Breaking News

Conferenza Stampa Fonseca e Smalling: "Dobbiamo essere equilibrati e tornare gli stessi di prima. Solo così possiamo vincere"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 19-02-2020 - Ore 13:45

|
Conferenza Stampa Fonseca e Smalling:

Paulo Fonseca e Chris Smalling, rispettivamente allenatore e difensore della Roma, hanno parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Gent; valido per i sedicesimi di Europa League:

PAROLE FONSECA

La preoccupa di più il Gent o il momento della Roma?
"Sono preoccupato per quello che dobbiamo fare per vincere la partita. Abbiamo avuto una buona settimana di lavoro. Abbiamo una partita contro una squadra molto forte, ma la squadra è pronta per giocare contro di loro".

Oggi si parla di confronti tra lei e la squadra. Come descriverebbe il suo rapporto con i giocatori?
"Una buona relazione come sempre. Adesso è più facile inventare cose di spogliatoio, di problemi di giocatori, squadra e società. Non è giusto. Siamo qui a lavorare in maniera onesta, senza alcuna intenzione di nascondere qualcosa. Siamo qui a lavorare in maniera aperta e parlando di ogni problema. Non è giusto quando si inventano cose, è troppo facile dire queste cose della Roma in questo momento".

Qual è il momento di Lorenzo Pellegrini? Ha qualche residuo dell’infortunio al piede?
"Non abbiamo bisogno di scuse. E’ vero che avuto quell’infortunio e delle volte sente fastidio, ma ne ho parlato con lui e non gli dà problemi. Il problema è il momento della squadra e Lorenzo ha accusato la responsabilità di questo momento. Deve cercare di essere equilibrato e giocare senza precipitazione e la voglia di dimostrare il cambiamento velocemente. Dobbiamo essere equilibrati, anche Lorenzo, che è un grandissimo giocatore ed un grande uomo. Trovando questo equilibrio tornerà ad essere lo stesso giocatore".

Come sta Diawara? E’ d’accordo nel farlo rientrare nonostante una forma non perfetta?
"Noi siamo molto ottimisti con Diawara. Ha iniziato due giorni fa ad allenarsi con noi ed i segnali sono molto positivi. Speriamo che continuerà a migliorare giorno per giorno. Ho parlato con lui dopo l’allenamento: mi ha detto che stava bene, molto meglio e senza dolore. E’ importante in questo momento. Vediamo nei prossimi giorni, ma siamo molto ottimisti visti i due giorni di lavoro con la squadra".

L’Europa League potrebbe essere un’ancora di salvataggio per la Champions League. Ne ha parlato con la squadra?
"Abbiamo due possibilità: campionato ed Europa League. In questo momento è importante recuperare la squadra per quello che ha fatto nel passato, senza creare pressioni. Non possiamo pensare di vincere qualcosa se non torniamo gli stessi di prima. Noi dobbiamo tornare ad essere una squadra fiduciosa, come prima, e che crede di poter vincere partite. Per me è importante vincere la partita difficile di domani con questa fiducia".

Lei ha fatto un percorso da vincente. Come gestisce la pressione che si avverte a Roma quando le cose non vanno bene? In passato allenatori non hanno gestito il momento…
"Io ne ho parlato con il mio assistente di questo. E’ una domanda per cui potrei parlare molto tempo. Si crea qui a Roma una negatività che non capisco. La prima cosa che ho sentito appena arrivato qui a Roma mi hanno detto che è difficile e c’è una grande pressione, tutto difficile. Se un allenatore non vuole avere pressioni non può allenare squadre grandi come la Roma. Esiste in tutte le squadre, non è un problema. In Ucraina non c’è pressione allo Shakhtar perché non è a Donetsk. Provate a Kiev, lì se perdi una partita ti aspettano i tifosi a fine gara. E’ una situazione semplice per me: se non voglio pressione non devo essere qui. Se non voglio pressione non posso allenare squadre che vogliono vincere. Io sono qui e sono pronto per questo tipo di pressione. Io non sono diverso degli altri: quando vinco c’è meno critica, quando perdo è più forte. E’ così ovunque, io voglio accettare la pressione. Qui è una scusa però. “A Roma c’è tanta pressione e così via”, non è una scusa. E’ esattamente come le altre squadre quando non vinci".

E’ arrivato il momento per far esordire Carles Perez? Giocherà Santon a destra?
"Bruno Peres non potrà giocare domani, vediamo se giocherà Santon o un altro. Carles Perez domani giocherà".

La difesa a tre è un buon modo per ritrovare equilibrio?
"Io penso che possiamo giocare con tre difensori, ma dipende dalla partita. Non è un problema: a volte è meglio giocare con tre difensori. Non voglio dire se lo farò domani, ma non è un problema giocare con i tre difensori. Se penso sia più sicuro lo faccio. E’ più importante in questo momento la forma di difendere, non il sistema di gioco. Questo dobbiamo migliorare".

