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Bilancio A.S. Roma Spa 2012/13: Patrimonio Netto e Break-Even Result da monitorare

condividi su facebook condividi su twitter 13-10-2013

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Bilancio A.S. Roma Spa 2012/13: Patrimonio Netto e Break-Even Result da monitorare

Il Bilancio consolidato al 30 giugno 2013 del Gruppo AS Roma Spa si è chiuso con una perdita netta di € 40,1 milioni ed il Patrimonio Netto risulta negativo per € 66 milioni.

Il Patrimonio Netto negativo deteriorato e il “Break-Even result” relativo ai bilanci 2012/13 e 2011/12, costituiscono delle problematiche da monitorare attentamente in chiave “Fair Play Finanziario”, che individua questi aspetti come indicatori fondamentali (art. 62, co. 3).

La continuità aziendale.

Il Regolamento del Fair Play Finanziario richiede che su tale tema, ossia la capacità di onorare gli impegni nel futuro, si esprima la Società di Revisione. Comunque, gli Amministratori hanno evidenziato che l’azionista di riferimento, per il tramite della controllante Neep Roma Holding S.p.A., non è mai venuto meno agli impegni assunti. Pertanto, la società ed il Gruppo sono stati considerati in una situazione di continuità aziendale e su tale presupposto è stata redatto il bilancio.

Il Patrimonio Netto.

 
 

 

 

 

 

 

 

Uno degli indicatori del Regolamento UEFA sul Fair Play Finanziario riguarda il Patrimonio Netto, che non deve essere negativo e qualora lo fosse non dovrebbe evidenziare una situazione di deterioramento. Per quanto riguarda il bilancio consolidato 30 giugno 2013, il Patrimonio netto, comprensivo delle interessenze dei terzi, è negativo per 66 milioni di euro, nel 2011/12 era negativo per  52,5 milioni di euro e nel 2010/11 era negativo per 44 milioni di euro. Il trend è quello di un Patrimonio Netto negativo in peggioramento.

Per quanto riguarda il 2012/13, la variazione negativa è stata di € 13,5 milioni ed è stata causata dalla perdita di esercizio di € 40,1 milioni, compensata in parte dal Versamento in conto futuro aumento di capitale di 26.55 milioni, effettuato durante l’esercizio da Neep Roma Holding SpA.

In totale, risulta che Neep Roma Holding SpA, al 30 giugno 2013 ha già versato in conto futuro aumento di capitale l’importo complessivo di 76,55 milioni di Euro.

L’Indebitamento Finanziario Netto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In base al regolamento del Fair Play Finanziario, l’indebitamento finanziario netto, derivante dalla differenza tra debiti finanziari e disponibilità liquide, aumentato del saldo tra crediti e debiti da calciomercato non deve superare il totale dei ricavi.

La Posizione finanziaria netta consolidata al 30 giugno 2013, è negativa per € 88.509.000 ed in peggioramento rispetto al dato 2011/12, che era negativo per € 54.755.000. La posizione risulta in peggioramento di 33,75 milioni di Euro, questo significa che i debiti finanziari lordi pari a € 97,15 milioni superano le disponibilità liquide pari a € 8,64 milioni.

Da evidenziare che l’indebitamento finanziario lordo è a breve termine ed è così composto: 39,1 milioni di Euro (€ 25,2 milioni nel 2011/12), come debito verso Unicredit Factoring, per anticipazioni sui diritti audiovisivi e crediti verso società di calcio; 5 milioni di Euro, come debiti verso Unicredit S.p.A., per scoperto temporaneo di conto corrente; 31,2 milioni di Euro, come debiti verso Unicredit S.p.A., relativi al finanziamento c.d. Term Loan erogato nel mese di agosto; 21,9 milioni di Euro, come debiti verso Roma 2000 Srl, per il finanziamento nella forma di Vendor Loan.

Il giorno 1 Agosto 2013, Unicredit S.p.A. e Roma 2000 Srl hanno ceduto “pro soluto” i loro crediti alla società ASR TD SPV LLC, di cui ultimo beneficiario è James Pallotta.

Quindi, dal 1 Agosto 2013, la maggior parte del debito di AS Roma è nei confronti del suo Presidente.

Alla posizione finanziaria netta bisogna aggiungere il saldo tra debiti e crediti verso squadre di calcio, che, rispettivamente, sono debiti e crediti di funzionamento.

