Giocatore

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Juan Jesus
Juan Guilherme Nunes Jesus

Biografia

Caratteristiche tecnichecare anche da terzino.

Le sue caratteristiche principali sono la potenza fisica e la progressione in velocità.

Carriera

Internacional

Nel 2007 entra a far parte delle giovanili dell'Internacional.[4] Fa il suo debutto in prima squadra nel 2010, vincendo anche la Coppa Libertadores. Il 16 dicembre l'Internacional ha ceduto per poco più di 2,6 milioni di euro il 65% del cartellino del difensore all'agente Giuliano Bertolucci per saldare con quest'ultimo dei debiti che si erano accumulati quando è stato siglato il rinnovo del trequartista Oscar, anch'egli assistito da Bertolucci. Il restante 35% resta in mano alla DIS, fondo brasiliano che cura la procura di Juan e che deteneva già da prima il restante 35%.[5][6]

Inter

Juan Jesus durante Dnipro-Inter del 18 settembre 2014

Il 31 gennaio 2012 passa all'Inter a titolo definitivo per 3,8 milioni di euro [7] e firma un contratto valido fino al 2016 da 700.000 euro l'anno.[8] Dopo qualche mese di ambientamento, fa il suo esordio all'ultima partita di campionato persa per 3-1 contro la Lazio sostituendo Diego Milito nel finale di partita con la maglia numero 40.[9]
Dopo essere stato vicino al trasferimento al Bologna,[10] nella stagione successiva debutta in Europa League. Il 6 gennaio 2013, nella sconfitta per 3-0 contro l'Udinese riceve la prima espulsione per somma di cartellini gialli. Nella gara di ritorno, persa per 2-5, realizza la sua prima e finora unica rete nel campionato italiano.[11] Il giovane brasiliano con mister Stramaccioni riesce a guadagnarsi un posto da titolare nella difesa a 3 nerazzurra e in tutto disputa 44 partite totali (31 in campionato, 4 in Coppa Italia e 9 in Europa League).
Ad agosto in amichevole con il Real Madrid indossa per la prima volta la fascia di Capitano dell'Inter.[12] Nella stagione 2013-14 veste la maglia numero 5, precedentemente appartenuta a Dejan Stanković. Il 29 settembre rinnova il suo contratto sino al 2018 a 1,2 milioni di euro l'anno.[13][14] La sua stagione termina il 5 aprile 2014 a causa dell'infortunio al legamento del ginocchio destro.[15]
Il 20 agosto seguente torna a giocare a 4 mesi dall'infortunio in Stjarnan-Inter 0-3 per i play-off di Europa League. Indossa per la prima volta in campionato la fascia di Capitano il 28 settembre nel corso di Inter-Cagliari 1-4 dopo l'espulsione di Nagatomo. Con il nuovo allenatore Roberto Mancini nella nuova difesa a 4 viene schierato al centro della difesa insieme ad Andrea Ranocchia e a scapito di Nemanja Vidic. Nel gennaio 2015 viene squalificato tramite la prova televisiva per una gomitata a Giorgio Chiellini (durante Juventus-Inter) non vista dall'arbitro: il giocatore riceve quattro turni di stop (tre per il gesto, uno per la somma di ammonizioni).[16] Il 4 febbraio in Napoli-Inter 1-0 dei quarti di finale di Coppa Italia tocca quota 100 presenze complessive con l'Inter.
Dopo aver passato l'estate all'interno di varie voci di mercato rimane all'Inter e viene impiegato come terzino sinistro, ruolo che esalta le sue qualità e lui ricambia con ottime prestazioni che lo fanno diventare uno degli undici titolari fissi della squadra a inizio campionato. Durante il derby col Milan vinto per 1-0 dai nerazzurri del 13 settembre, lascia il campo in barella dopo una brutta entrata di Juraj Kucka, che gli costerà due punti di sutura. Ritornato disponibile, non verrà più utilizzato con continuità come a inizio stagione dall'allenatore. In questa stagione, durante la quale colleziona 23 presenze complessive, indossa la fascia di capitano ancora per tre volte: il 31 gennaio 2016 nel derby perso per 3-0, nel ritorno della semifinale di Coppa Italia contro la Juventus e nel finale dell'ultima partita di campionato per per 3-1 con il Sassuolo.[17]

Complessivamente con l'Inter in quattro anni e mezzo ha collezionato 142 presenze e 1 gol.

Roma

Il 14 luglio 2016 viene ufficializzato il passaggio del giocatore alla Roma con la formula del prestito oneroso da 2 milioni di euro con obbligo di riscatto per 8 milioni condizionato ai risultati sportivi dei giallorossi.[18] Esordisce in maglia giallorossa il 16 agosto 2016 contro il Porto nell'andata dei playoff di Champions League.

Nazionale

Dopo aver militato nelle selezioni Under-18 e Under-19 della Seleção,[4] a inizio 2010 riceve la chiamata nell'Under-20 di Ney Franco.[4] Nel gennaio 2011 prende parte della vittoriosa spedizione al Sudamericano Under-20 2011, disputando tutte e otto le partite della competizione.[4] Nel medesimo anno prende parte anche al Mondiale Under-20,[19] nel quale i verdeoro si impongono nuovamente.

L'11 maggio 2012 Mano Menezes, ct della Nazionale maggiore, lo convoca in vista delle amichevoli contro Danimarca (26 maggio), USA (3 giugno) e Argentina (9 giugno).[20] Debutta nell'amichevole contro la Danimarca, giocando da titolare tutte e 4 le amichevoli.

Viene convocato per giocare le Olimpiadi di Londra 2012. La nazionale brasiliana concluderà il torneo qualificandosi al secondo posto, dietro la Nazionale messicana campione, perdendo per 2-1 la finale disputatasi a Wembley l'11 agosto[21][22]

Il 3 settembre 2014 viene nuovamente convocato dal CT Carlos Dunga per le partite contro Argentina e Giappone dell'11 e 14 ottobre (rispettivamente), in sostituzione dell'infortunato Marquinhos[23].

fonte wikipedia.org

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