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Alla scoperta di "Gruja" Grujic, il talento scoperto da Milicevic e che ha incantato l'Europa

condividi su facebook condividi su twitter 12-11-2015

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Alla scoperta di

Un metro e 91 centimetri di altezza per 82 kg. Le descrizioni fisiche potrebbero far pensare ad una punta di sfondamento, capace di spizzare la palla per mandare i suoi compagni in porta. Nulla di più ingannevole. Stiamo infatti di fronte ad uno dei talenti più puri del calcio serbo, nonché ad uno dei ragazzi giovani più interessanti nel panorama europeo.

UNA "STELLA" ROSSA - Marko Grujic (chiamato Gruja dai suoi compagni) nasce a Belgrado il 13 aprile del 1996 e si innamora subito del calcio: a 7 anni inizia subito a giocare a calcio e si fa subito notare vincendo il premio per miglior giocatore di un torneo giovanile. 2 anni più tardi, lo storico osservatore della Stella Rossa di Belgrado Tomislav Milicevic, non ha dubbi e lo porta con sè nel club della capitale serba. Diciamo che Milicevic difficilmente sbaglia. Volete qualche nome? Dejan StankovicVladimir Jugovic e Dusan Basta, sono solo alcuni dei talenti passati sotto il suo occhio vigile. Il giovanissimo Grujic fa tutta la trafila delle giovanili biancorosse, sotto la guida di Cvjetin Blagojevic, il quale lo responsabilizza fin da giovane affidandogli le chiavi del centrocampo. Tutto questo, fino al 26 maggio del 2013 giorno del suo esordio in prima squadra nel match però perso dai suoi compagni per 3-0 contro il Vojvodina. I dirigenti della Stella Rossa però lo vedono ancora un po' acerbo ed il 1 settembre 2014 viene ceduto in prestito al Kolubara, in Prva Liga (Serie B serba) dove colleziona 5 presenza mettendo a segno reti. Ma il suo destino è nella Stella Rossa e nel mercarto invernale ne fa subito ritorno e non la lascerà più: 26 partite con ben 4 reti nella SuperLiga serba, facendo vedere a tutti di essere un predestinato. Quest'anno è a quota 4 gol e 3 assit in 16 presenza. Non male.

CAMPIONE DEL MONDO - Il percorso in Nazionale rispecchia quello con la Stella Rossa: debutta con l'Under 16 nel 2014 arrivando terzo nei campionati europei under 19, avendo perso in semifinale ai rigori 4-3 contro il Portogallo ma vincendo poi la finale per il 3° e 4° contro l'Austria. Gli va decisamente meglio l'anno seguente in Nuova Zelanda, dove si laurea campione del Mondo con la Serbia vincendo 2-1 la finale contro il Brasile, togliendosi anche la soddisfazione di segnare in quella edizione anche una rete durante i calci di rigore contro gli Stati Uniti nei quarti di finale, penalty poi segnato (era il quarto della serie) e match vinto per 6 a 5. Attualmente Grujic milita stabilmente in 'Under 21, dove fa il vice Milinkovic-Savic, ma solo perché è di un anno più piccolo del giocatore della Lazio.

IDOLO DEI TIFOSI - Grujic ha la Stella Rossa nel cuore e questo amore lo hanno notato anche i tifosi: durante il match casalingo contro il Borac Cacak (vinto dai biancorossi per 4-2 con un gol ed un assist proprio del talentino serbo) ha sentito intonare il proprio nome da parte dei suoi supporters, un privilegio che lo Stadio Rajko Mitić (meglio noto come Marakana) concede a pochi privilegiati. L'ultimo in ordine di tempo fu il bomber Nikola Zigic (101 presenze e 70 reti con la Stella Rossa).

CARATTERISTICHE -  Vista la sua enorme fisicità, la fa da padrone in mezzo al campo: difficile da superare, recupera palloni e ha un'enorme facilità di trasformare l'azione da difensiva ad offensiva. Schierato spesso da mediano davanti alla difesa, Grujic, è insuperabile, abbinando anche una grande qualità nei passaggi e nelle realizzazioni, una caratteristica che non si addice ad un ragazzo di 1 metro e 91 centimetri di altezza. E' evidente che sia un giocatore superiore alla media: progressione palla al piede, lanci millimetrici, fulmineo nei contropiede, ottimo nel fraseggio stretto. Un talento. A questo poi va aggiunta una spiccata personalità, che il ragazzo si porta fin dalle giovanili della Stella Rossa e della Nazionale, avendo bruciato le tappe praticamente ancora bambino. 

LA CORTE EUROPEA - Chelsea, PSG, Manchester United, Juventus, Torino, Roma ed Inter sono solo alcune delle squadre che hanno messo gli occhi sul talento serbo classe '96 e che lotteranno fino all'ultimo per averlo nella propria squadra: i blues sono stati molto vicini ad averlo, ma avendo intenzione di "parcheggiare" il ragazzo un anno in Germania all'Eintracht Francoforte, alla fine ha rifiutato l'offerta inglese. Mancini invece punta tutto sul suo fedele assistente Dejan Stankovic, un idolo in Serbia e pronto ad imbarcarsi per portare a Milano il calciatore che ha avuto il suo stesso scopritore, Milicevic. Anche il Torino ha ottimi rapporti con la Serbia visto che in squadra hanno uno dei pilastri della Nazionale, ovvero  Nikola Maksimovic. Da non dimenticare la Roma, con lo scopritore di talenti per eccellenza, Walter Sabatini, e che negli ultimi anni ha avuto in rosa giovani serbi come Adem LjajicPetar Golubović e Nemanja Radonjic. Diciamo che a Trigoria lo parlano bene il serbo.

 

NOME: Marko 

COGNOME:
Grujic

DATA DI NASCITA: 13/03/1996

LUOGO DI NASCITA: Belgrado (Serbia)

RUOLO: Centrocampista centrale, mediano, mezzala destra/sinistra

ALTEZZA: 191 cm

PESO: 82 kg

PIEDE: Destro

 

 

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