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Dr. Jekyll e Mr. Hyde, basterà contro lo Shakhtar?

condividi su facebook condividi su twitter Di: Matteo Luciani 12-03-2018 - Ore 13:15

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Dr. Jekyll e Mr. Hyde, basterà contro lo Shakhtar?

INSIDEROMA.COM – LUCIANI – Roma batte Torino con quello che nell’immaginario collettivo di ogni appassionato di calcio è il più secco dei risultati: 3-0.

Solitamente, dopo aver citato tale punteggio (finale), si aggiunge pure “…e tutti a casa”.

In realtà, però, ad essere intellettualmente onesti, è apparso palese che la partita contro la squadra di Walter Mazzarri sia stata tutt’altro che semplice, come invece lascerebbe intendere il risultato dopo il triplice fischio di Maresca di Napoli.

Al termine del primo tempo, infatti, la meravigliosa serata vissuta al San Paolo appena una settimana prima sembrava essere stata frutto di un momento di ‘ubriacatura’ collettiva e passeggera del tifo giallorosso.

La Roma dei primi 45’ contro il Torino per lunghi tratti è tornata ad essere la squadra imbarazzante vista, solo per citare alcuni esempi, contro Milan e Sampdoria in campionato o contro lo Shakhtar nella ripresa di Kharkiv.

Già la Champions, è proprio questo il punto.

Mai come quest’anno, il sorteggio per gli Ottavi di Finale pareva essere stato benevolo nei confronti del club capitolino; basti pensare alle altre possibili avversarie evitate nell’urna di Nyon.

Andare avanti in Europa e centrare l’obiettivo (che manca dal 2008, dopo la grande impresa di Madrid contro il Real) di entrare nella Top Eight della massima competizione continentale per club sarebbe fondamentale non soltanto per le casse societarie ma, soprattutto, per ricostruirsi un’immagine degna di nota dopo le ‘batoste’ subite negli ultimi anni tra Manchester United, Bayern Monaco e Barcellona.

Potrebbero bastare, dunque, per ‘arrivare a dama’ gli ottimi 45’ disputati nella ripresa contro il Torino? Con ogni probabilità (e a dimostrazione di ciò, purtroppo, c’è la partita di andata), la risposta è no.

La squadra di Paulo Ferreyra possiede ben altra qualità davanti rispetto ai granata; pensare di concedere le opportunità (per fortuna fallite) lasciate sui piedi di Iago Falque prima ma, soprattutto, Belotti ed Acquah poi, agli ucraini rimanendo indenni è assoluta follia.

Urge continuare a essere squadra, ragionando sempre e solo da squadra.

Basta reparti slegati o tentativi di risoluzione dei problemi affidati ai singoli.

Non è ammissibile vedere una Roma tanto compatta, tosta e, a tratti, anche bella contro chi comanda la Serie A e, dopo soltanto sei giorni, ritrovarsi punto e a capo fino al momento in cui si riesce a sbloccare la partita.

Per diventare grandi non si può immaginare di camminare sempre sul filo del rasoio tra una partita eccellente ed un’altra senza senso.

Servono certezze, prima di tutto alla squadra e al tecnico stessi.

Urge capire chi siete, chi siamo: Dr. Jekyll o Mr. Hyde?

Fonte: INSIDEROMA.COM – LUCIANI

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