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Calcio: non solo gol, il boom Roma è anche economico

condividi su facebook condividi su twitter 07-10-2013

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Calcio: non solo gol, il boom Roma è anche economico

(ANSA) Le vittorie nel calcio possono portare scudetti, scatenare il tifo, alzare il morale, ma – cosa non trascurabile – fanno soprattutto bene ai conti, garantendo ritorni economici, in Borsa e sul mercato.

L’inizio di campionato scintillante della Roma di Rudi Garcia, capace di un filotto di sette vittorie di fila come raramente accaduto nella storia della Serie A, ha riacceso l’orgoglio giallorosso, dopo le disastrose parentesi di Luis Enrique e Zdenek Zeman, ma sta anche avendo ora significative ricadute sul portafoglio della As Roma, controllata oggi dalla cordata americana, insieme ad Unicredit (il patto di sindacato e’ stato recentemente rinnovato fino ad agosto 2017). Se la As Roma ha vinto lo scudetto del calciomercato con un attivo di 38,610 milioni, nettamente migliore di tutte le altre 19 compagini della Serie A, grazie alle cessioni eccellenti tra gli altri di Lamela, Marquinhos e Osvaldo (105 milioni dei quali solo 66 reinvestiti), e se e’ ancora presto per giudicare quella che sara’ la stagione 2013-2014, un mese e mezzo di campionato trascorso ha comunque portato benefici non trascurabili a Trigoria, anche se ancora solo potenziali.

Se lo scudetto, e l’automatico ingresso in Champions, puo’ avere un impatto economico di partenza di 25 milioni, un’altra quindicina di milioni potrebbero arrivare dai proventi televisivi e commerciali. Va da se’ che per una squadra che vince, anche il brand diventa piu’ appetibile e richiesto e, grazie alle vittorie, acquista valore e aumenta le vendite. Gli analisti valutano questa ricaduta in circa 25 milioni, un ‘tesoretto’ che puo’ prendere due direzioni: nuovi investimenti e, quindi calciomercato, o abbattimento del monte debiti che in casa Roma e’ ancora non trascurabile (un’ottantina di milioni). Non va poi trascurato l’impatto diretto sul mercato perche’, come diceva Keynes, consumatori ottimisti diventano piu’ propensi ad investire; viceversa consumatori pessimisti sono piu’ propensi a risparmiare. Tradotto nel linguaggio del calcio, il titolo della As Roma adesso ha piu’ ‘appeal’. Basta d’altronde vedere le quotazioni dell’ultimo mese e mezzo per accertarsene. Venerdi’ 23 agosto, alla vigilia dell’inizio della Serie A, il titolo giallorosso valeva 0,4928 euro, frutto di un precampionato condizionato dai malumori della piazza; l’altro ieri, 4 ottobre, il titolo era salito a 0,582 euro, il 18% in piu’. E domani potrebbe esserci un nuovo ‘strappo’ verso l’alto.

Insomma, inseguendo il mercato, i piedi buoni di Totti e Gervinho oltre ai punti in classifica hanno portato nuova linfa anche nel portafoglio giallorosso che nel bilancio al 31 marzo scorso registrava un rosso in calo a 36,4 milioni (contro i 39,9 milioni dello stesso periodo dell’esercizio precedente), mentre i ricavi sono saliti del 15% a 93,3 milioni. Anche tenendo conto che si tratta di stime di massima, e’ evidente a questo punto che nessuno puo’ ormai considerare il filotto di vittorie di Totti e compagni come un semplice fatto sportivo. A guadagnarci saranno gli stessi giocatori giallorossi e, indirettamente, la societa’ che si ritrova ora una rosa piu’ appetibile sul mercato e, in proiezione, con piu’ appeal economico. Kevin Strootman, ‘colpo’ di mercato giallorosso, vale gia’ qualcosa di piu’ dei 16,5 milioni piu’ bonus pagati da James Pallotta a luglio e lo stesso dicasi per Gervinho acquistato dall’Arsenal per 9 milioni, e’ gia’ salito a doppia cifra. Se i ‘vecchi’ Morgan De Sanctis e Francesco Totti hanno un valore di mercato pressoche’ nullo – 1 milione – per via della carta d’identita’ (non certo delle qualita’), ben altro discorso merita qualche altro giallorosso (De Rossi, Pjanic, Castan) reduce da stagioni disastrose che ne avevano abbattuto il valore e che oggi si ritrovano di nuovo valorizzati. Unica nota stonata Mattia Destro, fiore all’occhiello del mercato 2012, ma ai box da diversi mesi per un problema al ginocchio: pagato 16 milioni, oggi ne vale poco piu’ di 10. Ma la ‘bacchetta’ magica di Rudi Garcia potrebbe presto trasformare il 22enne di Ascoli nell’ennesima plusvalenza.

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