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Conferenza Di Francesco: "Ci stiamo abituando ai carichi di lavoro. Malcom? Ci sono molti giocatori" (Foto)

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 24-07-2018 - Ore 22:21

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Conferenza Di Francesco:

DALL'INVIATO A SAN DIEGO - GABRIELE NOBILE - Continua la preparazione della Roma in vista degli impergni di International Champions Cup e del campionato. A parlare in conferenza stampa all'interno dell'hotel di cui la Roma è ospite è il tecnico dei giallorossi Eusebio Di Francesco e Kevin Strootman. Queste le loro dichiarazioni:

Il bilancio dei primi giorni a San Diego. Cosa si aspetta dalla squadra? 
"Per quanto riguarda le strutture sono contento perché sono ottime. Siamo partiti con il piede giusto, abbiamo sofferto nei primi giorni il fuso orario, ma ci stiamo adattando per mantenere i giusti carichi di lavoro. Per la squadra c’è crescita generale sia nella fase difensiva che offensiva".

Un giudizio su Olsen? E’ dispiaciuto per Malcom?
"Per Malcom, ci sono molti giocatori in giro. Sicuramente non è andata come voleva il direttore ma guardiamo avanti e abbiamo già una squadra competitiva. Per i portieri, abbiamo dei portieri nuovi, attraverso il supporto di Savorani si dovranno adattare alle mie direttive e per il mio tipo di gioco".

Qual è l’adattamento di Marcano? Le condizioni di Karsdorp? E Pastore si sta integrando? 
"Stiamo insieme da 15 giorni circa, per entrare nei meccanismi ci vuole del tempo. Pastore sono contento di come sta lavorando, la sua tecnica non la discuto, ma i dati ci dicono che è in crescendo anche dal punto di vista fisico. Karsdorp non sarà disponibile con il Tottenham, Marcano è quello che si è fatto trovare meglio dal punto di vista fisico e mentale".

Cosa manca alla Roma per essere competitiva?
"Credo che attualmente siamo una rosa differente rispetto ad anno scorso e credo che siamo una rosa competitiva. Siamo sempre vigili sul mercato perché non ci sono posizioni dove andare a lavorare. Non voglio parlare di Malcom, ci sono state troppe chiacchiere, noi sappiamo cosa dobbiamo fare. In queste partite cercherò di far girare i giocatori per fare valutazioni di questo tipo proprio come ho fatto anno scorso".

Cosa te ne pare di San Diego? 
"Quando si è in ritiro non c’è questa possibilità, quando avremo il giorno libero ne approfitteremo per goderci una bella giornata".

Avete modificato qualcosa dal punto di vista della preparazione? 
"Non può essere la stessa dello scorso anno perché molti calciatori sono arrivati prima rispetto allo scorso anno, questo ci ha fatto partire da una buona base. Sono convinto che arriveremo al campionato in crescita, non possiamo pensare che da domani avremo una condizione fisica ottimale ma saremo pronti per 50-60 minuti".

Hai alzato l’asticella dal punto di vista caratteriale? Chiedi di più alla squadra rispetto all’anno scorso? 
"Credo che sia cresciuto il rapporto e la conoscenza tra di noi. Chiedo di più perché voglio che facciano sempre meglio e non si accontentino mai. Voglio farlo anche per far crescere i giovani e per fargli capire dove sono. Cresce la conoscenza e questo deve essere un vantaggio, dobbiamo pensare che ogni allenamento è fatto per potersi migliorare".

E’ cambiato qualcosa nella tattica guardando il Mondiale? 
"Non avendo la Nazionale impegnata nel Mondiale avete guardato qualche partita? Sulla tattica non è cambiato niente. Al Mondiale ho fatto il tifo per la Croazia".

Ci sono stati gli arrivi di Ronaldo e Ancelotti… 
"Ben venga anche il ritorno di Ancelotti. Al di là del grande tecnico che è, è anche una grande persona".

QUESTE LE DICHIARAZIONI DI KEVIN STROOTMAN:

Come vi sentite dal punto di vista atletico? Nella prossima partita salirete di un gradino sotto questo punto di vista? 
"Sì abbiamo provato bene in questi giorni, siamo partiti meglio rispetto all’anno scorso. Non siamo andati a Pinzolo, abbiamo fatto due amichevoli, questo è un vantaggio. Significa che siamo sulla strada giusta per iniziare il campionato".

Chi ti ha impressionato dei nuovi? "
"E’ una domanda difficile. Tutti quelli che sono venuti stanno lavorando bene, chi ha più chi meno esperienza. Non è facile arrivare in una nuova squadra e far vedere che c’è qualità in ogni allenamento e in tutte le partite ma stanno facendo bene e vogliono essere da subito nella nostra squadra. Questo è importante, il nostro direttore sportivo ha fatto un lavoro importante e dovremo fare vedere di essere competitivi per tutto il campionato".

Si è parlato di trasferimenti. Tu resti alla Roma?
"Io non ho parlato mai di queste cose, ho fatto un’intervista dopo la Nazionale. Un anno fa ho rinnovato il contratto per 5 anni, voi giornalisti parlate ma io non devo rispondere sempre. Qua sono felice e se non mi vogliono mandare via rimango alla Roma".

Il rapporto con Coric… 
"Lui è nuovo, lo conosco da due settimane. E’ un ragazzo molto umile, ha paura, ieri mi ha detto di voler fare un tunnel a un giocatore con più esperienza (ride, ndr). E’ bravissimo ad allenarsi, se parliamo di qualità è uno dei migliori che abbiamo nella squadra insieme a Pastore, deve solo crescere dal punto di vista fisico. E’ un ragazzo con qualità, è molto umile, sarà molto importante per noi e darà qualcosa in più quest’anno al nostro centrocampo".

Tra questi nuovi acquisti, dal punto di vista caratteriale, hai trovato qualche tuo erede? E’ andato via uno come Nainggolan…
"Nainggolan è un giocatore con carattere, un lottatore. Purtroppo è difficile dire se qualcuno ha qualità come lui per come lottava in campo. Io penso che Marcano abbia la mentalità giusta, lotta, vuole sempre vincere. Penso che tutti i giocatori vogliono sempre vincere, pure io, dicono che sono sempre incazzato (ride, ndr). Spero che i nuovi acquisti possano fare meglio di Radja, sarà difficile, ma penso che i nuovi acquisti possano dare tanto".

Un difetto di Di Francesco? 
"E’ difficile rispondere con lui accanto. Forse quando durante la partitella fa l’arbitro e mi fischia contro (ride, ndr)".

E’ cambiato qualcosa nella tattica guardando il Mondiale? 
"Anche io ho visto qualche partita, alcune partite sono state migliori di altre. Guardarle da fuori non è stata come esserci. Dal punto di vista tattico non ci sono stati grossi cambiamenti, la Croazia era forse inferiore rispetto ad altri a livello tattico ma è riuscita a fare un gran Mondiale".

Ci sono stati gli arrivi di Ronaldo e Ancelotti… 
"Credo sia positivo per il calcio italiano un arrivo come quello di Ronaldo, anche se va a rafforzare la Juventus. Anche Ancelotti dà maggiore prestigio al calcio italiano per come viene visto dall’estero".

La tua aspettativa rispetto a domani? San Diego è adatta per il calcio?
"Lo stesso vale anche per me, non so quale sia il suo rapporto con il calcio, ma ci ha fatto piacere vedere sugli spalti i tifosi della Roma. Speriamo di fare una bella partita domani".

 

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