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Caudo, ass. Comune Roma: "C'è un'attività diretta tra osservatorio ed il responsabile in sede di conferenza dei servizi. Pallotta si occuperà del parco fluviale ed i tempi non saranno indefiniti"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 01-10-2015 - Ore 13:20

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Caudo, ass. Comune Roma:

Una settimana fa, esattamente il 22 settembre scorso, è cominciato il ciclo di incontri dell’Osservatorio sullo Stadio di Tor di Valle presso la Casa della Città. La volontà è quella di presentare ai cittadini romani i progetti sull’area del nuovo impianto sportivo. Era presente anche l’architetto Andreas Kipar, paesaggista di fama internazionale, autore del progetto del nuovo parco fluviale di Tor di Valle, che interesserà un’area grande due volte quella di Villa Borghese.

Il nuovo stadio della A.S. Roma sarà realizzato nel quadrante sud-ovest della città, dove prima vi era l'ippodromo di trotto di Tor di Valle, tra il GRA e l’autostrada per l’aeroporto internazionale di Fiumicino. L'intervento complessivo riguarderà un'area di 125 ettari: circa la metà sarà destinata a verde, l'11% alle infrastrutture, il 14% a parcheggi, il 15% a spazi pubblici e il 10% a edifici privati.

Ha parlato anche l'assessore del Comune di Roma, Giovanni Caudo. Queste le sue parole "Vorremmo che l'osservatorio costituito sullo stadio insieme ai due municipi dell'area, possa esaminare puntualmente e dettagliatamente le caratteristiche del progetto. Le migliorie proposte saranno mandate al responsabile del procedimento, c'è un'attività diretta tra l'osservatorio ed il responsabile in sede di conferenza di servizi".

Caudo si sofferma sull'area del parco fluviale di Tor di Valle: "Il verde non è la ciliegina che dobbiamo mettere per nascondere cose inaccettabili. La proposta che abbiamo ricevuto, con il negoziato che abbiamo fatto, non era prevista quest'area. Nel viaggio sbeffeggiato dalla stampa quando andammo da Pallotta, noi abbiamo chiesto che venisse inclusa anche quest'altra area, destinata al verde pubblico. Abbiamo scritto anche a carico di chi sono i costi della realizzazione e della gestione. C'è bisogno di un sistema di videosorveglianza sempre a carico del proponente. Questa operazione, se si farà, sarà assistita da una convenzione che fissa i tempi, la durata del contratto, in quanto verranno realizzate le opere oltre ad oneri ed obblighi che le parti si caricano".

Infine, conclude Caudo: "Noi dobbiamo essere concentrati a risolvere il quotidiano ma non possiamo rinunciare alla progettualità, a guardare avanti. Non possono esistere investimenti privati a tempi indefiniti".

Fonte: comune.roma.it

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