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Mercato Roma. Dubbi e certezze

condividi su facebook condividi su twitter Di: Massimo De Caridi 28-06-2015 - Ore 11:57

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Mercato Roma. Dubbi e certezze

Il campionato è finito da un mese e tutti i tifosi hanno cominciato a sognare acquisti favolosi per le loro squadre. A Trigoria, ufficialmente, sono state risolte le 2 comproprietà più spinose a favore dei giallorossi: Radja Nainggolan ed Andrea Bertolacci sono completamente della Roma. Se per l’ex Cagliari c’è stato molto da discutere e da soffrire ma il suo futuro prossimo sarà ancora tinto di giallorosso, sorte molto diversa è quella che attende il romano ex Genoa. Bertolacci andrà al Milan per 20 milioni di euro, ancora non ufficializzata la divisione tra soldi da versare alla Roma ed i bonus ma la somma complessiva è quella. Per motivi di bilancio, le altre 2 operazioni concluse da Sabatini (Iago Falque e Victor Ibarbo) verranno confermate dopo il 30 giugno. Molti ancora i nodi da sciogliere sia in entrata che in uscita. Sembrano destinati a lasciare la Capitale entrambi gli ivoriani (Gervinho e Doumbia) per una cifra complessiva che si aggirerebbe intorno ai 27-28 milioni di euro; stessa sorte per Mattia Destro, corteggiato dal Monaco e col quale ha già un accordo per un contratto a circa 2 milioni di euro a stagione, manca quello tra le 2 società ma c’è una differenza non economica ma di divisione della spesa. I monegaschi vorrebbero dare 4 milioni subito più 7 il prossimo anno ed 1 di bonus, cifra ritenuta nel complesso accettabile ed accettata ma i giallorossi preferirebbero avere gli 11 milioni in una sola trance anche per motivi di bilancio. In partenza c’è anche Josè Holebas, pagato un milione e che potrebbe permettere alla Roma di incassarne 2.5 dal Watford. Il greco non ha certamente entusiasmato e non sarebbe una grossa perdita ma anzi una buona plusvalenza per il club romanista. Altro elemento non ritenuto indispensabile dalla società giallorossa è Adem Ljajic. Il serbo potrebbe partire davanti ad un’offerta di 10-12 milioni di euro, che ammortizzerebbe la spesa fatta 2 anni, visto che il suo rendimento altalenante e la sua scarsa crescita nel biennio non hanno convinto nessuno o quasi. Federico Viviani è di ritorno dalle 2 stagioni in serie B col Latina, che lo hanno visto crescere esponenzialmente ed in contemporanea sono aumentate anche le richieste nei suoi confronti: Sassuolo e Palermo lo vorrebbero ingaggiare a titolo definitivo con i siciliani disposti a versare 4-5 milioni per portarlo a casa. Questo tesoretto, che si aggira intorno ai 50 milioni di euro, potrebbe esser reinvestito per fare una squadra di alto livello e coprire storiche falle che da anni la Roma non riesce a risolvere. Una questione importante è quella riguardante il portiere: la Roma dovrà decidere se affidare ancora il ruolo di titolare a Morgan De Sanctis, prendendo per la panchina un portiere affidabile e che possa sostituire il numero 26 romanista senza farlo rimpiangere. L’estremo difensore designato per questo incarico è Sergio Romero, titolare nell’Argentina di Messi ma seconda scelta sia l’ultima stagione alla Sampdoria che l’anno precedente al Monaco. Il titolare dell’albiceleste assicurerebbe esperienza e potrebbe ritagliarsi uno spazio importante, considerando che ha 28 anni, età della maturità calcistica, come spiegava il maestro Nils Liedholm. La Roma poi risparmierebbe sul costo del cartellino, poiché in scadenza di contratto a fine mese ed anche la richiesta di 2 milioni a stagione sarebbe così ammortizzata. Da Trigoria fanno sapere che contano molto su Lukas Skorupski e che il prestito biennale all’Empoli servirà proprio per vederne i progressi, convinti che possa fare il salto di qualità. Altro motivo per cui si è deciso di non investire una grossa cifra sull’estremo difensore. Il cambio più radicale il direttore sportivo giallorosso lo dovrà fare in difesa: almeno 2 esterni vanno comprati e la spesa potrebbe comunque esser contenuta. La fascia sinistra è quella maggiormente scoperta, poiché Cole è stato il flop più grande nella passata stagione e Holebas, come detto, non ha fatto molto meglio. Un vecchio pallino che potrebbe tornare di moda è Adriano Correa, classe ’84 e con uno stipendio che si aggira intorno ai 2.5 milioni di euro ma che ha voglia di giocare finalmente titolare, dopo gli anni vissuti all’ombra prima di Abidal e poi di Jordi Alba. Il suo cartellino può esser comprato a 6-7 milioni di euro ed il brasiliano garantirebbe qualità sia in fase difensiva che di spinta e su entrambe le fasce. L’ostacolo principale da superare potrebbe esser la resistenza del Barcellona a cedere