questo è stato il Divino in quei magnifici anni ottanta. Ripensateci: difensore, centrocampista, regista, trequartista, all'occorrenza anche attaccante, questo è stato anche Kevin nei suoi soli mesi che ce lo siamo goduto. Sono consapevole di rischiare la blasfemia, ma è proprio così, dopo l'addio di Falcao non c'è stato più nessun calciatore che mi ha fatto pensare all'uomo squadra, al leader, al calciatore capace di salvare un gol sulla linea e proseguendo l'azione andare a fare gol. Fino all'orange. Un giocatore totale. Come il Divino.

La Roma in questi due anni di errori ne ha commessi parecchi. Alcuni giustificabili, altri no. In entrambi i casi, però, nella sua tesi difensiva non ha mai portato avanti, l'unica, autentica, pesantissima attenuante a cui giustamente avrebbe dovuto appellarsi. Sì, l'assenza dell'orange. Con lui in campo, sarebbe stata tutta un'altra storia. Ne sono convinto. Per questo il mio red carpet stavolta è tutto per lui. Bentornato orange. E torna a farci sognare.

 

Fonte: a cura di Piero Torri

commentiLascia un commento

Nome:  

Invia commento

chiudi popup Damicom