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Juan: "La società americana ha investito di più nella squadra rispetto all'inizio. C'è molto potenziale"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 13-03-2018 - Ore 15:58

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Juan:

Iniziamo con una parola su Davide Astori, il capitano della Fiorentina che è deceduto per un problema cardiaco la scorsa settimana…
"Sono molto triste per quello che è successo. Io non lo conoscevo, ma leggendo e guardando le partite, ho capito che era un ragazzo bravissimo. Ai miei tempi giocava col Cagliari ed aveva molto potenziale. E’ stato davvero un momento molto duro per me".

Sei un pilastro della difesa del Flamengo. Sei felice?
"Sono molto contento di stare qui, è la squadra del mio cuore dove sono cresciuto. Poter finire la mia carriera qui è una cosa davvero bella per me".

Segui ancora le partite dei giallorossi?
"Ogni volta che ho la possibilità lo faccio. In Brasile fanno vedere molte partite della Serie A. Se gioca la Roma e sono a casa, mi troverete sempre davanti alla tv per fare il tifo".

Sei entrato nel cuore dei tifosi della Roma con la tua semplicità…
"Mi piace tantissimo sapere che i tifosi della Roma mi vogliono bene. Lì ho provato a fare il mio meglio. La Roma è una squadra appassionante, è rimasta sempre nel mio cuore".

Hai vissuto il passaggio di proprietà tra la famiglia Sensi e la proprietà americana. Che pensi dell’attuale società?
"Ho vissuto pochissimo la Roma americana, perché era il periodo di adattamento. Da lontano vedo che la società ha investito di più nella squadra rispetto a prima, c’è molto potenziale".

La Roma non era pronta per un allenatore come Luis Enrique? Perché non ha funzionato?
"Se avesse continuato un altro anno poteva fare delle cose buone. Era il primo anno di lavoro in Italia, non conosceva il campionato e le dinamiche di Roma e dell’Italia. E’ un peccato che sia andato via dopo solamente un anno".

Questa sera ci sarà il ritorno degli ottavi di Champions League contro lo Shakhtar Donetsk. La Roma può passare il turno? 
"Si può fare. Ho visto la partita d’andata e la Roma ha giocato bene. C’è stata un po’ di sfortuna, ma all’Olimpico, con i tifosi della Roma che la sostengono, è una rimonta che si può fare".

Che cosa manca alla Roma per vincere la Serie A?
"La Roma è una squadra fortissima, ogni anno lotta per lo scudetto. Il problema è che c’è sempre una squadra molto forte: ai miei tempi c’era l’Inter ed ora la Juventus. I giallorossi vanno bene per 2/3 del campionato, poi però c’è quel momento dove si va in difficoltà, dove si perdono punti importanti per la lotta scudetto".

Che pensi del tuo connazionale Alisson? 
"L’ho conosciuto all’Internacional, abbiamo giocato tre anni insieme. E’ sempre stato un portiere molto forte, è maturato molto alla Roma ed in Nazionale. Ad oggi è uno dei portieri più forti del mondo".

Nella corsa al terzo posto chi vedi favorita tra Roma, Inter e Lazio?
"La Roma. I giallorossi possono arrivare il terzo posto, sono più forti di Inter e Lazio. Faccio il tifo per loro!".

Fonte: pagineromaniste.com

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