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Kolarov: "Sono molto contento di continuare con la Roma, fisicamente mi sento bene"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 07-01-2020 - Ore 14:11

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Kolarov:

Aleksandar Kolarov, fresco di rinnovo con il club giallorosso, ha risposto alle domande dei tifosi. Queste le sue parole:

Come si riparte dopo la sconfitta di ieri?
"Volevamo vincere e non ci siamo riusciti, grande rammarico. Il Torino si è difeso bene, non possiamo trovare la scusa della palla che non voleva entrare, dovevamo fare di più. Le sconfitte fanno parte del gioco. Ora la Juve e poi tutto il girone di ritorno. Sono molto fiducioso".

I tifosi hanno applaudito dopo la sconfitta, vi ha fatto piacere?
"Hanno apprezzato quello che abbiamo fatto, potevamo fare di più e iniziare meglio la gara. I tifosi devono stare con la squadra, è giusto criticare e dire quello che pensano ma più stiamo uniti e meglio è. Chiedo ai tifosi sempre più supporto, ne abbiamo bisogno in casa, dobbiamo sentire più affetto. In trasferta abbiamo i tifosi più forti in Italia. In casa dobbiamo fare di più noi e loro dovrebbero supportarci di più".

Fonseca sta conquistando i tifosi. Com'è stato l'impatto con lui e il lavoro in questi mesi?
"Dal primo giorno ci ha fatto capire la sua idea del calcio. Abbiamo cercato di fare quello che chiedeva lui e non è stato semplice all'inizio di cambiare modo di giocare. Servirà ancora tempo a noi e a lui ma Fonseca sta dimostrando il valore acquisito in Europa. Ho visto tanti tecnici in carriera ma lui può fare molto, molto bene. Mi auguro di vincere con lui qui a Roma".

De Rossi ha annunciato il ritiro
"Inutile parlare della sua carriera, ha vinto il mondiale che è il massimo per un calciatore. Ho vissuto due anni con lui da compagno. Il suo punto di forza è la personalità: è di uno spessore come pochi ne ho visti in carriera. Sapevo che voleva smettere e non deve essere stata una decisione facile. Gli auguro solo il meglio, non so se ce la farò a giocare ancora fin quando non lo avrò da allenatore ma ci proverò (ride ndr)".

Dzeko cosa dà in più a te, che fai anche il regista esterno nella Roma?
"Siamo molto amici, io gioco con lui fin dai tempi del City. Mi piace dargli la palla tra le linee e anche se non lo vedo so che sta lì. Inutile aggiungere qualcosa, posso dirti che è un campione assoluto, spero possa giocare altri 3-4 anni a questi livelli".

Hai rinnovato il contratto fino al 2021
"Sono molto contento di continuare con la Roma e di migliorare ancora, è un nuovo punto di partenza per me. Posso fare tanto e la mia volontà era questa e da un paio di mesi ho parlato con la società. Sono contento di continuare".

In cosa puoi migliorare ancora?
"Nei dettagli. Pensiamo di capire tanto di calcio ma lo guardiamo in altra maniera. Gli allenatori ti spiegano le cose come devi fare. Fonseca è molto bravo, io cerco sempre di migliorare in tutto, nella fase difensiva, in qualsiasi cosa ma è fondamentale ascoltare cosa dice il mister. Mi sento bene fisicamente, sono convinto si possa migliorare".

Qual è l'avversario più forte?
"Messi".

Cura particolare sull'alimentazione?
"Ho sempre cercato di mangiare bene ma da quando gioco al City sto ancora più attento".

Cosa ti piace in particolare?
"Carne rossa non la mangio da 7-8 anni. Mi piace la pasta ma non posso tutti i giorni, prima della partita sì perché mi serve benzina. Mangio tanto pesce".

Tra i piatti romani?
"Cacio e pepe ma ogni tre mesi. Se la mangio mercoledì non ho digerito domenica".

Perché non tiri più spesso da fuori area?
"Arrivo più facilmente sul fondo. A me piace tirare molto, se sono in posizione centrale tiro ma se arrivo sul fondo non ho l'angolo giusto".

C'è un luogo di Roma cui sei particolarmente legato?
"No, mi piace tutta".

La gerarchia sui rigori?
"Non sono mai stato rigorista. Prima è stato De Rossi, poi Perotti. Il primo è andato via, il secondo è stato spesso infortunato e quindi li ho tirati io ma Perotti e Veretout li tirano bene, giusto li tirino loro. Non è un problema legato ai rigori sbagliati, ne posso tirare 5 e sbagliare 5, non è un problema".

Tutti sanno che rientri col tacco ma non la capiscono mai, come mai?
"Eh, non so".

Il momento più bello con la Nazionale serba?
"Abbiamo sempre avuto giocatori di qualità. Io mi sono qualificato due volte ai mondiali, abbiamo vinto qualche gara importante per noi con le Nazionali dei Balcani".

Che emozione è stata segnare ai mondiali?
"Non hai idea di cosa sia il mondiale finché non stai lì. Ho sbloccato la gara con il Costa Rica su punizione e abbiamo vinto. In Nazionale provi sempre emozioni diverse rispetto al club".

Hai mai giocato al fantacalcio?
"No, mai, non conosco nemmeno le regole".

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