Il saldo è debitorio per 16,4 milioni di Euro, mentre nell’esercizio precedente, era superiore ed ammontava a € 38,8 milioni. I crediti correnti verso società di calcio ammontano a € 25,6 milioni (€ 18,7 milioni nel 2011/12). I crediti non correnti verso società di calcio ammontano a € 14,7 milioni (€ 8 milioni nel 2011/12). I debiti correnti verso società di calcio ammontano a € 36,7 milioni (€ 45,7 milioni nel 2011/12). I debiti non correnti verso società di calcio ammontano a circa € 20 milioni (€ 19,6 milioni nel 2011/12).

La posizione finanziaria netta negativa aumentata del saldo debitorio verso squadre di calcio ammonta a 104,9 milioni di Euro (-93,5 milioni nel 2011/12) e risulta inferiore ai ricavi di esercizio. Il problema dell’indebitamento sorge se lo poniamo in relazione all’EBITDA, che è negativo per € 2.702.000 (negativo nel 2010/11 per € 16.699.000). In altre parole, la differenza tra ricavi e costi operativi, senza considerare gli ammortamenti, non riesce a generare un margine di utile necessario a pagare l’indebitamento, di qui la necessità dell’intervento dei soci.

Altri Debiti.

I debiti tributari risultano in diminuzione da 6,87 milioni di euro, a 0,62 milioni di euro.

I debiti verso il personale, aumentano da 8,7 milioni di euro a 17 milioni di euro. Gli emolumenti dovuti al personale tesserato sono pari a 15,8 milioni di euro (€ 7,5 milioni nel 2011/ 12), per le mensilità relative a maggio e giugno, interamente corrisposti prima della relazione. Gli emolumenti dovuti al personale dirigente e dipendente sono pari a 1,2 milioni di euro e sono relativi alla mensilità di giugno, corrisposta nel mese di luglio, a residue ferie maturate e a quota parte della 13^ e 14^ mensilità;

Il Valore della Rosa

Il valore netto dei Diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori ammonta a € 78.748.000 e risulta in diminuzione di € 4.186.000. La variazione è stata causata da investimenti per € 47,8 milioni (€ 86,8 milioni nel 2011/12); da cessioni per un valore contabile netto € 21,4 milioni (€ 13,1 milioni nel 2011/12) e da ammortamenti per € 30,6 milioni (28,3 milioni nel 2011/12). Tra gli investimenti effettuati risultano capitalizzati 2,5 milioni di oneri accessori di diretta imputazione.

Gli Amministratori hanno ribadito che il valore effettivo dei diritti pluriennali dei calciatori, rappresentano una ulteriore base di sicurezza finanziaria.

I Ricavi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I Ricavi consolidati, al netto dei risultati della gestione operativa del parco calciatori, sono pari a € 124.659.000 (€ 115.973.000 nel 2011/12) e segnano un incremento del 7%.

I ricavi della Roma, come la maggior parte delle squadre italiane, dipendono principalmente dai diritti TV, che risultano pari a € 66.014.000 (€ 64.407.000 nel 2011/12) ed incidono per il 53%, con un incremento di € 1.607.000.

I ricavi da sponsorizzazioni ammontano a € 12.660.000 (€ 11.650.000 nel 2011/12) e hanno un’incidenza del 10,2% con una variazione positiva dell’8,7%. Lo sponsor ufficiale “WIND” ha contribuito con € 6 milioni, mentre la sponsorizzazione tecnica “Basic Italia – Kappa” ha contribuito con 6,7 milioni.

I proventi pubblicitari risultano in flessione di 2.295.000 e ammontano a € 7.949.000. L’incidenza sul fatturato è del 6,4%.

I ricavi da gare aumentano del 43,5%, precisamente di € 6.437.000, segnando la cifra di € 21.240.000. Tali ricavi incidono sul fatturato per il 17%. L’incremento dei ricavi da gare risente anche della diversa allocazione dei ricavi “Premium Seats” pari a € 2,3 milioni, che nel 2011/12 erano classificati come ricavi marketing. Gli abbonamenti 2012/13 sono aumentati a € 8,3 milioni da € 6,2 milioni del 2011/12. Nel 2012/13 risultavano 25.400 abbonati contro i 17.650 del 2011/12. La Tim Cup ha permesso di incassare 2 milioni, invece le amichevoli hanno permesso di ricavare 1,3 milioni.

