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Conferenza Stampa Cristante:"Il mio obiettivo è fare il meglio possibile". Monchi:"Sono molto contento per l'arrivo di Bryan"

condividi su facebook condividi su twitter Di: Federico Falvo 10-07-2018 - Ore 12:00

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Conferenza Stampa Cristante:

Bryan Cristante, neo acquisto per il centrocampo della Roma, si presenterà ufficialmente alla stampa. Come numero di maglia ha scelto il 4, lasciato libero da Nainggolan. Insieme a lui il DS Monchi, che ha già presenziato alle presentazione degli altri nuovi acquisti.

 

PAROLE MONCHI
"Buongiorno. Siamo qui permla presentazione di Bryan, per me è un giorno importante. Abbiamo preso il centrocampista più forte dello scorso campionato, che ha davanti a se un futuro importante permla Roma e per la nazionale. Sono molto contento".

Cosa può portare Cristante alla Roma? 
"Può portare quello che ha fatto nel suo percorso, soprattutto l’anno scorso. Ha tanto inserimento, ha forza, ha calcio, ha gol. Insieme ai giocatori che abbiamo oggi possiamo fare un centrocampo forte".

Come ha visto la squadra in questo ritiro? 
"E’ ancora presto, ma ho visto un buon impegno e un buon ambiente. Soprattutto ho visto lavorare Di Francesco, che è qualcosa che mi fa tanto piacere. Abbiamo la fortuna di avere un allenatore che lavora con tanta voglia. Ci sono stati dieci acquisti nuovi e questo allenatore lavora insieme ai giocatori, è importante. Siamo una società forte a livello economico, ma siamo ancora lontani dalle big d’Europa. Noi abbiamo a Trigoria due cose importanti: il lavoro e il collettivo. Sono due cose fondamentali per arrivare dove vogliamo arrivare. L’ho percepito e l’ho visto, sono due valori che non possiamo dimenticare. Questa sarà la strada più vicina per arrivare al successo".

Valutando il centrocampo che ha creato pensa che è il migliore d’Italia? 
"Credo che abbiamo un buon centrocampo, ma non posso dire se è il migliore. Dobbiamo essere contenti di quello che abbiamo, c’è qualità, abbiamo diversi tipi di giocatori, siamo forti, ma non c’è bisogno di paragonarsi agli altri. L’importante è essere contento di quello che abbiamo fatto e di quello che ho portato, sono contento".

Nella vostra testa c’è la possibilità di vedere Cristante e Pastore insieme dietro a tre attaccanti?
"Una volta che finisce il campionato abbiamo l’obbligo di prendere decisioni per vedere che cosa è mancato. Non solo a centrocampo, ma in tutti i ruoli. Con gli acquisti abbiamo cercato di avere cose diverse. Bryan calcia in porta, fa gol e si inserisce, Pastore ha qualità. Volevamo avere più soluzioni. Abbiamo perso sette partite all’Olimpico, qualcosa non è andato bene, dobbiamo cercare soluzioni per trovare una strada che porterà a vincere di più all’Olimpico, che per me è stato il problema più grande dell’anno scorso".

Ci sarà ancora qualche movimento a centrocampo? Herrera è un nome?
"In entrata posso promettere di no. In uscita non so. Dobbiamo parlare con il mister e capire la sua idea. In entrata dico di no".

E’ stata una trattativa difficile? 
"Ci sono momenti più facili e altri più difficili. Quando un giocatore vuole venire è tutto più facile, io ho sempre sentito la sua voglia di venire qui, era felice, questo mi dà forza e fiducia".

C’è una questione aperta sul contratto di Pellegrini o siete tranquilli? 
"Su Lorenzo non c’è niente di nuovo. Ho letto con tanta soddisfazione le sue parole dell’altro giorno a Villa Stuart. Per la Roma avere Cristante e Pellegrini nella stessa rosa è importante, sono le due mezzali dell’Italia. Mi fa piacere e sono contento. Lorenzo penso che rimarrà qui tanti anni, c’è tempo per parlare. Per un romanista, che è anche tifoso della Nazionale, avere Pellegrini e Cristante deve essere un motivo di felicità, sono il futuro dell’Italia".

Chiesa è un giocatore che le piace o un potenziale obiettivo? 
"Mi piace (ride, ndr). Chiesa è un giocatore della Fiorentina. Mi piace, è un giocatore forte, è il futuro della Nazionale. Non posso dire di più, non è nella mia testa la possibilità di prenderlo. Oggi è un giorno veramente importante per la direzione sportiva della Roma, abbiamo qui Bryan".

Se dovesse arrivare un’offerta per un giocatore importante a fine mercato accettereste comunque l’offerta?
"Tutto ha un tempo, non siamo esasperati. Non ti posso dire “fino al 4 agosto…” ma tutto ha un tempo, è logico".

