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La Roma dovrà rimborsare il rifinanziamento entro il 2020

condividi su facebook condividi su twitter 28-02-2015

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La Roma dovrà rimborsare il rifinanziamento entro il 2020

Emergono nuovi dettagli dell’operazione di rifinanziamento del debito della Roma. Oltre alla cifra ricevuta (175 milioni di euro), ora sono noti anche gli importi della rate che la Roma dovrà pagare per ripagare il rifinanziamento, che dovrà essere estinto entro il 2020 

Un rimborso a rate trimestrali

Nel dettaglio, la Roma comincerà ad affrontare il rimborso a cominciare dal 31 marzo del 2016, con una prima rata di 1,9 milioni di euro. Da qui in avanti, il club di James Pallotta pagherà il rimborso attraverso rate trimestrali di 2,9 milioni di euro a partire dal 30 giugno 2016. L’ultima rata di tale importo sarà pagata al 31 dicembre 2019, mentre l’ultima rata in tutto il 1° febbraio 2020 e avrà l’importo di 970mila euro. Il tasso di interesse applicato sarà l’Euribor “per il relativo periodo di interessi incrementato dal margine applicabile”, pari al 6,25% per anno. Come si apprende dal documento relativo al finanziamento, di cui Calcioefinanza.it ha preso visione, nel febbraio 2020 la Roma sarà tenuta a versare anche “l’ammontare complessivo del finanziamento” ancora “dovuto”. Questo non significa che tra cinque anni la Roma dovrà svenarsi per coprire l’importo del prestito. Il club giallorosso potrà infatti rifinanziare il debito esistente a quella data, allungandone la scadenza agli anni successivi.

Il pegno sulle azioni della newco

Definito il rimborso, ma anche il pegno sulle azioni. Secondo quanto emerge dai documenti relativi al finanziamento, il datore di pegno Soccer Sas detiene una quota del valore nominale complessivo di 177.320 euro, che corrisponde ad una partecipazione dell’88,66% del capitale sociale di Asr Media, ovvero la newco creata per l’operazione di rifinanziamento. Il datore di pegno As Roma, invece, detiene quota di 22.680 euro, che corrisponde all’11,35% del capitale sociale (che in tutto è quindi di 200mila euro).

I due datori potranno esercitare diritto di voto e diritti amministrativi nelle assemblee straordinarie dei soci della newco, fino a quando non potrà verificarsi una causa di escussione, o in caso di inadempimento: a quel punto, i diritti di voto e amministrativi passeranno ai creditori garantiti (ovvero a Unicredit). Allo stesso modo, se si verificheranno inadempimenti o cause di escussione, la newco Asr Media perderà anche i dividendi da riscuotere e trattenere, in favore dei creditori garantiti. Sempre in caso di causa per escussione, si potrà procedere alla vendita nella società, per trattativa privata o asta.

IL RIFINANZIAMENTO DEL DEBITO PASSA ANCHE DALL’ACCORDO CON I SINDACATI

Non si può dire che per James Pallotta non sia un periodo poco denso di grattacapi. Tra le indagini della Uefa sui bilanci societari nell’ottica del Fair Play Finanziario, le polemiche relative al match di andata contro il Feyenoord (e quelle contro Lotito) e una squadra che in campionato vede allontanarsi la Juve in testa alla classifica, c’è anche da affrontare la questione del rifinanziamento del debito. E della questione contrattuale dei dipendenti della newco creata dal club per ricevere i soldi da Goldman Sachs. Per definire quest’ultimo aspetto, Pallotta si è dovuto sedere al tavolo con i sindacati.

La creazione di Asr Media and Sponsorship

Dal 12 febbraio, è ufficiale l’operazione di rifinanziamento della Roma. Al 30 settembre 2014, la Roma presentava un indebitamento finanziario di 113 milioni di euro. Con il rifinanziamento, la Roma si ritrova ora con un assegno di 175 milioni di euro, cheserviranno a ridurre i debiti pregressi e ad avere contante per le attività correnti.

Quindi è stata creata una società ad hoc, la “ASR Media and Sponsorship Srl“, nella quale confluiranno i contratti relativi ai diritti tv (gli “indirect media rights” relativi alle competizioni nazionali ed internazionali), alle sponsorizzazioni e il marchio della As Roma. Una newco che servirà a garanzia del prestito e che genererà i profitti in grado di rimborsare la cifra erogata. Non solo, l’operazione si inserisce nel piano di Pallotta per aumentare i ricavi del club, entro i prossimi due consuntivi, la Roma si aspetta di aumentare i ricavi da 31 a 55 milioni di euro.

L’accordo con i sindacati

Nell’ambito di questa operazione, si tratta di gestire contrattualmente in tutto 16 dipendenti, provenienti dal “Ramo Roma” e dal “Ramo Soccer”: i primi cioè dalla As Romae si occuperanno della gestione della parte relativa ai diritti radio-tv, mentre i secondi, provenienti dalla Soccer Sas, si occuperanno del marchio del club. Asr Media, dal canto suo, affitterà a Soccer l’intero complesso aziendale di cui risulterà titolare. Sarà quindi la Soccer a gestire la Asr Media, composta dai due rami d’azienda Soccer e Roma.

Di conseguenza, sarà la Soccer a diventare titolare dei rapporti di lavoro inerenti alla Asr Media. Secondo l’accordo preso con Filcams Cgil e Slc Cgil, il rapporto dei dipendenti confluiti in Asr Media proseguirà senza soluzione di continuità con Soccer – ai sensi dell’articolo 2112 del Codice Civile – che diverrà il nuovo datore di lavoro. Ai dipendenti saranno applicati, a seconda delle mansioni, il Contratto Integrativo Aziendale fino alla sua scadenza, oltre che il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per Dipendenti Impianti Sportivi, il CCNL Dipendenti Commercio, di Grafica Editoriale Industriale e Giornalisti.

L’accordo prevede inoltre che le società cedenti (As Roma e Soccer Sas) si facciano carico di riassorbire gli eventuali esuberi del personale, nel caso in cui la Asr Media dovesse ridurre o cedere la propria attività. Gli stessi dipendenti, in caso di riorganizzazioni aziendali delle società cedenti, manterranno le medesime garanzie dei lavoratori delle società cedenti stesse.

Fonte: calcioefinanza.it

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