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Mercato Story - Volevamo Zico, arrivò Falcao. E cambiò la nostra storia

condividi su facebook condividi su twitter Di: Matteo Luciani 22-07-2018 - Ore 11:00

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Mercato Story - Volevamo Zico, arrivò Falcao. E cambiò la nostra storia

INSIDEROMA.COM - LUCIANI - Giugno 1980: nel mondo del calcio avviene una vera e propria rivoluzione, da molti attesa per anni. Le frontiere per i calciatori stranieri vengono riaperte e il calciomercato impazzisce.

In ottica Roma, si sogna uno dei più forti talenti brasiliani del momento. Gioca nel Flamengo, ha ventisette anni, segna gol a raffica e regala spesso le classiche giocate che 'valgono il prezzo del biglietto': costui si chiama Arthur Antunes Coimbra, per tutti più semplicemente Zico.

Il presidente Dino Viola vuole fortemente il giocatore e quest'ultimo verrebbe a Roma molto volentieri. I protagonisti in questione si incontrano e raggiungono facilmente anche l'accordo economico. Quale, dunque, il problema? La società d'appartenenza.

Il Flamengo, infatti, dopo aver visto partire Junior in direzione Torino, non ne vuole sapere di privarsi dell'altra stella della squadra e pone il veto incondizionato all'operazione per il dispiacere di Zico, Viola e, soprattutto, di tutti i sostenitori giallorossi, già pronti a immaginare le prodezze del brasiliano con la maglia della 'Magica'.

Il duo Liedholm-Viola, quindi, cambia obiettivo. Il mirino, comunque, è ancora puntato con decisione verso il Brasile. Stavolta non su Rio de Janeiro, bensì nei pressi di Porto Alegre dove in una delle due squadre della città, l'Internacional, gioca un altro campione: Paulo Roberto Falcao.

Rispetto a Zico, il nazionale verde-oro di Xanxere è più un 'volante' (termine usato proprio nella patria di Falcao), ottimo davanti alla difesa grazie ad una capacità di vedere il gioco straordinaria, che non un fantasista. Qualcuno, dunque, storce il naso.

Si sognavano giocate tecnicamente sopraffine e invece si prospetta 'solo' maggiore fosforo in mezzo al campo.

Nessuna considerazione sarebbe mai stata più erronea.

Falcao sbarca a Fiumicino il 10 agosto del 1980 ed è l'uomo che cambia la storia della Roma.

"Voglio vincere lo scudetto": questa la prima dichiarazione effettuata dal brasiliano. Alcuni si misero a ridere, altri la considerarono soltanto una boutade estiva per accattivarsi le simpatie del nuovo pubblico.

In realtà, quella di Falcao era la prima, forse miliare, pietra per costruire davvero il trionfo che sarebbe giunto poco meno di tre anni dopo: il tentativo di cambiare radicalmente e sin da subito la mentalità romanista per trasformarla in 'pensiero vincente'.

A differenza di tanti altri 'fenomeni' passati per la Capitale con promesse prontamente disattese e la parola 'scudetto' abusata soltanto per compiacere un pubblico desideroso di esplodere di gioia, Falcao fu realmente capace (grazie, ovviamente, anche a una società eccellente e una squadra composta da altri ottimi elementi) di rivoluzionare il pianeta a tinte giallorosse.

Gli unici due nei della sua carriera romanista restano l'ormai arcinoto rigore non calciato nella maledetta finale contro il Liverpool e quella firma con l'Inter, cancellata con un coup de théâtre clamoroso dall'intervento di Giulio Andreotti, effettuata immediatamente dopo la conquista del terzo scudetto capitolino.

Poco o nulla, ad ogni modo, rispetto a quanto fornito da Falcao alla storia dell'AS Roma.

Fonte: INSIDEROMA.COM - LUCIANI

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