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Dal padre al figlio, i Kluivert e la Roma. Sarà la volta buona?

condividi su facebook condividi su twitter Di: Matteo Luciani 10-06-2018 - Ore 10:40

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Dal padre al figlio, i Kluivert e la Roma. Sarà la volta buona?

INSIDEROMA.COM – LUCIANI – Justin Kluivert, talento olandese classe 1999, a quanto raccontano le cronache è realmente a un passo dal vestire la maglia giallorossa nella prossima stagione. Il direttore sportivo romanista Monchi è in pressing asfissiante sull’Ajax per ottenere il definitivo sì che permetterebbe all’attuale numero 45 dei lancieri di partire immediatamente alla volta della Capitale per mettere tutto nero su bianco.

L’ex uomo mercato del Siviglia vede nell’esterno offensivo nativo di Zaandam il perfetto identikit dell’attaccante di fascia richiesto da mister Di Francesco e sta cercando in tutti i modi di chiudere in fretta la trattativa con la sempre cara ‘bottega’ del club di Amsterdam per evitare pericolosi inserimenti dell’ultimo minuto da parte dei maggiori club europei (già nel passato recente molto interessati ad assicurarsi le prestazioni di Kluivert a loro volta).

A distanza di circa vent’anni, dunque, un altro Kluivert torna prepotentemente vicino all’approdo nella ‘Magica’.

Era l’estate del 1998, infatti, quando papà Patrick sembrava vicinissimo al trasferimento da una compagine di Serie A a un’altra, dopo la deludente esperienza con la maglia del Milan, destinazione Roma.

Per avere soltanto un’idea di quanto tempo sia passato, basti pensare che, durante il tormentone di quella sessione di calciomercato, Justin Kluivert non era ancora venuto al mondo, essendo nato il 5 maggio del 1999.

La storia narra quanto segue.

Al termine di un’annata spettacolare, la prima con Zdenek Zeman in panchina, che ha visto la Roma tornare a riempire lo Stadio Olimpico dopo la stagione da incubo vissuta con Carlos Bianchi al timone e terminare con un buon quarto posto in campionato, Franco Sensi è smanioso di salire ulteriori gradini in classifica e decide di allargare i cordoni della borsa per regalare al proprio tecnico una squadra ancor più forte.

Avendo salutato lo storico bomber romanista Abel Balbo, protagonista di un feeling mai nato con Zeman, nella rosa a disposizione del boemo resta un solo centravanti: Marco Delvecchio. La gente sogna un nome di grido e il numero uno giallorosso è disposto a tutto pur di accontentare il suo popolo e pure il mister, che comunque di Delvecchio ha grossa stima.

Il primo bomber sulla lista di Sensi e Zeman è praticamente il meglio che il calcio possa offrire in quel momento: Gabriel Omar Batistuta. Le trattative tra la Roma e la Fiorentina di Cecchi Gori vengono imbastite ma naufragano dopo poco tempo. L’argentino non è ancora convinto di lasciare una città in cui si trova a meraviglia, il presidente viola teme che cedere Batistuta metterebbe in subbuglio Firenze e, particolare non di poco conto, il prezzo del campione della nazionale albiceleste è veramente altissimo: in sostanza, il sogno ‘Batigol’ svanisce per i romanisti già prima di prendere realmente forma.

A questo punto, Zdenek Zeman posa le proprie attenzioni su un predatore d’area di rigore italiano: Filippo ‘Pippo’ Inzaghi. L’attaccante piacentino è reduce dalla sua prima annata con la maglia della Juventus, in cui ha realizzato ben 18 gol ed è quindi un pezzo pregiato del mercato dell’estate 1998. I bianconeri mettono subito le cose in chiaro: “Se volete Inzaghi, dovete cacciare molti soldi”, il messaggio più o meno velato dei torinesi.

Dopo aver perso Batistuta, però, Sensi non si scoraggia e dà mandato alla sua squadra mercato di provare in tutti i modi a chiudere l’operazione. Passano le settimane e i quotidiani alternano giornate in cui Inzaghi pare ormai della Roma con altre in cui l’ex atalantino viene dichiarato incedibile dai vertici della Juventus.

In questo contesto, si inserisce il nome di Patrick Kluivert.

Il centravanti olandese, infatti, reduce da una stagione fatta di bassi più che di alti nel Milan, viene caldeggiato come possibile contropartita, oltre a un’abbondante somma in denaro, per portare a termine l’operazione Inzaghi.

Si dà avvio, quindi, a una trattativa parallela con i rossoneri per strappare intanto l’ex Ajax da Milanello.

Filippo Inzaghi, comunque, alla fine non si muove da Torino. È il secondo, grande obiettivo sfumato per l’attacco e Franco Sensi va su tutte le furie.

Resta così in piedi l’ipotesi che vede Kluivert arrivare direttamente in maglia giallorossa. Nonostante l’annata milanese non positiva, infatti, a soli ventuno anni l’olandese è ritenuto potenzialmente uno dei migliori centravanti al mondo.

Si consuma, però, l’ennesima beffa per Sensi, quando Patrick Kluivert decide di abbandonare l’Italia per abbracciare il Barcellona del suo vecchio mentore e connazionale Louis Van Gaal.

Alla fine, la stagione 1998/1999 vedrà Marco Delvecchio come punto fermo dell’attacco romanista.

Sono passati esattamente vent’anni da quell’estate fatta di tanti miliardi e molti sogni (infranti) giallorossi e oggi come allora, un Kluivert estremamente promettente è ritenuto assai vicino all’approdo alla Roma: sarà, finalmente, la volta buona?

 

 

Fonte: INSIDEROMA.COM – LUCIANI

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