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Centrocampo, Mancini al comando grazie alle idee innovative di Fonseca

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 20-11-2019 - Ore 12:56

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Centrocampo, Mancini al comando grazie alle idee innovative di Fonseca

(MASSIMO PAPITTO - INSIDEROMA.COM) - Si dice spesso che nel momento del bisogno, escono fuori le vere qualità di un allenatore. Paulo Fonseca con l’intuizione di Gianluca Mancini a centrocampo ha fatto proprio questo. Ha fatto di una necessità, una virtù. Nel periodo più nero dovuto agli infortuni ha tirato fuori un’idea geniale. Il Mancini centrocampista a tutto campo.

Un’idea innovativa, non più il classico centrocampista che si abbassa per giocare in difesa ma il contrario: un difensore centrale che imposta il gioco da centrocampista. La rivoluzione di un calcio pensante nuovo. Alla Pep Guardiola. Roba da intenditori del calcio, da tecnici preparati e che studiano i movimenti e le situazioni. Nulla di improvvisato. Tutto già pensato e provato. E poi il resto l’ha fatto il calciatore.

Un Mancini che quel ruolo cucitogli addosso da Fonseca lo aveva già nella testa perché lui agli albori della sua carriera (nella Fiorentina) nasceva già centrocampista prima di spostarsi a fare il difensore centrale a Perugia in serie B. Le sue prestazioni enormi nella cadetteria gli sono valse poi la chiamata dell’Atalanta e lì è iniziato il vero viaggio calcistico delle sua carriera. L’incontro a Bergamo con Gasperini gli ha dato la spinta definitiva. Stagioni importanti in A, gol, grandi prestazioni, apprezzamenti da tutti i club d’Italia e la successiva chiamata della Roma.

La grande squadra che Gianluca Mancini aspettava da tempo, da quando ammirava Materazzi con la numero 23 comandare la difesa dell’Inter e vincere il Mondiale del 2006 con la Nazionale Italiana. L’incontro con Fonseca poi è stata la seconda svolta della sua carriera, il tecnico portoghese lo ha apprezzato fin da subito e ha visto in lui qualità di leader che oltre a difendere sa anche impostare l’azione.

Un giocatore completo su cui lavorare per costruire una Roma forte nel tempo. Le prestazioni poi del 23 romanista sono state eccellenti a partire dal debutto eccellente a centrocampo contro il Milan, la grande prestazione di Udine, la vittoriosa partita casalinga contro il Napoli e in più anche le due gare di Europa League contro i tedeschi del Moenchengladbach. Prestazioni sempre al di sopra della media in un ruolo non suo tanto che anche il C.T dell’Italia, Roberto Mancini sta pensando seriamente di portarselo con sé all’Europeo del prossimo giugno vista la sua grande duttilità.

Una scalata di gerarchie spaventosa quella di Gianluca Mancini che potrebbe diventare per la nazionale Italiana il nuovo Zambrotta. Un’ala che si trasformò in terzino e che fu capace di vincere un mondiale da titolare inamovibile in un ruolo che non era inizialmente suo. Storie di calcio e di sport che sanno di rivoluzione. La rivoluzione del calcio pensato e degli allenatori come Paulo Fonseca che ora, superata l’emergenza, dovrà scegliere: togliere Mancini dal centrocampo o confermarlo al comando del centrocampo romanista? 

Fonte: MASSIMO PAPITTO - INSIDEROMA.COM

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