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Poker al Palermo, Gervinho rilancia Garcia

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 04-10-2015 - Ore 17:35

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Poker al Palermo, Gervinho rilancia Garcia

La Roma torna in carreggiata per lo scudetto grazie alla seconda vittoria di fila. Al Barbera va in campo solo una squadra, mentre il Palermo, a secco di punti da quattro giornate, dovrà riflettere parecchio nel ritiro friulano già annunciato nei giorni scorsi. Sommersa dai gol di Gervinho (doppietta), Florenzi e Pjanic, la squadra di Iachini non riesce a uscire dalla crisi. In settimana il presidente Maurizio Zamparini aveva chiesto più attenzione in difesa, ma il Palermo dopo 2' è già sotto. La retroguardia rosanero è subito bucata dalla triangolazione tra Pjanic e Florenzi. Il bosniaco, con un colpo sotto, beffa Sorrentino in uscita. Comincia così la salita per il Palermo di Beppe Iachini, riconfermato da Zamparini, ma sempre in bilico. A complicare la situazione, il raddoppio di Florenzi che arriva al 13'. A servire il centrocampista è, involontariamente, Pjanic che aveva tentato il tiro. La palla finisce tra i piedi dell'azzurro all'altezza del dischetto del rigore e, da lì, Florenzi non sbaglia. Il Palermo, che al 3' aveva avuto una buona occasione per pareggiare grazie a un pasticcio di Manolas e Szczesny, va in depressione e la salita diventa più dura del passo del Mortirolo. Il 3-0 è la diretta conseguenza dell'assenza di idee e di entusiasmo degli uomini di Iachini, ormai sull'orlo del baratro. A firmare quello che sembra il de profundis della partita è Gervinho al 27'. L'ivoriano salta Gonzalez e Jajalo, si accentra e scocca un destro potente e preciso. Niente da fare per Sorrentino. Sugli spalti appare lo striscione «Iachini non si tocca», ma l'assenza di gioco preoccupa il Barbera, al di là del risultato. La traversa di Vazquez, su punizione di Trajkovski, non fa che aumentare la rabbia dei tifosi, che devono fare i conti anche con la sfortuna. È solo un fuoco di paglia, perchè al 35' Nainggolan sfiora il poker. Miracoloso Sorrentino in uscita. Nella ripresa, Iachini tenta la carta Gilardino. Il bomber ripaga subito la fiducia del tecnico firmando, al 13', il suo primo gol in rosanero. È Vazquez a trovarlo in area, il suo ambiente naturale. Gilardino stoppa e mette a sedere De Rossi, sinistro a incrociare ed è il 3-1. Sempre Gila ci riprova al 26' con un colpo di testa ravvicinato su calcio d'angolo. Pronto Szczesny. Spettacolo, comunque, al Barbera. Alla mezz'ora magia di Gervinho che, di tacco al volo, colpisce in pieno la traversa. Dura poco la seranza dei tifosi rosanero che al 45' si erano ravvivati grazie al gol di testa di Gonzalez (su cross teso di Quaison). Al 46' di nuovo Gervinho agira El Kaoutari e, di punta, firma il definitivo 2-4. È l'ultima emozione di una partita amara per i padroni di casa, mentre la Roma (grazie anche al pareggio dell'Inter) si rilancia nelle parti alte della classifica.

Fonte: ansa

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