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Roma-Juventus alla seconda giornata

condividi su facebook condividi su twitter 29-07-2015

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Roma-Juventus alla seconda giornata

Bello scherzetto il computer, che già alla seconda giornata spara nel calendario Roma-Juventus, regine degli anni ottanta e degli ultimi due campionati. Scherzetto non nuovo, a dire il vero: chi è già a metà del suo cammino ricorderà il 5 settembre 1993, seconda giornata del primo campionato di Mazzone sulla panchina giallorossa. 2-1 con gol vincente di Roberto Muzzi nel finale dopo due rigori sbagliati da Baggio e Vialli, che sul dischetto sotto la sud ci lascia anche una frattura al piede. Quattro anni dopo, il 14 settembre 1997, è un’altra nuova Roma, quella di Zeman, che alla seconda giornata prova a scardinare la roccaforte bianconera. La spasmodica attesa di sgambettare i campioni d’Italia con una squadra giovane e ancora tutta da scoprire crea un’aspettativa che non trova riscontro nello svolgimento del match. Troppo rumore per nulla avrebbe detto qualche secolo prima un famoso commediografo inglese. Il 30 agosto 2009 (attenzione agli scongiuri, please) è un’altra seconda giornata, quella del 2009-10. La truppa di Spalletti perde malamente in casa, lasciando praterie ai contropiede bianconeri che fanno pensare a Felipe Melo e a Diego come due fenomeni venuti a insegnare calcio dalla terra di Pelè. Addio Luciano, e grazie per quattro anni stupendi.
Ma Roma-Juventus alla seconda giornata non è solo polvere di storia già raccontata. Si tratta delle chiacchiere invernali dei bar che traslocano sul lungomare, dei primi luccichii d’autunno che invadono le propaggini estreme dell’estate. L’oppio di una partita che solleva per qualche ora lavoratori già depressi al pensiero del lunedì che viene, quella voglia mai sopita di dimostrare a chi a costruito l’Italia che Roma adesso è più forte dei Sabaudi e li sa castigare. Roma-Juventus alla seconda giornata è l’ansia di mariti che accelerano le procedure della partenza verso casa per essere sicuri di non perdersi il primo minuto, l’Aurelia e la Pontina trasformate in serpentine di metalli a quattro ruote che bruciano d’attesa davanti al sole che cala lento e arroventato verso l’orizzonte del Tirreno. I commenti che sgorgano dalle innumerevoli radio, telefonate di tifosi che scaricano tensione e speranza in urla e cori, mogli annoiate e innervosite per dover rinunciare alle ultime ore di un weekend accorciato da una partita che non vedranno mai.

Roma-Juventus alla seconda giornata è un’estate che va, un campionato che viene, una speranza che non ha mai fine.     

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