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La meteora di Roma-Juventus: Shabani Nonda

condividi su facebook condividi su twitter Di: Matteo Luciani 12-05-2018 - Ore 10:39

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La meteora di Roma-Juventus: Shabani Nonda

INSIDEROMA.COM - LUCIANI - La Roma riesce a tesserare nell’estate del 2005 l’attaccante congolese Shabani Nonda tra grandi difficoltà a causa del blocco del mercato impostole dalla UEFA per la querelle legata all’acquisizione di Philippe Mexes, avvenuta l’anno precedente.

A partire dalla fine degli anni ’90, il calciatore conosce una crescita esponenziale, che lo porta da Zurigo in Francia e poi nei radar dei migliori club europei.

Tra Rennes e Monaco, il ragazzo segna una valanga di gol ma proprio mentre sembra poter essere in rampa di lancio, Nonda è costretto a fermarsi per un grave infortunio che, di fatto, ne blocca lo sviluppo della carriera a grandissimi livelli.

Nonda non tornerà mai più ai livelli raggiunti prima dello stop forzato.

Nonostante non sia riuscito a raggiungere i grandi risultati personali ottenuti prima dell’infortunio, Nonda viene monitorato per lungo tempo dal dirigente juventino Luciano Moggi. Con i bianconeri si vocifera che Nonda abbia anche firmato un pre-contratto, essendo arrivato alla scadenza naturale del proprio accordo con il Monaco nel 2005. Un contratto stracciato però in un secondo momento dallo stesso Moggi, non convinto dal rendimento dell’ultima annata a Montecarlo di Nonda.

A quel punto entra in scena la Roma. Reduce da una stagione infernale per i propri tifosi, con l’avvicendarsi di quattro differenti allenatori in panchina e una salvezza matematica raggiunta solo alla penultima giornata contro l’Atalanta, la dirigenza giallorossa è alla ricerca di rinforzi a costo zero per consegnare al nuovo tecnico Spalletti una rosa all’altezza della situazione. Il ds Pradè riesce a concludere ben tre acquisti di calciatori con il contratto in scadenza: il brasiliano Taddei dal Siena, il ghanese Kuffour dal Bayern Monaco e, appunto, Shabani Nonda.

Fino al primo agosto, tuttavia, la Roma non è certa di poter tesserare i nuovi acquisti a causa di una sentenza dell’UEFA che blocca il mercato giallorosso in riferimento alla procedura di acquisto di Philippe Mexes dall’Auxerre l’anno precedente.

I vertici del calcio europeo, infatti, danno ragione alla società francese, che afferma di non aver mai inserito nel contratto di Mexes la clausola di 4.5 milioni di euro che la Roma ha fatto valere per portare il biondo difensore nella Capitale.

La società di Sensi ricorre, però, al tribunale internazionale che le dà ragione, potendo così ufficialmente tesserare i tre nuovi arrivati.

L’attacco giallorosso può così vantare oltre a un Montella tornato in grande spolvero, in grado di realizzare 21 reti l’anno precedente, anche Shabani Nonda, deciso a tornare il campione ammirato nei primi tempi del Monaco. Il debutto per Nonda è letteralmente da sogno. Nella prima giornata del campionato 2005/2006, un Reggina-Roma terminato 0-3, Nonda entra in sostituzione proprio dell’aeroplanino giallorosso al 74’, sul risultato di 2-0. A tempo scaduto il centravanti congolese si libera di un difensore calabrese e scocca il tiro per la rete del definitivo 3-0.

L’inizio di stagione per Nonda è buono, alcuni spezzoni di gara tra Udinese e Livorno, dove l’attaccante sfiora la sua seconda rete in giallorosso, fino alla sera del 21 settembre del 2005. La Roma sfida il Parma di Mario Beretta allo Stadio Olimpico e Spalletti decide di lanciare il congolese dal primo minuto. Scelta azzeccata. Nonda sigla una doppietta, segnando al 26’ e all’87’, nel 4-1 finale, facendo impazzire di gioia i tifosi romanisti. Si pensa di aver trovato dopo tanto tempo, finalmente, la punta pesante che troppo a lungo è mancata da queste parti. I tifosi iniziano a considerarlo un vero e proprio beniamino (“N’ONDA ANOMALA” recitava un eloquente striscione sugli spalti) ma, in realtà, quella contro i ducali rimane l’unica notte di gloria romanista per Nonda.

Il tecnico giallorosso Spalletti, infatti, poco tempo dopo arriva vicino alla disperazione in una gelida serata norvegese di Coppa UEFA a Tromsoe, in cui Nonda proprio non riesce a capire i movimenti che l’allenatore gli chiede. Spalletti inizia così a impiegarlo sempre con minore frequenza, fino all’episodio avvenuto nella magica serata del pallonetto-capolavoro di Totti a San Siro.

E’ il 26 ottobre del 2005 e Nonda viene lasciato in panchina dal mister di Certaldo, che gli preferisce Montella. Sul 3-0 in favore della Roma, Spalletti decide di inserire proprio Nonda al posto di Montella. Adriano, che all’epoca ancora spaccava le difese avversarie,segna una doppietta che rende infernali gli ultimi minuti del match per i sostenitori giallorossi. Alla fine tutto va per il verso giusto e la Roma porta a casa i tre punti. Tutti contenti si potrebbe dire, ma non fu così.

Appena terminata la partita, infatti, Spalletti si fionda in campo con gli occhi fuori dalle orbite urlando contro Dacourt e Nonda, entrati nel secondo tempo e rei, secondo l’allenatore toscano, di non aver fatto nulla di quello che gli era stato indicato.

L’esperienza di Nonda con la Roma si esaurisce sostanzialmente qui.

Dopo un prestito gratuito al Blackburn nella stagione seguente, durante l’estate del 2007 Nonda viene ceduto definitivamente al Galatasaray per 1.3 milioni di euro.

Fonte: INSIDEROMA.COM - LUCIANI

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