La Roma è meno efficace quando c’è da difendere e quando c’è da attaccare da palla inattiva. Va trovato un nuovo sistema o i giocatori non hanno capito?
"Non è normale. E’ un problema di concentrazione, la squadra è meno fiduciosa, è meno tranquilla. Sentono che qualsiasi dettaglio sbagliato può farti prendere gol. Non è normale per la nostra squadra prendere gol da palla inattiva. Oggi ci abbiamo lavorato, così come per ogni partita".

Dal 2021 ci sarà l’Europa Conference League. E’ spaventato dalla novità visto il calendario?
"Non posso dire molto perché non conosco profondamente la situazione. In questo momento per me l’Europa League è quasi una Champions League. E’ una competizione molto forte, se l’Uefa vuole cambiarlo vedremo quando lo farà".

Tatticamente ci ha sempre raccontato l’idea di una squadra coraggiosa. Le ultime prestazioni della squadra sono in linea col suo credo tattico?
"Non è facile giocare contro l’Atalanta. Tatticamente la squadra non ha sbagliato, lo abbiamo fatto nelle palle ferme, in dettagli. La strategia tattica della partita l’abbiamo fatta bene. Non mi ricordo di nessuna squadra che ha giocato contro l’Atalanta e gli ha permesso poco. Abbiamo fatto una buona partita difensivamente, offensivamente è diversa dalle altre. Un allenatore che pensa di poter fare un tipo di calcio contro l’Atalanta sbaglia. Contro il Bologna, ne abbiamo già parlato, non era un momento di tranquillità della squadra. Non tattico".

PAROLE SMALLING

E’ la partita perfetta per ripartire dopo i risultati negativi?
"Sì penso che la prossima gara è sempre la partita migliore per riprenderci e mettere alle spalle un risultato negativo. Siamo concentrati sulle prossime due partite casalinghe per avere più successi rispetto a quelli avuti fino ad ora".

Perché la Roma ha ottenuto così poco in questa stagione?
"E’ difficile spiegarlo anche per noi, fino a Natale bene poi la forma ed i risultati sono scesi. Abbiamo analizzato il nostro gioco per poter tornare ai livelli precedenti. Ora dobbiamo lavorare per far sì che questo sia stato solamente un passaggio a vuoto".

Sei meno pericoloso in zona gol. Da che cosa dipende secondo te?
"E’ vero, le palle ferme ed i calci piazzati possono decidere molte partite e sono occasioni per metterci in evidenza anche nelle aree avversarie, non solamente nella nostra. Ci stiamo lavorando".

Siete condizionati durante la partita? Perché la Roma prende così tanti gol?
"Da difensore fa sempre male prendere molti gol. Fino alle ultime partite eravamo solidi e concedevamo poche occasioni e pochi gol. E’ un periodo difficile, sappiamo che dobbiamo tirarci fuori da soli da questo momento. Stiamo analizzando con lo staff le immagini ed è importante per noi. Fa male, ma continueremo a lavorare per prenderne meno e per essere più efficaci in attacco".

Hai già deciso cosa fare nel tuo futuro o aspetti i risultati a fine stagione?
"Sono onesto, in questo momento sono concentrato solamente sui risultati e sulle prossime partite. A Roma sto benissimo, a mio agio in una bellissima città e con una tifoseria eccezionale. Non parliamo di altro perché non voglio distogliere l’attenzione dalla gara di domani e di domenica".

La trattativa tra Pallotta e Friedkin ha influito su voi giocatori?
"Ne sapevo molto poco e nello spogliatoio non se ne parla molto. Sono discorsi fuori dal campo, l’attenzione di noi calciatori è rivolta solamente al campo".

E’ uno dei giocatori più esperto in squadra. Che cosa sta dicendo ai più giovani in questo momento? Li vede impauriti?
"La nostra rosa è composta da molti giocatori esperti e giovani, alcuni giocano già qui da anni. Quando un calciatore vuole giocare in uno dei migliori club del mondo deve fare i conti con la pressione. La nostra sfida è quella di migliorarci molto: la prova è quanto lavoriamo duro in campo, in palestra e nell’analisi con lo staff tecnico. Domani vogliano giocare tutti e 20 i calciatori, è una sana competizione".

Petrachi ci ha detto che vi siete sentiti appagati dalla partita contro la Lazio. E’ così?
"Sinceramente non credo. E’ stata un’ottima prestazione, ma un pareggio ed abbiamo perso due punti nonostante fossimo la miglior squadra in campo. Dobbiamo migliorare e portare una mentalità vincente, non si vince un trofeo da molto tempo. Tutti sappiamo cosa significherebbe portare un trofeo in una piazza come questa".

commentiLascia un commento

Nome:  

Invia commento

chiudi popup Damicom