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Di Francesco: "Oggi male nel primo tempo ma superato uno scoglio. Con lo Shakhtar servono i tifosi"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 09-03-2018 - Ore 23:04

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Di Francesco:

DI FRANCESCO A PREMIUM SPORT

Primo tempo timido.
"Nono siamo andati bene, siamo stati macchinosi. Nella ripresa ho alzato Nainggolan per cercare di osare di più. siamo cresciuti dal punto di vista della pressione, ma anche dal punto di vista mentale. I ragazzi soffrivano il fatto che non si vinceva in casa e abbiamo rischiato di complicarci la vita".

Ora lo Shakhtar.
"Il fatto che abbiamo vinto fa capire che abbiamo superato lo scoglio che ci bloccava. Per il resto maggiore convinzione, oggi tanti angoli ma sfruttiamo poco i calci piazzati. Ci servono 12 uomini, i tifosi saranno determinanti per lo Shakhtar".

Schick?
"Non è andato bene, non è stato servito nel modo giusto. Ma va aspettato, ricordiamoci di Under e della continuità che ha avuto. Patrik ha le qualità, chi si intende di calcio capisce che ha qualità importanti".

La diversità nei due tempi, non si riusciva a pressare ma poi nella ripresa l'arma in più è stata il pressing. Il Torino non ha più ragionato.
"Ho cambiato, ho messo il 4-2-3-1 perchè eravamo troppo distanti dagli attaccanti. L'avanzamento di Nainggolan ci ha permesso di sfruttare le ripartenze. Ma doveva essere fatto anche prima, purtroppo non è entrato nella testa dei ragazzi, ho cambiato per dare loro qualcosa in più".

Rammarico per la corsa scudetto?
"C’è un grande difetto nel calcio, specie qui a Roma. Si pensa troppo a quello che si poteva fare. Non si dovrebbe guardare troppo dietro, sono indirizzato a guardare avanti e alla crescita di tanti giovani. Non c’è nessun rammarico, tutto ci insegna e tutto ci fa migliorare".

Alisson?
"Nella prima parte di stagione non si tirava quasi mai in porta, adesso lo sto facendo valorizzare, altrimenti non si impegna...".

 

DI FRANCESCO A SKY SPORT

7 gol nelle ultime 2 partite, se vogliamo trovare il neo in questa partita è la difficoltà dei primi 45 minuti, può essere spiegata con la difesa chiusa come quella del Torino.
"Loro bravi, ma noi abbiamo fatto di tutto per metterci in difficoltà da soli, nel secondo tempo ho spostato Nainggolan dietro le punte, ottimo il secondo tempo".

Eccezione sull’osservato speciale, Schick.
"Per diventare grandi bisogna guardare il collettivo. Come prima punta nel 433 ha un’abitazione diversa da un attaccante centrale, con l’uomo vicino ha fatto molto meglio".

L'appello per la Champions, ci arrivate con autostima superiore?
"Sicuramente si, vincere aiuta a vincere. Bisogna giocare in 12, il pubblico sarà determinante, abbiamo bisogno del loro sostegno ma saremo noi a trascinarli con la prestazione".

Le cose migliorano con la verticalizzazione, nel secondo tempo è sfruttare il movimento per inserirsi.
"Sono d’accordo, il concetto è sempre riempire gli spazi giusti, se mettiamo 10 giocatori che vengono incontro è difficile creare situazioni e spostare gli avversari. Lavoriamo su dei principi, una volta che vengono la squadra riesce a rimanere corta e sia pericolosa nel giocare".

Se un tifoso della Sampdoria le chiedesse “perché non è lo stesso giocatore di Genova”, che risponderebbe?
"Ci vuole continuità e abitudine, non ricordo che alla Sampdoria abbia fatto tutte queste partite da titolare, ma ha qualità e ve lo assicuro. È un giocatore di spessore, spesso si apre troppo nel 433 e non va bene in questo modulo, ma nel secondo tempo con l’uomo accanto si è mosso meglio".

Le emozioni di Di Francesco al gol di De Rossi?
"Sono contento per De Rossi, voleva assolutamente giocare".

 

Eusebio Di Francesco a Roma TV a fine partita:

 

“Se la chiave della gara sia stata trovata negli spogliatoi? Sì, spesso quando una squadra diventa piatta bisogna avvicinare un uomo all’attaccante. Ho fatto così con Radja, avvicinandolo a Schick. De Rossi? Gli ho chiesto se avesse voluto giocare, la risposta ce l’ha data sul campo e sappiamo il perché. Lo spostamento di Nainggolan possibile tema per martedì? Se mi chiami te lo dico ma ora non lo posso dire (ride ndr). Il 4-2-3-1 deve essere un valore aggiunto e oggi è stato dimostrato. Contro lo Shakthar sarei potuto tornare al 4-3-3. Perché inverto le mezzali nella parte finale della gara? A Napoli l’ho fatto per evitare agli avversari le giocate interne, oggi ci ho riprovato perché non riuscivamo a chiudere bene le catene esterne. Il mio voto? L’importante è non guardarsi dietro, si può fare tanto. Martedì sarebbe bello andare avanti, ci crediamo ma non sarà facile. Con l’aiuto di tutti e grazie alla serenità che vedo ritrovata, possiamo fare bene. Come ho visto la squadra? Se guardo i primi 45’ dico malissimo. Il problema era mentale, non fisico. La mia squadra è particolare”.

 

 

 

Fonte: Mediaset Premium, Sky Sport, Roma TV

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