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Monchi: " La sfida contro il Chelsea all'Olimpico è stato l'inizio di quanto poi abbiamo fatto"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 09-06-2018 - Ore 14:25

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Monchi:

Ramon Monchi, ds della Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso della trasmissione "10527Km", in onda su Roma TV, che ha ripercorso il cammino Champions dei giallorossi nella stagione appena terminata. Ecco le sue parole: 

Sul sorteggio

"Dopo il sorteggio dei gironi ho pensato che avessimo avuto sfortuna. Avevamo trovato due squadre molto forti, come Chelsea e Atletico Madrid. Tutti a Montecarlo, dopo il sorteggio, erano sicuri che i primi due posti li avrebbero presi loro mentre noi ci saremmo dovuti accontentare dell'Europa League". 

Sulla partita con l'Atletico

"La mia prima partita importante da ds della Roma. Non andò molto bene perché loro fecero una bella partita e Alisson fu formidabile ma il pareggio fu importante per il girone".

Sulla trasferta con il Qarabag

"Quando vai in trasferta ogni vittoria è buona, lo dissi al mister che non sarebbe stato facile per nessuno vincere lì".

Su Chelsea-Roma

"La Roma ha mostrato lì una crescita importante di mentalità. Essere sotto di due gol dopo venti minuti avrebbe potuto portare a una sconfitta più ampia, invece la squadra ha creduto in se stessa e abbiamo fatto una bellissima rimonta".

Su Roma-Chelsea

"Quello è stato l'inizio di quanto poi abbiamo fatto".

Su Atletico Madrid-Roma

"Nei primi 30 minuti la Roma ha avuto tante occasioni, buon pressing, tante palle recuperate nel loro campo. Nella ripresa, alla prima occasione hanno segnato loro. Dopo la partita ero contento per l'atteggiamento della squadra ma ero anche convinto fosse il momento giusto per alzare la mano e dire che noi c'eravamo".

Su Roma-Qarabag

"Perotti ha chiuso il cerchio. Con il gol contro il Genoa ci aveva portato in Champions e con il gol contro il Qarabag ci ha mandato avanti". 

Sul sorteggio con lo Shakhtar Donetsk

"Una squadra alla pari con la Roma. Ha il problema di avere un nome non blasonato ma ha un allenatore fortissimo e dei giocatori importanti. Avevano vinto contro Napoli e City, qualcosa avevano. Avevamo il 50% delle possibilità".

Su Shakhtar Donetsk-Roma

"Un gran primo tempo ma nella ripresa qualcosa è mancato, non so cosa. Forse eravamo convinti di aver già fatto tutto ma in Europa non puoi permettertelo. La cosa peggiore fatta quest'anno, per un fatto di mentalità, la mentalità che volevo portare qui a Roma".

Su Roma-Shakhtar Donetsk

"Abbiamo fatto una partita con la testa, loro in contropiede erano forti e l'atteggiamento mi è piaciuto. Abbiamo avuto intelligenza e la giusta mentalità".

Sul sorteggio con il Barcellona

"Inizialmente ho avuto paura ma dopo abbiamo iniziato a crederci".

Su Barcellona-Roma

"Sapevo che fisicamente fossimo più forti di loro. Se fossimo stati capaci di portare la partita sul piano fisico avremmo avuto possibilità di passare. Abbiamo iniziato a Barcellona a vincere l'eliminatoria. Dopo il match ero più convinto di prima. Avevamo avuto sfortuna, c'era stata qualche decisione arbitrale contraria e avevamo creato tante occasioni. Subito dopo il fischio finale, parlavamo col mister delle possibilità di passare il turno. Non era presuzione, avevamo delle basi reali su cui basarci".

Su Roma-Barcellona

"Dopo l'andata eravamo veramente convinti. Questo il messaggio è stato capito da tutti a Trigoria e anche fuori, anche dai tifosi. Dopo il secondo sarebbe stato impossibile non fare il terzo, l'avrei fatto io nel caso. Se non fosse stato Manolas l'avrebbero fatto i tifosi o Pallotta stesso. Sarebbe stato impossibile non farlo. Arrivare tra le prime 4 in Europa è stato un segnale importantissimo, anche per come abbiamo vinto".

Su Liverpool-Roma

"Credo sia stata una gara strana. Buono l'atteggiamento nei primi 25 minuti, la Roma ha controllato la partita bene. Dopo l'occasione di Mané la squadra ha preso paura e in 30 minuti abbiamo buttato via la partita. Questo dobbiamo capirlo per continuare la nostra crescita. Sono convinto che, dovessimo trovarci in una situazione simile in futuro, la reazione sarà diversa. Avevamo tanta fiducia e c'è stato un po' di dolore. Purtroppo se in Europa non stai al 100% per 90 minuti lo paghi sempre".

Su Roma-Liverpool

"Ci credevamo ma c'era qualche differenza con il Barcellona. Noi avevamo la stessa convinzione ma loro sapevano che avevamo già fatto una rimonta importante e non hanno avuto lo stesso atteggiamento del Barcellona. Qualcosa è mancato anche se sarebbe troppo facile dare la colpa all'arbitro. La cosa positiva è che squadra e tifosi abbiano creduto fino all'ultimo di potercela fare. La Roma è in crescita e lavoriamo tutti insieme, nella stessa direzione, è più facile arrivare alla meta".

 

 

 

 

Fonte: Roma Tv

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