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Collovati: "Partita con lo Shakhtar fondamentale per la Roma"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 13-03-2018 - Ore 09:16

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Collovati:

Fulvio Collovati, ex giocatore della Roma, è stato intervistato da La Gazzetta dello Sport. Queste le sue parole:

Fulvio Collovati, romane contro milanesi per la Champions: lei ha giocato con Milan, Inter e Roma… Come la vede?
«Per la Rai ho seguito dal vivo Roma-Milan, Napoli-Roma e Inter-Napoli. Il successo dell’Olimpico è stato la svolta dei rossoneri, l’exploit del San Paolo ha indubbiamente rilanciato i giallorossi, e ora il pari di San Siro ha confortato i nerazzurri, che contro le rivali non hanno mai perso. Il che significa che i valori ci sono».

Roma e Inter sono le due favorite per l’approdo in Champions?
«Al momento si possono solo esaminare i punti di forza delle quattro concorrenti perché c’è un derby in sospeso. E se fossi nei panni dei dirigenti delle due milanesi cercherei di recuperarlo il più tardi possibile, in modo da mantenere l’incertezza. Giocandolo subito si rischierebbe di tagliare le gambe agli sconfitti: è un scontro che può decidere».

E allora ci dica perché la Roma può farcela…
«Al di là di qualche punto in più, che pure è un fattore non trascurabile in questa fase, considero di estrema importanza la partita di coppa: se ce la fanno si ributtano sul campionato con nuovo ardore».

Il periodo di calo è dipeso da…
«Si è inceppato il centrocampo. Ed è mancato qualche gol. Non tanto di Dzeko quando degli altri attaccanti: mica può segnare solo Dzeko. E poi basta scivoloni in casa: Inter, Napoli, Atalanta, Samp, Milan… Vanno bene fuori, e il derby sarà in trasferta… Un vantaggio…».

Flessione Lazio: spiegabile…
«Con la ristretta possibilità di fare turnover. Su quattordici uomini Inzaghi ha una squadra competitiva, che gioca molto bene in avanti. Però se deve far rifiatare qualcuno emergono limiti di assortimento. Un pregio è che delle quattro solo Simone ha vinto 9 volte fuori».

Spalletti può sperare nella coppa maggiore a patto che…
«Si sveglino i protagonisti del girone di andata. In particolare Perisic, che è l’ombra del trascinatore ammirato sino a dicembre. Mi aspetto molto di più da Candreva – assurdo che non riesca a fare gol – e dallo stesso Icardi. Sono questi gli elementi di qualità, se non rendono per quanto valgono è chiaro che poi Spalletti si lamenta dei limiti tecnici».

E’ in forte rimonta il Milan, salito a meno sei. Per merito di…
«Beh, Rino Gattuso ha saputo trasmettere il suo DNA di combattente a ogni giocatore. Prima andavano a due allora e apparivano spenti, adesso corrono e lottano tutti su ogni pallone. Sarebbe però riduttivo e anche ingiusto nei confronti del neo allenatore ridurre l’analisi di questa risalita a una mera questione caratteriale. Contro la Roma ho visto un Milan, che difendeva in dieci e ripartiva rapido con almeno quattro elementi. Significa che Ringhio ha portato equilibrio».

Peccato per il probabile addio alla coppa: da 0-2 è proibitiva…
«Non so se sia un male o un bene, uscire. O ti attrezzi come la Juve oppure gli impegni extra campionato pesano, soprattutto mentalmente, vedi Napoli. Se le romane restano dentro è un vantaggio per il nostro calcio, ok, ma può essere un vantaggio anche per le milanesi in questo sprint Champions».

Fonte: La Gazzetta dello Sport

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