un terzino, visto che Montoya pare aver preso la via di Milano sponda Inter e che in questo modo sarebbe scoperto sino a gennaio, quando i blaugrana avranno nuovamente la possibilità di andare sul mercato, attualmente bloccato per il fair play finanziario. Altro elemento che la Roma potrebbe prendere a cifre ridotte è Davide Santon e lo stesso procuratore ha aperto a questa idea, niente affatto da scartare. L’ex terzino del Newcastle era considerato un “bambino prodigio” da Josè Mourinho, che nella prima stagione in nerazzurro lo impiegava con regolarità anche se il ragazzo era molto giovane. Qualche problema fisico di troppo lo ha bloccato ma ha ancora 24 anni ed è anche lui molto duttile e può giocare indifferentemente su entrambe le fasce, mantenendo un alto rendimento. Il costo dell’operazione potrebbe esser simile a quello di Adriano, non escludendo un prestito oneroso con diritto-obbligo di riscatto, permettendo alla Roma di portarsi a casa due ottimi giocatori spendendo non più di 12-13 milioni di euro in totale. A fine mercato, se le condizioni di Castan non saranno ritenute ottimali e Yanga Mbiwa non avrà convinto del tutto, si potrebbe tentare un’operazione low cost per un centrale, magari in prestito con diritto di riscatto. A centrocampo, reparto forse più completo da un punto di vista numerico, saranno da valutare con attenzione le condizioni di Strootman e forse sarebbe il caso di mandare a giocare sia Paredes che Ucan (da questa stagione, i giocatori in prestito possono cambiare squadra) e magari prendere un calciatore di buon livello come il nazionale argentino Ever Banega del Siviglia, che non dovrebbe costare più di 7-8 milioni o Jordi Clasie del Feyenoord, che ha una valutazione leggermente superiore (intorno ai 12-13) ma che ha 24 anni ed è già un nazionale orange da 3 anni. In avanti, la Roma dovrà fare un cambiamento importante. Resteranno capitan Totti e Manuel Iturbe più Ibarbo, entrato nell’operazione Nainggolan ed il neoacquisto Iago Falque. Mancano almeno 1 esterno ed un centravanti di grande livello. Non volendo andare fuori budget, ci sarebbero circa una trentina di milioni di euro da poter spendere. Sabatini ha, evidentemente, scartato sia Ayew (accasatosi allo Swansea) che Konoplyanka (ad un passo dall’Atletico Madrid), entrambi acquistabili a parametro 0. I nomi per il centravanti sono tantissimi ed ogni giorno aumentano ma se fosse quel Luiz Adriano cercato con insistenza a gennaio e non arrivato per la forte resistenza dello Shakthar? L’operazione avrebbe un costo molto ridotto, poiché il brasiliano si libererebbe a 0 nel prossimo dicembre ed ecco perché Mircea Lucescu, tecnico della formazione ucraina, ha detto che il suo cartellino si aggira intorno agli 8 milioni di euro. Il brasiliano ha 28 anni e dopo aver passato 8 stagioni allo Shakthar Donetsk, è pronto ad una nuova esperienza in un campionato di maggior spessore. A quel punto, ci sarebbe la possibilità di prendere un esterno di fascia sinistra di grande rilevanza e sia Andrij Yarmolenko che Pierre Emerick Aubameyang potrebbero esser elementi in grado di far sognare il tifoso giallorosso. Il primo gioca con la Dinamo Kiev e per esser un esterno ha una media-gol invidiabile: 14 reti in 26 partite è il suo bottino nell’ultima stagione, più di 1 gol ogni 2 partite. Grandi doti tecniche, buon assistman e grande fantasia ed una valutazione che si aggira intorno ai 20 milioni di euro. L’altro elemento da prendere fortemente in considerazione è proprio l’ex milanista, che ha più o meno lo stesso costo dell’ucraino e ha già un breve trascorso nel nostro campionato e gioca da anni in Bundesliga, sicuramente un torneo più impegnativo di quello della Prem’er Liha ucraina e ha comunque la stessa media di Yarmolenko, avendo segnato 16 reti in 33 match. Nessuno di questi giocatori ha ingaggi monstre e magari solo i 2 esterni farebbero sognare la tifoseria romanista inizialmente ma sono tutti giocatori molto regolari e che darebbero quell’equilibrio alla squadra nel reparto arretrato e quella fantasia in fase di costruzione e finalizzazione che sono stati i maggiori problemi per la squadra di Rudi Garcia. Appare comunque difficile che la Roma adotti questa strategia in avanti, poiché Sabatini ed il suo staff sembrano intenzionati a prendere un centravanti che faccia sognare il popolo giallorosso e probabilmente uscirà da una rosa ristretta che vede Benteke, Lukaku, Lacazette, Dzeko. Bacca interessava ma ormai si è accasato al Milan. Impossibili, ovviamente, Ibrahimovic e Higuain, che hanno costi di gestione, di cartellino e d’ingaggio notevolmente fuori dai parametri della società romanista.

Fonte: Massimo De Caridi

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