Parlare di scudetto è utopia? 
"Niente è utopia, l’anno scorso è mancato poco per arrivare in finale di Champions. Sono convinto che il tifoso più positivo della Roma non era fiducioso di arrivare in finale di Champions ed è mancato poco. E’ difficile, negli ultimi 7 anni ha vinto la stessa squadra. Ognuno di noi deve mettere tutto quello che ha dentro per provarci. La Roma merita di fare cose importanti, cose che fanno sognare i tifosi. Ma credo che i tifosi meritino che noi lasciamo fuori le parole e facciamo i fatti. Questo dobbiamo fare, lavorare insieme. Utopia non è, non ci sono cose impossibili se uno lavora per farlo. E’ difficile".

 

Il centrocampo della Roma è più forte dello scorso anno? 
"L’anno scorso avevamo un centrocampo fortissimo, quest’anno abbiamo un centrocampo fortissimo. Più o meno forte non cambia niente, l’importante è essere contenti di quello che abbiamo".

 

PAROLE CRISTANTE

Che impressione ti aveva fatto da avversario la Roma? 
"Ringrazio il direttore per le belle parole. Sicuramente mi aveva fatto una grande impressione, il mister ha fatto un gran lavoro e si è visto. I risultati sia in Champions che in campionato l’hanno dimostrato".

Che cosa ti ha chiesto Di Francesco? 
"Ancora siamo all’inizio, sono i primi giorni, ci stiamo un po’ rimettendo in moto e riattivando. Ci ha dato l’input delle sue idee e di quello che vuole. Vuole il bel calcio e la pressione alta. Abbiamo tutto il tempo per lavorarci bene e metterci a completa disposizione"

La tua prima missione è portare più gol al reparto? 
"Il mio obiettivo qui è fare il meglio possibile, gol e prestazioni aiutano solo. Se si portano dei gol è un aiuto maggiore alla squadra. Fa parte dei miei obiettivi".

Che cosa è cambiato nella tua carriera con l’arrivo all’Atalanta? 
"E’ stata una crescita normale di un giovane. Ho fatto le mie esperienze, mi hanno dato tutte quel qualcosina in più. All’Atalanta è stato il momento giusto per esprimere il mio potenziale, sono stato poi aiutato da un grande ambiente e da un grande allenatore. Ma tutte le esperienze mi hanno aiutato".

Sei stato accostato a Juventus e Lazio, perché hai scelto la Roma? 
"Non ho mai guardato più di tanto le notizie, i giornali e le varie tv. C’è stata questa offerta della Roma e non ho esitato. E’ il posto giusto per me, per la mia crescita e per l’allenatore che c’è. Sono corso qui perché penso sia il posto giusto per me"

Ti può pesare il fatto che sei stato il centrocampista più costoso?
"I tempi sono un po’ cambiati, con i mercati di adesso i prezzi sono più alti, non si possono fare paragoni. La vivo normalmente, posso crescere ancora tanto e lo devo dimostrare adesso"

Che cosa dà Gasperini a voi centrocampisti? 
"Mister Gasperini lo sappiamo che è un bravissimo allenatore, soprattutto coi giovani, dà una grossa mano a crescere ancora di più. Non ci sono pozioni magiche, c’è il lavoro e il gioco. Lavorando e crescendo si può fare bene in ogni squadra".

C’è un po’ di paura nel passare in una squadra diversa dall’Atalanta? Gagliardini e Kessie hanno faticato
"No, sono tranquillo. Lavorando nel modo giusto posso fare bene, c’è un allenatore che sa valorizzare i centrocampisti. Si può fare benissimo, anzi si deve fare bene".

Hai scelto un numero di maglia abbastanza pesante, senti il peso di questa responsabilità? 
"Nei confronti dei tifosi c’è in qualsiasi caso, chiunque arriva deve dimostrare ai tifosi di giocare anche per loro. A livello di peso non sento nulla, arrivo qui per fare il mio percorso e non una guerra al passato. Penso a fare bene".

Che cosa non ha funzionato al Benfica? 
"Ero un giovane di 18 anni che arrivava in uno dei top club europei, non sono andato lì con l’obiettivo di diventare un titolare fisso. Ho fatto la mia esperienza e sono cresciuto. Quando ho avuto l’esigenza di giocare sono andato via. Ma non sono andato lì con l’obiettivo di giocare titolare".

C’è un calciatore con cui puoi creare un rapporto sul campo? 
"Ci sono tanti grandi campioni qui alla Roma, non sarà difficile trovare chi mi mette le palle giuste. Adesso sono i primi giorni, ce ne sono tanti, davvero tanti forti".

Fonte: a cura di Federico Falvo

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