Gli altri proventi aumentano da € 9,5 milioni a € 11,8 milioni. Tale voce include indennizzi assicurativi per € 4,2 milioni.

La Gestione Economica del Parco Calciatori.

La Gestione operativa del parco calciatori vede il prevalere di plusvalenze per 11 milioni di euro (€9,1 milioni nel 2011/12). Le plusvalenze sono pari a € 28,6 milioni di Euro. La maggiore riguarda la cessione di Borini, che ha comportato una plusvalenza di € 9,1 milioni, seguita da Bojan con una plusvalenza di 6,6 milioni. Stekelenburg ha comportato una plusvalenza di € 1,6 milioni. Le plusvalenze relative ai calciatori ceduti in compartecipazioni sono state calcolate al 50%, come previsto dagli IAS. Tali plusvalenze “dimezzate” riguardano Verre per 3 milioni, Piscitella per 3 milioni, Bertolacci per 0,75 milioni, Caprai per 1,2 milioni. I proventi relativi ai prestiti ammontano a 600 mila Euro.

Le Minusvalenze ammontano a 1,5 milioni di Euro. Gli oneri per l’acquisizione temporanea di calciatori sono notevoli e ammontano a 12,8 milioni di Euro (€ 5,3 milioni nel 2011/12).

I Costi.

I Costi Operativi consolidati al 30 giugno 2013, sono pari a € 138,3 milioni (€ 141,7 milioni nel 2011/12) e segnano un decremento di circa il 2,4%.

Il costo del personale ammonta a € 94.231.000 (€ 102.818.000 nel 2011/12) ed incide per il 75,6% sui ricavi operativi, ma considerando i ricavi derivanti dalla gestione economica del Parco Calciatori, l’incidenza scende al 61,5%.

Nell’esercizio sono stati effettuati Ammortamenti consolidati per € 32.315.000 (€ 29,6 milioni nel 2011/12), di cui 30,6 milioni di euro (€ 28,3 milioni nel 2011/12) riferiti a diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori.

La Gestione finanziaria è negativa per € 1,7 milioni. Gli oneri finanziari pesano per € 5,4 milioni. Risultano proventi finanziari da compartecipazioni che al netto degli oneri relativi sono pari a € 3,6 milioni.

Il Break-even result.

Il bilancio consolidato 2012/13 unitamente a quello relativo al 2011/12 costituisce bilancio oggetto del primo periodo di monitoraggio ai fini del Fair Play Finanziario.

Il risultato prima delle imposte è negativo per € 36,7 milioni. Il risultato aggregato del periodo di monitoraggio è negativo per € 91,5 milioni e supera la soglia di tolleranza dei 45 milioni di Euro.

La considerazione dei costi non rilevanti, come gli ammortamenti diversi da quelli per i diritti pluriennali, pari complessivamente a 3 milioni e le spese per il settore giovanile, potrebbe far scendere il "break-even result" a circa 70 milioni. Appare necessario, quindi, il ricorso alla clausola contenuta nell’allegato XI  comma 2 del Regolamento, che permette di non considerare, ma solo per il bilancio 2011/12, il costo dei calciatori sotto contratto al 1° giugno 2010. La previsione degli Amministratori di una significativa perdita economica per il 2013/14, potrebbe mettere a rischio il raggiungimento di tale parametro, per il successivo monitoraggio.

Conclusioni.

I problemi che gli Amministratori hanno dovuto affrontare sono riconducibili all’elevato costo del lavoro e al non ottimale sfruttamento di tutte le possibili fonti di ricavo. Ad aggravare la situazione c’è stata la mancata partecipazione alle competizioni europee.

Il modo di affrontare tali problematiche è stato quello di ricorrere in modo proficuo alla vendita di alcuni “gioielli” di famiglia e la sottoscrizione di nuovi contratti commerciali. E’ stata avviata la ristrutturazione dell’area commerciale e dal punto di vista sportivo si è ingaggiato un nuovo allenatore, procedendo all’acquisizione di giocatori interessanti. Tuttavia, gli Amministratori per il 2013/14 prevedono una significativa perdita economica.

 

FONTE: Luca Marotta  jstargio@gmail.com

 

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